di Margherita Vetrano – “La mia uscita da una multinazionale automotive è stata la mia rinascita. Non considero un errore aver lavorato per loro per tanti anni perché ho imparato a gestire i problemi e a capire come risolverli”. Parole di Alessandro Luciani, personal trainer e mind coaching.
Nato a Torino, fino a pochi mesi fa ha lavorato per una grande multinazionale giapponese. Nel tempo libero si è allenato per 24 anni in palestra. Nel 2014, il suo mentore e allenatore lo sprona ad esibirsi come culturista. Alimentazione, allenamento ed integrazione mirata al bodybuilding, Alessandro inizia il suo percorso, teso alla costruzione di un corpo perfetto con metodi naturali e tanta disciplina.
Il suo risultato sorprende gli esperti di settore che lo notano. “Per me è stato il complimento migliore perché mi mettevano sullo stesso piano dei professionisti che ricorrevano però a farmaci anabolizzanti”, dice a B-Hop.
L’utilizzo di questo tipo di farmaci esula dalla sua filosofia perché li dichiara incompatibili col suo essere. Reputa il loro utilizzo non in linea con la sua filosofia, che prevede un risultato dall’impegno e dal sacrificio fisico, strettamente legati alle proprie capacità.


Filosofia che va di pari passo con il rispetto della propria salute, condensata nella frase: “Tutto è allenamento, oltre il tempo, oltre lo spazio”.
Decide così di diffondere la sua esperienza sui social come Facebook e Instagram, senza immaginare che il seguito è ampio, e si lancia come personal trainer.
Debutta online nel 2019 “seguendo” quasi per gioco alcune persone. Il ritorno è positivo.
“La mia inclinazione al training bussava sempre più forte e il lavoro impiegatizio, che scorreva in parallelo a questa vita, mi andava sempre più stretto”.
“Ho avuto molte soddisfazioni a livello personale ed interpersonale ma sentivo che l’aspetto professionale non era altrettanto gratificato”, prosegue.
Alessandro ha vissuto l’azienda a 360° dall’Upper sales al supporto vendita e commerciale, fino alla vendita vera e propria.
“Mi sentivo sempre più chiuso in un meccanismo del quale non sentivo di far parte”, osserva. La sua vita era totalmente assorbita dal lavoro full time, dal lungo viaggio per raggiungerlo e dall’attività di personal trainer online che cresceva. All’età di 44 anni inizia a capire che è arrivato il momento di fare una scelta ma la sicurezza del suo lavoro impiegatizio, pur con pochi stimoli, era difficile da barattare per la sua nuova attività, entusiasmante ma più incerta.
Pochi mesi prima che lasciasse il suo impiego, Alessandro è sottoposto con i suoi colleghi ad un rigido regolamento che non è più in linea con le sue idee e convinzioni. Sente leso il rispetto reciproco e per la prima volta realizza che è il momento di reagire.
“Ad un certo punto ho visto il mio treno passare ed ho deciso di prenderlo al volo, lasciando la mia azienda. L’ho fatto senza livore né eccessivo contrasto”, spiega, “a testa alta, dicendo la mia e ricevendo attestati di stima e complimenti per la mia scelta coraggiosa”.
Da allora Alessandro si dedica a tempo pieno alla sua attività rivolta all’allenamento fisico ma anche mentale. Da pochi mesi è stata costituita la sua società Alexluciopt Consulting SRLS che si occupa di consulenza e allenamento psicofisici.
“La mia scelta non è soltanto mia. Ho voluto lasciare un esempio ai miei figli.
Il mindset che ho insegnato andava rappresentato nei fatti, e così ho fatto”, precisa sorridente.


“In una società che ci vorrebbe omologati a tutti i livelli, fisici e spirituali, c’è molta ignoranza. Ci si rispecchia in canoni estetici indotti dagli influencer. L’estremizzazione del fisico è prevalente e, grazie a programmi e applicazioni, nonché piattaforme di acquisto online, è possibile raggiungere gli obiettivi di forma fisica desiderati, in poco tempo e con maggior facilità. Questo però disattende il rispetto della salute.”
Il maggior rischio di questo fenomeno, secondo Alessandro, risiede nelle figure genitoriali dedite a questo tipo di attività. Dalla necessità di evasione, la palestra può trasformarsi in un percorso esasperato in fuga dalla famiglia oltre che in un esempio dubbio per i figli.
“La cosa più difficile del mio lavoro oggi è diversificarmi.
Il personal trainerè una figura per la quale non è necessariamente richiesto un livello di cultura alto. Inoltre lavorare online rischia di farmi confondere con un influencer che non fa coaching a livello fisico ma solo intrattenimento. Io che non parlo la lingua della moda ma del benessere, recupero l’allenamento delle origini”.
Alessandro ha registrato il marchio SUPERessere, inoltre il suo allenamento Horigym Formula recupera i principi di allenamento dei grandi del ‘900.
Rielabora in chiave moderna i diktat dei pionieri della forma fisica. Attraverso interviste ai grandi del fitness degli anni ’70, ’80 e ’90, Alessandro ha recuperato il bodybuilding della vecchia scuola e applica queste conoscenze alla sua attività di coaching.
Questa grande consapevolezza rende unico il suo progetto di allenamento che, nella difficoltà data dall’omologazione dell’offerta di personal training,
ha trovato l’elemento distintivo nella sua ricerca di unicità.
Alessandro affianca all’allenamento fisico la stesura di testi specifici. Il suo “Il nuovo TE con 5 strategie+1” è solo il primo della collana che sta scrivendo, nel quale dispensa suggerimenti e consigli di allenamento e di stile di vita.


Per lui la forza mentale guida ogni trasformazione ed è ciò che prevalentemente va allenato. Fra le pagine del libro si trovano citazioni di figure storiche del body building come Jack Lalanne, a cui si ispira la sua filosofia.
Facendo lavorare insieme corpo e mente e mantenendo uno stile di vita sano, sostiene possibile ottenere risultati a lungo termine. La sua idea così lontana dal fitness mainstream che propone soluzioni rapide, vuole la combinazione di un metodo autentico con la costanza e la volontà di applicarlo.
Alessandro non vuole essere un trainer ma una guida che ispira e accompagna ogni persona verso un corpo forte e una mente focalizzata. Vuole trasmettere valori di dedizione, costanza e autenticità, attraverso un allenamento vero, ispirato ai grandi del passato.
La soddisfazione nelle parole dei suoi assistiti è per Alessandro la maggior gratificazione del suo lavoro.


“Sento nella loro voce gratitudine per qualcosa che non pensavano fosse possibile”, dice. “Alcuni si allenano per pochi minuti a settimana ma la costanza e un obiettivo, li spinge al risultato. Seguo persone dai 22 ai 65 anni, uomini e donne; il momento più bello per me è la loro condivisione dell’obiettivo raggiunto e la gioia di non aver mollato.
L’allenamento psicofisico è un investimento inestimabile che crea basi solide per il futuro.
Essere in salute ci permette di stare bene con le persone che amiamo, nelle nostre passioni e nel nostro lavoro”.
Alessandro non dimentica di riflettere sul futuro, ricordando che un fisico allenato consente un effetto antiaging che permette di invecchiare in salute.
Sostiene infatti che l’allenamento fisico è il farmaco più potente al mondo e anche l’unico privo di effetti collaterali. Suggerisce l’allenamento anche per chi segue cure oncologiche ed ha malattie rare, perché consente di tenerle a bada.
La sua giornata tipo inizia alle 5:15 con una sessione di allenamento, poi si occupa della famiglia ed infine si dedica al lavoro.
La bellezza per lui è la luce che emana dalla nostra personalità.
“Nel momento in cui ci spogliamo delle sovrastrutture con le quali siamo cresciuti, la luce inizia a filtrare e diventiamo più belli, perché abbiamo affermato il nostro io”.
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