Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
martedì, Agosto 25, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Buenvivir

Il museo del giocattolo povero di Massicelle

A Massicelle, frazione di Montano Antilia (Salerno) c'è l'unico Museo del giocattolo povero d'Italia: raccoglie importanti oggetti che documentano e testimoniano il modo in cui giocavano i nostri nonni

di Vincenzo Sorrentino
20 Agosto 2026
in Buenvivir
Tempo di Lettura: 4 mins read
33 2
A A
Una macchinina di legno - Credits: V. Sorrentino

Una macchinina di legno - Credits: V. Sorrentino

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Vincenzo Sorrentino – A Massicelle, una frazione del comune di Montano Antilia in provincia di Salerno, nel pieno cuore del Cilento, c’è un luogo molto particolare che costituisce un caso unico in Italia: II Museo del giocattolo povero, in cui è l’aggettivo a fare la differenza. Un piccolo museo che espone tanti esemplari di giocattoli che evidenziano la creatività e l’abilità manuale dei bambini e dei ragazzi dei secoli scorsi che si inventavano e costruivano i propri giochi utilizzando materiali poveri e di risulta come legni, stoffa, spaghi, ecc.

Il museo è nato per iniziativa di alcune insegnanti della locale scuola primaria che si sono impegnate a raccogliere i giocattoli e ed organizzarli nello spazio espositivo che gestiscono con orgoglio e passione.

Angela Serra è una delle fondatrici del Museo, di cui è attualmente Direttrice, e racconta a B-Hop come la nascita del Museo sia stata, in realtà, occasionale.

Angela Serra con lo staff del Museo – Credits: V. Sorrentino

“Tutto è iniziato quando, nei primi anni ’90, un’alunna della scuola primaria di Massicelle portò in classe un giocattolo, per la precisione uno strumento sonoro, costruito dal nonno. Uno di quegli strumenti che il nonno utilizzava nella sua infanzia“.

Quel  giocattolo suscitò molto interesse e curiosità nel resto della scolaresca per cui l’insegnante di Storia propose di effettuare

una ricerca per conoscere meglio come vivevano e come giocavano i nostri nonni.

“La ricerca è iniziata nell’anno scolastico 1992/93 ed è proseguita negli anni, ampliando i confini a tutto il Cilento ed è stata condotta direttamente dagli alunni della scuola che hanno  chiesto anche ai loro nonni di ricostruire i giocattoli della loro infanzia”.

Bocce fatte con materiale vegetale – Credits: V. Sorrentino

Sui banchi della scuola arrivarono tantissimi giocattoli ricostruiti con le tecniche ed i materiali di una volta, che consentirono, pertanto, di organizzare alcune esposizioni temporanee in occasione di feste e sagre estive. In queste occasioni i giocattoli venivano collocati su balle di fieno per essere esposti al pubblico. Visto l’interesse ed il gradimento registrato da queste prime esposizioni,  è gradualmente maturata l’idea di costruire un vero e proprio museo.

Il Museo è stato inaugurato nell’estate del 1999 alla presenza delle autorità politiche del territorio e nel 2015 è stato trasferito nell’attuale sede che è un vecchio Mulino appositamente ristrutturato dal Comune.

La direttrice Angela Serra ricorda i grandi sforzi fatti da lei e dalle altre  promotrici dell’iniziativa: Amalia Merola e Santina Luongo, coadiuvate dalle insegnanti che, negli anni, si sono succedute nella piccola scuola.  Fondamentale è stato anche l’aiuto ricevuto dai genitori e dagli anziani del paese,  dalle amministrazioni comunali e da un’associazione locale: il Gal Casacastra.

Cerchi di ferro – Credits: V. SorrentinoAnche il Ministro della Istruzione dell’epoca, Luigi Berlinguer, ha fornito un importante contributo in quanto ha messo a disposizione le  prime teche per l’esposizione dei giocattoli, fatte appositamente costruire da un Istituto professionale della provincia di Salerno.

L’apertura del museo è stata  subito molto apprezzata da visitatori e turisti ed ha consentito di ricevere  nel 2007 il premio Gold riferito alle buone pratiche della scuola. Ha prodotto, inoltre, un importante indotto nel territorio, in particolare  l’organizzazione di un Festival del gioco e giocattoli della tradizione, che ogni anno portava a Massicelle persone e giocattoli provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero:  Nicaragua, Russia, Polonia, Austria, Turchia, ecc.

Una bambola marocchina – Credits: V. Sorrentino

Oggi, purtroppo, questo Festival non si tiene più ma le testimonianze degli altri paesi sono  visibili nel Museo dove vi sono anche diversi giocattoli poveri  stranieri ed è molto interessante constatare  l’omogeneità delle costruzioni tradizionali in paesi molto differenti e distanti tra loro.

Il Museo viene visitato ogni anno anche da molte scolaresche ma anche da tanti studenti universitari, alcuni dei quali hanno perfino fatto delle tesi di laurea sulla “cultura e la tradizionale del giocattolo povero”.

Il telefono dei nostri nonni – Credits: V. Sorrentino

I bambini ed i visitatori in genere oltre a visitare il Museo, possono anche fermarsi nell’ampio spazio disponibile al piano superiore per sperimentare i tanti giocattoli esposti ed è bello notare il grande interesse che questi  suscitano nei bambini e ragazzi di oggi, la cui attività ludica è in maniera sempre più consistente mediata da cellulari e altri devices tecnologici.

Il giocattolo più antico tra quelli esposti è lo “zurriulo”,   un antesignano dello “strummolo”: costituito da una pallina di quercia attaccata con uno spago ad una canna,  in cui vince chi la fa girare più a lungo.

Arco e frecce poveri – Credits: V. Sorrentino

Oltre ai tanti altri giochi, le Furrianughe, lo Sciuttapanni, la Carruzzella, la Ruzzola, ecc. ci sono anche tante bambole di pezza, di paglia, di cartapesta e di legno ed anche alcuni strumenti sonori, tra cui le immancabili ciaramelle e zampogne. C’è  anche uno strumento molto originale da queste parti che veniva usato dai banditori per comunicare qualcosa alla popolazione o per invitarla a recarsi in chiesa in occasione delle feste patronali.

Monopattino artigianale di legno – Credits: V. Sorrentino

“Il Museo ha un enorme validità culturale e sociale in quanto  oltre a recuperare e tramandare il patrimonio ludico tradizionale, ha anche la funzione di  documentare come vivevano e come si divertivano i nostri nonni  con, però, un unico grande handicap: ossia basarsi quasi esclusivamente sulla passione e la disponibilità delle  persone, per cui, considerando anche l’importante indotto che potrebbe derivarne per tutto il territorio viene spontaneo domandarsi come mai non sia ancora stato strutturato ed accreditato come un vero e proprio ente museale”.

Gioco popolare – Credits: V. Sorrentino


 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui

Condividi55Tweet35Condividi10CondividiInviaInvia
Vincenzo Sorrentino

Vincenzo Sorrentino

Cilentano di nascita, romano di adozione e cittadino del mondo per vocazione. Dopo la laurea ed un Master in economia, ho collaborato con alcune testate locali prima di indirizzare la mia attività in ambito aziendale. Ho lavorato per oltre 40 anni in diverse aziende industriali e di servizi, ricoprendo ruoli manageriali. A gennaio 2025 sono andato in pensione e posso, quindi, dedicare più tempo ai miei interessi personali che comprendono: la corsa, i viaggi, la lettura, la musica, la scrittura ed il volontariato. Scrivo su B-Hop perché ne condivido l'ispirazione e i valori, e sono molto contento di essere entrato a far parte della squadra.

Articoli Correlati

Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze

24 Agosto 2026
Ambulanza ad energia solare

Studenti inventano la prima ambulanza al mondo ad energia solare

3 Agosto 2026
"Schwester" - © Teresa Novotny/Bildrecht.

Teresa Novotny fotografa la vita delle suore. Un saggio sulle donne e la vecchiaia

27 Luglio 2026
Davide Costanzo BadSwan su Flickr https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/

Una rete di aiuto al quartiere Pigneto, è la “Banca del Tempo”

23 Luglio 2026
Prossimo Articolo

Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET