di Giulia Segna – Metti una Communication Specialist e un Graphic Designer, l’insofferenza verso i festeggiamenti tradizionali e la bravura nel fare sarcasmo. Aggiungi la voglia di un lavoro indipendente e mescola con generose dosi di creatività. Ecco la formula che ha fatto nascere Augurino, il sito di biglietti d’auguri su misura, talmente divertenti da oscurare il solito grande protagonista delle feste: il regalo.
L’idea è di Irma Castelli e Andrea D’Ascanio, giovani imprenditori romani, partner professionali e nella vita.
“Dopo aver perso un lavoro che rispondeva abbastanza alle mie aspettative – comincia Irma – ho trascorso parecchi mesi a cercare impieghi simili, interfacciandomi con un mercato del lavoro oggettivamente difficile. Così, dopo miriadi di candidature inviate, svariati colloqui, proposte insoddisfacenti e offerte discutibili, un giorno ho pensato che io e Andrea avremmo potuto unire le nostre competenze e diventare una squadra”.
Il compagno ha accettato la sfida, ma cosa avrebbero potuto fare insieme? Che progetto creare?


La risposta è arrivata dai ricordi. “Due anni fa – spiegano – per il compleanno del papà di Andrea gli abbiamo fatto uno scherzo su cui ancora ridiamo. Essendo calvo, abbiamo pensato di regalargli un finto voucher per il trapianto di capelli in Turchia. Ci è cascato con tutte le scarpe ed è stato un momento veramente divertente per tutta la famiglia!”.
L’illuminazione imprenditoriale si è manifestata in un attimo: un sito dove vendere biglietti di auguri simpatici per fare scherzi a chi li riceve.
Finti voucher, filastrocche, giochi di parole e illustrazioni che ironizzano sulle stranezze, le paure e i difetti fisici del/la festeggiato/a.


“Il punto non è prendere in giro in modo sadico o cattivo, né mettere in imbarazzo chi lo riceve, ma trasformare le sue debolezze in una risata collettiva e condivisa.
Augurino – proseguono – nasce dal principio che l’autoironia è il modo migliore per sdrammatizzare ansie e debolezze, per renderli meno pesanti, perché chiunque ce l’ha, ed è bello riderci su”.
Ce n’è per tutti i gusti: dai messaggi minimal e cinici come “Le candeline aumentano. Le speranze diminuiscono” ai riferimenti astrologici tipo “Acquario, sei destinato all’anticonformismo, infatti alle fine sei unico. Come tutti gli altri”, passando per assurdi voucher come il corso “Bara in Fiore, 10 lezioni per imparare l’arte floreale funeraria”.


Così,
Augurino rompe gli schemi e ribalta la gerarchia: il biglietto diventa il vero protagonista, non più subordinato al regalo, che passa in secondo piano.
Le parole al centro. Lo scherzo prima di tutto.
“Ci si ricorda del biglietto di auguri sempre all’ultimo, solo perché serve un pezzo di carta su cui scrivere i nomi dei partecipanti al regalo. Nessuno gli dà importanza. E’ pensato per essere usa-e-getta. Quelli che si trovano in giro sono banali e sdolcinati, quindi il nostro obiettivo è svecchiarlo, renderlo un ricordo memorabile, un mezzo per comunicare pensieri d’affetto in modo originale. Insomma, scrivere nuove tradizioni”.
La nascita di Augurino – concludono – ha comportato un cambio di prospettiva professionale e di coppia e, insieme, ci ha dato una conferma: non importa che percorso avevi pensato per te, la vita può sempre mostrarti strade nuove da percorrere.
L’essenziale è credere in quello che si fa, solo così si è davvero in grado di dedicare il giusto tempo e le dovute energie”.
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