Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
mercoledì, Agosto 26, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Se ne parla

Tra guerre e crisi globali, segnali di dialogo in un nuovo ordine mondiale multipolare

Tra guerre, crisi internazionali e il tramonto dell'Onu, la geopolitica globale cambia volto ed emergono spiragli per una diplomazia possibile e una pace auspicata.

di Amato Orecchini
8 Luglio 2025
in Se ne parla
Tempo di Lettura: 3 mins read
43 3
A A
gruppo di persone che protestano per la pace

Immagine di freepik

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Amato Orecchini – Con la inarrestabile transizione al nuovo ordine mondiale multipolare da parte delle grandi autocrazie regionali, il mondo è diventato più instabile per la presenza di più attori, che con continue guerre impongono la regola del più forte, minacciando gli altri Stati.

credits: Pexels

Le guerre catastrofiche esplose negli ultimi anni, che Papa Francesco aveva definito “una terza guerra mondiale a pezzi”, rispecchiano questa situazione provocando conseguenze globali, generando condizioni di estrema instabilità, insicurezza e sofferenza con un impatto devastante sulle popolazioni colpite.

Conseguenza ancor più grande a causa del continuo annichilimento e affossamento delle organizzazioni internazionali, in primis l’Onu, tra i cui compiti fondamentali ci sono proprio “mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli e cooperare nella risoluzione dei problemi internazionali e nel rispetto dei diritti umani”.

Noi come società civile ci troviamo impietriti, turbati e disorientati da quello che sta accadendo ormai da più di tre anni, dal febbraio del 2022, con l’aggressione russa all’Ucraina, il primo conflitto in Europa dalla seconda guerra mondiale, seguita dall’aggressione dei terroristi di Hamas ad Israele ad ottobre 2023, ed infine dalla risposta israeliana prima a Gaza e dal successivo attacco all’Iran nel giugno del 2025.

credits: Pixabay

Proprio quest’ultimo conflitto, chiamata la “guerra dei dodici giorni”, ha visto uno scontro volato, non solo in senso figurato, che si è concluso con un appariscente, significativo e ad alto rischio bombardamento Usa, avvenuto alcuni giorni fa sul sito nucleare iraniano di Fordow.

Infatti, subito dopo è stato dato l’avvio, dal presidente Usa Donald Trump, ad una positiva, ma traballante tregua: anche se inizialmente più volte interrotta da azioni belliche di ambedue i contendenti mediorientali, tra dubbi e incertezze, sembra stia tenendo.

Gli Usa, contrariamente a quanto ci si aspettava, dimenticando le recenti promesse elettorali di non avviare nuovi conflitti e di tenere, in buona sostanza, gli Stati Uniti, fuori da ogni guerra, hanno voluto porre il loro cappello su questo scontro, ben consci che le altre potenze in gioco, alleate dell’Iran, la Russia e la Cina, avrebbero reagito tiepidamente ad una sostanziale richiesta di aiuto da parte della Repubblica islamica degli ayatollah, proprio perché, in questo caso, gli interessi sono diventati per la Russia regionali, visto il loro progressivo abbandono del Medio oriente e per la Cina globali, ma unicamente da un punto di vista commerciale.

Ai cinesi ed ai russi, più che la loro determinazione a contrastare l’aggressione Usa all’Iran, interessa – ai primi – il petrolio iraniano, visto che più del 20% del greggio che transita dallo stretto di Hormuz serve alla loro economia e, ai secondi, l’occupazione dei territori delle terre rare dei poveri martoriati ucraini; è di alcuni giorni fa la conquista della più grande miniera di litio a cielo aperto dell’Ucraina.

Proprio quest’ultima attività bellica portata avanti dagli Usa contro Teheran, peraltro assolutamente criticabile perché nei fatti si è rivelata un’aggressione, e il mancato supporto cinese e russo all’Iran, ci

potrebbe riservare un’apertura ad una soluzione pacificata in Ucraina, anche se non dietro l’angolo per i continui e ripetuti attacchi missilistici

sulle città da parte di Putin, per una serie di richieste difficilmente accettabili da parte degli aggrediti.

Il collegamento a questa positiva visione è costituito dalla dichiarazione del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sull’Ucraina: “Gli alleati ribadiscono il loro impegno sovrano a fornire sostegno all’Ucraina”, ma come rappresentato dal presidente ucraino Zelensky, non si fa alcun riferimento all’ingresso dell’Ucraina nella Nato e ciò potrebbe aprire a speranze per

una spinta verso una possibile pacificazione, perché il non ingresso nella Nato è una delle condizioni richieste da Putin.
credits: Pexels

Prendendo in prestito la recente affermazione del sindaco di Bucarest, Nicusor Dan, nuovo presidente della Romania, rilasciata dopo aver vinto le elezioni – “Viviamo un tempo di speranza” – ci possiamo augurare che questa positiva aspettativa esistenziale ci possa, almeno per un breve periodo, appartenere.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui

Condividi72Tweet45Condividi13CondividiInviaInvia
Amato Orecchini

Amato Orecchini

Mi sono sempre occupato di attività molto tecniche, proprie del mondo aeronautico; poi mi sono laureato in Scienze politiche, indirizzo sicurezza e comunicazione pubblica, e ciò ha contribuito ad aprirmi ad altre visioni. Appassionato di tennis, della lettura e della geopolitica, ho sempre improntato la mia essenza secondo un pensiero positivo e costruttivo. In questo momento della mia vita, di passaggio dal lavoro attivo alla pensione, questo mi consente di cogliere l'opportunità di contribuire a raccontare le belle notizie, quelle che possono farci superare con slancio ogni difficoltà. In B-Hop perché consapevole che la “bellezza salverà il mondo”.

Articoli Correlati

Football - Credits: Pixabay

I Mondiali di calcio e le ingerenze della politica

30 Giugno 2026
Foto di Nicky ❤️🌿🐞🌿❤️ da Pixabay

Intelligenza artificiale, nelle aziende italiane il vero ostacolo è il fattore umano

10 Giugno 2026
foto dai social del Festival della Letteratura di viaggio

Il Festival della Letteratura di Viaggio guarda a Sud

4 Giugno 2026
credits: Constructive network

Al Constructive Day 2026 si parlerà di fiducia, IA e crisi dell’informazione

11 Maggio 2026
Prossimo Articolo
credits: V.Sorrentino

Roma, 150 famiglie unite per difendere il diritto alla casa

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET