di Massimo Lavena – Sono esattamente otto anni che la Biblioteca Comunale di Porto Torres (SS) si sdoppia per indossare il costume e trasformarsi nella sua versione estiva: Bibliospiaggia.
Per la cooperativa Comes che la gestisce, è oramai un’esperienza irrinunciabile, un’occasione per la biblioteca di portare i suoi servizi nel luogo delle vacanze per eccellenza: il mare.
Dal 2016 le bibliotecarie accolgono sotto i loro gazebo turisti e cittadini per offrire la possibilità di leggere sotto l’ombrellone, di prendere in prestito i libri, di restare aggiornati attraverso i quotidiani, di effettuare iscrizioni e offrire un’attività di animazione alla lettura e di sensibilizzazione su tematiche fondamentali per il futuro del nostro pianeta.
Anche nel 2024 protagonisti delle attività collaterali di Bibliospiaggia sono stati gli immancabili laboratori legati ai temi della sostenibilità delle 3 R: Reduce – Reuse – Recycle (Riduci – Riutilizza – Ricicla). Questi temi sono direttamente riconducibili all’Agenda 2030, con i risultati mirati della “Città e comunità sostenibili” e della “Lotta al cambiamento climatico”.


Si tratta di temi importanti, ma non di meno trasformabili in attività ludiche e divertenti: i laboratori hanno giocato su questi temi e la biblioteca ha declinato le tre R della sostenibilità allestendo una postazione prestiti di libri della biblioteca e di altre biblioteche per ridurre la ridondanza, mettendo a disposizione una postazione bookcrossing per riutilizzare i libri usati e realizzando una serie di laboratori creativi per riciclare e trasformare i libri vecchi in altri oggetti.
Carmelana Nuvoli, è la coordinatrice delle attività della Biblioteca comunale di Porto Torres e della sua emanazione estiva: “Bibliospiaggia è una di quelle iniziative che rientrano all’interno del principio che
la biblioteca esce in qualche modo fuori di sé e va dove si trovano le persone
– dice a B-Hop – La cooperativa gestisce da tanti anni questo servizio e tutti i servizi della biblioteca. Bibliospiaggia è una grande occasione, abbiamo sempre dei riscontri positivi tra i cittadini che conoscono la biblioteca proprio in quel contesto, e per noi è un modo prezioso per avvicinare le persone alla lettura: persone che normalmente non vengono in biblioteca. Sono in tanti ad averci conosciuto sulla spiaggia. È una iniziativa che riscuote tantissimo successo anche tra i turisti, che rimangono meravigliati, perché magari non si sono mai imbattuti in questo tipo di esperienza.


L’esperienza del Covid ha imposto una pausa, ricorda Nuvoli: “In questi otto anni Bibliospiaggia è stata fermata solo dalla pandemia. Ma ne abbiamo approfittato ed abbiamo perfezionato la tecnica. Nei primi anni, facevamo qualcosa di molto più estemporaneo, con i servizi di prestito, attraverso delle letture, magari anche su richiesta, per i bambini. Man mano siamo cresciuti anche noi. Abbiamo capito che era importante organizzare dei cicli di incontri che avessero dei temi più precisi”.
Bibliospiaggia da diversi anni si dedica in particolare a tematiche come l’Agenda 2030 “quindi alla sensibilizzazione verso i temi legati della sostenibilità. Quest’anno abbiamo ripetuto l’esperienza partendo dalle modalità del laboratorio, del gioco, della caccia al tesoro, con il libro sempre al centro. Si parte sempre dalla narrazione, da spunti che troviamo all’interno dei libri, quindi si alimentano i contenuti attraverso attività di tipo manuale, attraverso il gioco, attraverso tutta una serie di cose che servono a fermare e far apprezzare i contenuti”.


La famosa favola africana del colibrì è stata il punto di partenza di un percorso di sensibilizzazione che ha scelto questo uccello come mascotte, racconta Nuvoli, “perché la sua strategia poteva essere perfettamente compresa dai bambini e dalle bambine dando loro la possibilità di
immedesimarsi in un animale così piccolo che decide semplicemente di fare la propria parte.
Un altro spunto vincente è stato il laboratorio sulle api e sul loro ruolo nell’ecosistema con degustazione di miele annessa e le due giornate dedicate alla campagna di sensibilizzazione Plasticus Maritimus promossa dalla portoghese Ana Pego, autrice del libro omonimo.
Cogliendo l’invito contenuto nella pubblicazione bibliotecarie e bambini hanno coinvolto i presenti sulla spiaggia dello Scogliolungo, nella marina di Porto Torres, per raccogliere tutte le tipologie di plastica sul litorale.
Le buste realizzate riciclando vecchi quotidiani sono stati I contenitori dei tantissimi rifiuti plastici raccolti nel giro di 15 minuti. Tra i più gettonati punte di ombrellone, perline (prontamente riciclate per realizzare una collana), tappi, confezioni monouso di caramelle e merendine, cannucce, cucchiaini, cerotti etc.”.
Questa attività ha restituito un grado di consapevolezza molto forte sulla quantità e pericolosità della plastica in mare che rappresenta l’80% di quella totale”.


La lettura al mare poi ha un suo fascino particolare, e tra le richieste più frequenti sono i gialli e la Ietteratura sentimentale tra gli adulti e i fumetti, compresi i manga, tra i più giovani. Un bilancio molto positivo anche quest’anno dunque, per
una esperienza che porta la biblioteca ad essere sempre più vicina alla gente
per incidere sulla crescita di una comunità allargando il bacino di sostenitori della lettura.





















