di Nicola Perrone – Un colpo di Stato internazionale: il 28 febbraio 2026 Israele e Usa hanno iniziato una guerra attaccando e bombardando l’Iran, in palese violazione delle regole del diritto internazionale, del principio del multilateralismo e della legalità delle Nazioni Unite.
Con oltre mille morti anche civili, nelle case, nelle scuole, negli ospedali. L’Iran, aggredito, ha risposto coinvolgendo le basi americane in altri paesi del Golfo.
Anche se l’Iran è un regime teocratico, che viola i diritti umani, ciò non giustifica l’aggressione.
Anche perché il presidente americano Trump non fornisce motivazioni coerenti per questa guerra. Così Israele e Usa impongono
la legge della forza e non la forza della legge.
Il metodo avrebbe dovuto essere quello della Carta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). Chi ha sferrato la guerra dovrebbe rispondere di fronte alla Corte Penale Internazionale.
L’Unione europea non ha una posizione, ha perso la bussola ad eccezione del presidente spagnolo Pedro Sanchez, che ha negato l’uso delle basi americane in Spagna, ha invocato con decisione il “no alla guerra”, respingendo “la violazione del diritto internazionale”, rifiutando “che il mondo possa risolvere i suoi conflitti solo attraverso conflitti e bombe”.
È in atto un attacco senza precedenti all’architettura dell’Onu e a tutto il corpus giuridico del diritto internazionale: lo troviamo sotto le macerie di Gaza, di Aleppo, di Kiev…
Il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese previsto dalla Carta dei Diritti Umani dell’Onu è seppellito dal Board of Peace, che ha cancellato l’Onu.
In pochi riflettono sugli effetti di questa guerra: morti, distruzione, ma anche in Europa e in Italia aumento dei prezzi dei prodotti energetici – petrolio e gas -, e di conseguenza una crisi economica globale, che sarà simile a quella gravissima del 2008.
Manca una seria politica di pace. L’unica soluzione possibile è
far prevalere la diplomazia contro la guerra, e ripristinare le regole dell’Onu, del multilateralismo, della legalità.
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