di Laura Proietti – Classe ‘77, chioma rossa a incorniciare un sorriso contagioso, Daniela Petrilli ha tracciato il suo percorso nell’arte fin dalla tenera infanzia: “Sin da piccola sono sempre stata attratta dai colori, perline, pennarelli. Mi ricordo quando dipingevo su un banchetto di legno nella cucina di mia mamma, avevo circa tre anni e da allora non ho più smesso”.

Daniela Petrilli è una delle talentuose artiste e artigiane che con la sua creatività ha contribuito ad animare l’evento solidale dell’associazione B-Hop “L’ arte della bellezza: Christmas Edition” che si è svolto a dicembre. Le sue opere si chiamano Le creazioni di Ieia.
Inizialmente, la sua espressione artistica si manifesta attraverso la pittura: “Sono un’autodidatta, perlopiù utilizzo colori acrilici e non ho tecniche particolari. Mi siedo davanti alla tela e aspetto che qualcosa accada, che qualcosa esca fuori”.
Ciò che esce fuori è sempre qualcosa di molto intimo, tanto che non ha mai venduto i propri quadri pur avendo ricevuto numerose proposte.
I soggetti rappresentati sono principalmente volti e corpi di donna, perché: “La donna è vita e la vita è portata avanti dalle donne”.

Possiamo chiamare questa la fase più matura del suo percorso artistico che si sposa, non a caso, con una ricerca interiore, un lavoro introspettivo che Daniela compie su sé stessa: è un percorso di dolore trasformato in amore e che ben si riflette nelle sue opere pittoriche e non solo.
Infatti, nel 2020 decide di esplorare nuove forme artistiche attraverso l’argilla. Con impegno e dedizione ha creato sculture che catturano l’essenza delle donne, in modo unico e innovativo, ma soprattutto con un messaggio di fondo forte e chiaro:
“Ognuna di noi è bella esattamente così come è”.
Im PERFETTE è il nome di una scultura che più rappresenta questo suo messaggio. È un busto di donna, di certo non bella: è grassa, seni flaccidi, non ha neanche un braccio, è diversa, è quanto di più distante ci sia dai canoni della bellezza dominanti nelle nostre società. Ma è unica e bellissima proprio per questo.


Le sculture le escono dal cuore, è il mezzo che ha scelto per far arrivare il suo amore agli altri.
Anche in questo campo è autodidatta, fino a quando oltre alle sculture decide di creare dei gioielli. Seguirà quindi un corso di formazione dove imparerà un’antica tecnica giapponese chiamata “Raku” che prevede che il pezzo estratto incandescente (parliamo di circa 1.200 gradi) sia posto in un contenitore contente segatura e carta. L’oggetto prende letteralmente fuoco e la fiamma via via eliminerà
tutto l’ossigeno. Successivamente l ‘oggetto viene immerso nell’acqua fredda ed è proprio grazie a questo shock termico che si hanno le sorprese più belle: venature e sfumature uniche.
“Quando ho iniziato a creare sculture non avrei mai pensato di esporle e venderle”. L’occasione arriva inaspettata, quando in un negozio di belle arti dove si era recata per acquisti, le propongono di lasciare qualche scultura da mettere in mostra in una delle loro vetrine.
“Da quel momento si è aperto un mondo a me completamente sconosciuto”.
Sono passati tre anni dalla prima esposizione: “Spronata da tante belle anime, mi segno per partecipare alla prima esposizione. Ricordo ancora il mio piccolo banchetto, umile e timido. Oggi, il banco è più grande ma sempre pieno di umiltà anche perché ancora non mi capacito del riscontro che ricevo”.


Esporre a volte è faticoso, soprattutto d’ inverno con il freddo, ma Daniela racconta a B-hop come qualcosa di magico accade sempre:
“Il vicino di stand magari ti offre il caffè bollente dal suo thermos, tu ripaghi con una fettina di ciambellone e si crea energia piena di amore”.
Ciò che più le piace è proprio l’incontro con l’altro: “Trovo sempre anime speciali che, oltre a fermarsi ad osservare i miei oggetti, mi raccontano di loro, della loro vita, sogni, desideri. Spesso al saluto si aggiunge un abbraccio, una lacrima data dall’emozione. Ogni volta torno a casa arricchita dall’energia positiva che respiro”.
Daniela spiega bene quel legame “intimo” che si instaura con chi decide di portare a casa una sua creazione o di regalarla a chi ama e di quanto sia grata all’universo per averle dato il dono di emozionare ed emozionarsi con l’arte.
Mamma di due figli, un lavoro impegnativo alle spalle, nel tempo ha trovato un equilibrio per coltivare la sua passione per l’arte “senza farlo diventare un altro lavoro, senza perdere la gioia in quello che faccio”.
Alla mia ultima domanda “perchè Ieia?” lei sorride: “Mio fratello, più piccolo di me, non riusciva a pronunciare bene il mio nome e per lui ero Ieia”. Da questo affettuoso appellativo il nome d’arte che Daniela ha scelto per sé.
Potrete scoprire Le creazioni di Ieia sui link:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100076573684816
https://www.instagram.com/le_creazioni_di_ieia?igsh=Ymtza2FoZWsxeHI2





















