di Paolo Madaio – Perdere il lavoro rappresenta spesso una prova difficile, e non sempre si riesce a trovare la forza necessaria per reagire e impegnarsi con costanza verso una nuova ripartenza. La storia di Vittorio De Angelis ne è un esempio significativo.
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Nato a Roma, attraverso diverse esperienze nel settore privato, è riuscito a raggiungere prestigiosi incarichi tecnico-amministrativi. Tuttavia, il corso della sua carriera ha subito un brusco arresto quando una multinazionale, nell’ambito di un ridimensionamento del personale, lo ha costretto a lasciare la sua posizione lavorativa.


Un licenziamento, a soli quindici anni dal pensionamento, avvenuto in un momento già delicato della sua vita, segnata da una grave malattia e dalla prematura scomparsa del figlio, lo catapulta in una condizione sociale e psicologica estremamente difficile. Nel 2009, tuttavia, Vittorio affronta le numerose avversità con grande determinazione: si dedica allo studio per diventare sommelier e decide di fondare una propria associazione culturale legata a questo ambito professionale.
Nel 2011 intraprende il corso base presso la scuola d’Arte e dei Mestieri Ettore Rolli del Comune di Roma, dedicato alla creazione di vetrate artistiche. In seguito, amplia le sue competenze attraverso ulteriori specializzazioni, perfezionando le tecniche di lavorazione con sperimentazioni e partecipazioni a mostre e gallerie d’arte di rilievo, avviandosi verso una carriera sempre più definita nel mondo dell’arte.


La sua vita raggiunge una maggiore stabilità quando Vittorio inizia a lavorare nella pubblica amministrazione, ma la passione per questo meticoloso lavoro artigianale rimarrà un costante compagno negli anni futuri. La piena dedizione alla professione di Mastro Vetraio potrà concretizzarsi dopo il suo pensionamento, avvenuto nel 2024.
Attualmente, come libero professionista, opera nel suo Laboratorio Artigiano a Ciciliano, in provincia di Roma, immerso nel suggestivo scenario dei monti Prenestini.
Le sue creazioni artistiche, oltre alla tradizionale legatura a piombo tipica delle vetrate di chiesa, si estendono all’uso della tecnica Tiffany, ispirata all’omonimo ideatore e famosa per essere applicata alle celebri lampade. A queste si aggiungono opere originali che reinterpretano con ironia ed eleganza ritratti di personaggi famosi, insieme alla realizzazione di oggetti unici e complementi d’arredo in vetrofusione.
Utilizza anche tecniche come la sabbiatura per decorare vetri e crea mosaici di alta qualità caratterizzati da un’estrema precisione nel taglio. Di particolare fascino sono le sue opere pittoriche realizzate con la tecnica della Grisaglia, dove, grazie a una sapiente cottura stratificata dei colori, riesce a valorizzare al massimo la tridimensionalità dell’opera.


Vittorio oggi accoglie i suoi clienti con grande ospitalità e cortesia, guidandoli nel suo spazio di lavoro.
Qui, con passione, descrive i procedimenti lenti e precisi che, grazie a una pazienza infinita, dedica alla realizzazione delle sue creazioni.


Il suo volto, nel raccontarlo, trasmette una profonda serenità;
l’aver inseguito una passione e aver trasformato quell’impegno in una nuova realtà lo colma di orgoglio.
E’ un simbolo di straordinaria energia nel promuovere il cambiamento, offrendo una lezione intensa, vibrante e positiva di forza interiore.
La vita è fatta di cambiamenti costanti, una realtà che spesso fatichiamo ad accettare. Tuttavia, la perdita di qualcosa può aprirci la strada verso orizzonti inesplorati, rivelando talvolta una versione più autentica e migliorata di noi stessi.
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