di Anna Attolico – Nella vita, ci troviamo spesso di fronte a situazioni e persone che possono mettere alla prova la nostra pazienza e serenità.
Ascolta “Imparare dai conflitti: strategie per gestire persone e situazioni complesse” su Spreaker.
Che si tratti di conflitti sul lavoro, relazioni personali complicate o semplicemente di momenti di stress, la chiave per gestire queste difficoltà risiede nella nostra capacità di mantenere il controllo e la lucidità.


Ti propongo qui 4 azioni molto concrete da praticare se sei in queste situazioni.
1. CREA DISTANZA (FISICA E TEMPORALE)
Se sei all’interno di una discussione e se ti è possibile, allontanati fisicamente, a volte bastano anche pochi metri per respirare e recuperare il tuo centro, in una situazione per te difficile o semplicemente irritante. Magari sei al telefono e puoi dire “Scusa ti richiamo tra un minuto”. Basta quel minuto per recuperare tranquillità e soprattutto interrompere uno schema. Quando richiami i toni sono già diversi. Se un messaggio ti infastidisce prendi tempo, non rispondere spinto dall’emotività del momento.


2. DECIDI TU IL COMPORTAMENTO
Quando hai recuperato la tua centratura, la tua serenità affronta quella situazione con la massima calma. Uscendo dalla modalità “sto reagendo a te” entri in modalità “riprendo le redini e definisco io cosa è meglio sia per me che per te”. Puoi fare affidamento alla tua parte migliore. Se può aiutarti chiediti:
“Cosa farebbe adesso la parte più saggia, intuitiva, coraggiosa e migliore di me?”
e poi ascolta la risposta. Ti assicuro che quando poniamo a noi stessi delle domande chiare, la risposta ci arriva come intuizione, come suggerimento.
3. COMPRENDI PERCHE’ TI HA “AGGANCIATO”
Se quella situazione ha creato malessere in te vuol dire che ti ha agganciato emotivamente (o in inglese – hai subito un trigger). Chiediti il perché. C’è sempre una ragione per cui concediamo all’altro di avere potere su di noi, facendoci ad esempio arrabbiare o intristire. Queste ragioni vanno comprese e sono collegate al tuo passato o al tuo futuro.
- Al tuo passato quando quel conflitto ad esempio ti ricorda e ti “riattiva” conflitti precedenti, di cui a volte potresti non avere neppure memoria o consapevolezza. Quella situazione ti sta dicendo: torna indietro e metti a posto alcune cose che non hai ancora sciolto. Nodi irrisolti che magari ti trascini da anni. Spesso quel litigio che ti fa così arrabbiare in realtà risveglia una rabbia o una tristezza più antica.


- Al tuo futuro quando quella situazione così faticosa mette in luce che forse non sei nel posto giusto per te. A volte la vita trova modi bizzarri per farci capire alcune cose. Forse quel compagno che non ti capisce più, quel datore di lavoro così ingiusto, sono “i maestri” che la vita sta scegliendo per te per farti capire di agire diversamente. Sembra paradossale ma spesso è proprio grazie a quella famosa “goccia che fa traboccare il vaso”, che le persone finalmente decidono di lasciare un posto di lavoro per loro non appagante, di interrompere relazioni affettive svalutanti. Quante volte non abbiamo la forza di decidere di cambiare strada; è spesso necessaria la leva del dolore che ci fa chiedere: “Ma io cosa voglio davvero? È questo il posto giusto per me? Voglio davvero continuare a vivere questa situazione o voglio altro? A cosa sono destinato?


4. RINGRAZIA LA SITUAZIONE DOLOROSA (può sembrare strano ma è importante farlo)
Se stai vivendo in questo momento una situazione complessa, vuole dire che è questa la sfida necessaria per te adesso. Quella sfida che ti permettere di evolvere, di sciogliere nodi del passato e di fare scelte coraggiose per il tuo futuro. Se diventi consapevole di questo, per cui valorizzi l’evento complesso non puoi fare altro che ringraziare perché è stato il mezzo migliore per comprendere il percorso da fare.
Imparare la lezione significa diventare resilienti, trasformando le avversità in vantaggi per noi e per gli altri.


Ti propongo una piccola provocazione.
Spesso le persone dicono “Quella persona è tossica”. Ti chiedo: potrebbe essere vero il contrario? Potresti essere tu percepito come persona non facile. Prova a ribaltare lo sguardo e cerca se ti è possibile di essere consapevole di come ti percepiscono gli altri. Un aiuto valido oltre alla consapevolezza è adottare la gentilezza in ogni caso. Aiuta gli altri e aiuta noi.
In ultimo una riflessione che mi sta molto a cuore.
Se puoi: cambia linguaggio
Anziché usare la parola “tossico” o altri appellativi offensivi per descrivere qualcuno utilizza altre parole.
Puoi dire ad esempio:
- quella persona mi stizzisce
- mi irrita un pochino
- quella persona è per me una sfida
Potrebbe capitare che vincendo quella sfida, quella persona diventi magari la tua miglior amica ed alleata.
È successo a molti di noi di provare antipatia per qualcuno e poi si diventa amici stretti o addirittura ci si innamora.
Lasciamo fare alla vita perché la vita ci protegge sempre.
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