di Roberta Beltrami* – Viviamo in un mondo che cambia velocemente e che spesso ci mette di fronte a nuove sfide, imprevisti e situazioni stressanti. Per questo motivo è fondamentale imparare a gestire lo stress e a trovare modi efficaci per affrontare le difficoltà della vita.
In psicologia, l’insieme delle strategie che utilizziamo per reagire a problemi, a cambiamenti e ai momenti difficili viene chiamato coping.
Si tratta di tutti quei comportamenti e pensieri che mettiamo in atto più o meno consapevolmente per affrontare una situazione che percepiamo come impegnativa o superiore alle nostre risorse.
È importante sapere che non tutti vivono gli stessi eventi allo stesso modo.
Una situazione diventa stressante quando sentiamo che le richieste che ci vengono fatte sono maggiori rispetto alle nostre capacità di affrontarle.
Per questo motivo, ciò che per una persona può essere un problema molto difficile, per un’altra potrebbe risultare invece più gestibile.
Gli studiosi hanno individuato diverse modalità di fronteggiamento dello stress.
Una delle più comuni è il coping centrato sul problema, che consiste nel cercare soluzioni concrete per modificare la situazione che causa stress.
È un po’ come accorgersi che il tetto di casa ha una perdita e decidere di ripararla prima che la pioggia allaghi le stanze.
Invece di concentrarsi solo sulla preoccupazione, si interviene direttamente sulla causa del problema.
Ad esempio, se una persona è in difficoltà con il lavoro, può organizzare meglio il proprio tempo, chiedere supporto a un collega o seguire un corso per acquisire nuove competenze.
Un altro approccio è il coping centrato sulle emozioni, che punta a gestire il disagio emotivo provocato dal problema.
In questo caso possono essere utili attività come parlare con una persona fidata, praticare tecniche di rilassamento o dedicarsi ad attività che aiutino a ritrovare calma ed equilibrio.


Esiste poi il coping evitante, che porta a ignorare il problema o a rimandarne la gestione. È come spegnere la spia rossa dell’auto con un pezzo di nastro adesivo invece di controllare il motore: il segnale scompare dalla vista, ma il problema continua a esistere.
Un esempio comune è rimandare continuamente il pagamento di una bolletta o evitare di affrontare una conversazione difficile. Questa strategia può offrire un sollievo temporaneo, ma spesso rende la situazione più complicata e stressante nel lungo periodo.


Tra le strategie più efficaci troviamo infine il coping proattivo, che consiste nel prepararsi in anticipo alle possibili difficoltà.
È simile al lavoro di un giardiniere che cura il terreno, annaffia e protegge le piante prima dell’arrivo della stagione più difficile. Non aspetta che il giardino sia in sofferenza per intervenire, ma crea le condizioni perché possa affrontare meglio gli imprevisti.
Allo stesso modo, organizzarsi, pianificare e sviluppare competenze utili aiuta a gestire con maggiore serenità le sfide future.
Ampliare il proprio repertorio di strategie per superare i momenti difficili non significa solo reagire meglio alle difficoltà, ma anche rafforzare la capacità di adattarsi e crescere attraverso le esperienze.
Molte persone, dopo aver affrontato un periodo complesso, scoprono nuove risorse interiori, acquisiscono maggiore fiducia in sé stesse e imparano a gestire meglio le situazioni future.
In fondo, il futuro sarà sempre costellato di sfide, grandi o piccole.
E forse, allora, la domanda più importante da porsi non è quante e quali difficoltà ci riserverà il futuro, ma come sceglieremo di affrontarle.
Quando ci troviamo di fronte a un problema, tendiamo ad agire, a cercare supporto, a prepararci in anticipo oppure ad evitare ciò che ci mette in difficoltà?
Non esiste una risposta giusta o sbagliata. Ciò che conta è sviluppare la consapevolezza che le strategie che scegliamo oggi per affrontare le difficoltà possono diventare risorse preziose sulle quali fare affidamento nelle sfide di domani.
* Psicologa, Specializzanda in Psicologia della Salute, Università La Sapienza di Roma
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