reportage di Giulia Segna – Oreste Pianzola, ex consulente bancario e appassionato di tradizioni locali, ha deciso di lasciare il mondo della finanza per dedicarsi alla produzione di scarpe artigianali.
Le Vigezzine, il nome del brand ispirato all’omonimo modello di calzatura, sono le scarpe tipiche della Valle Vigezzo (provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte) che spopolavano negli anni ’80 ma che, dall’inizio del nuovo millennio, stavano rischiando di sparire dai radar. Il giovane imprenditore, aiutato dall’amico Arsen, ha voluto dar loro una nuova vita, trasformandole nel cuore di un progetto che unisce tradizione e ambizione, con lo sguardo rivolto a un mercato che cerca autenticità e innovazione.


Lo incontriamo nella sua piccola officina sulla cima di una montagna, sopra la località di Santa Maria Maggiore: uno spazio colmo di stoffe, lacci e bottoni, dove regna un’atmosfera operosa, interrotta solo dal ritmo costante delle mani al lavoro.
“C’era richiesta fino al 2015”, esordisce Oreste, “anno in cui l’unico calzaturificio che le realizzava, a Domodossola, ha chiuso, quindi la produzione ha rallentato fino a scomparire del tutto. I pochi artigiani del territorio che sapevano farle, non riuscivano a rispondere alla domanda, perciò la loro produzione è andata scomparendo”.
“Volevo ridare vita a questa antica tradizione e puntare su qualcosa che mi piacesse davvero,
quindi nel periodo post Covid ho iniziato a fare dei piccoli investimenti che mi hanno permesso di ricreare questo prodotto – prosegue – ho studiato il modello, cercando di prendere informazioni dai vecchi artigiani, di acquisire le loro competenze ma puntando all’innovazione, ricercando materiali più ecologici e di qualità migliore rispetto al passato”.


Mentre Oreste si racconta a B-Hop, accanto a lui c’è Arsen, oggi suo socio e compagno d’avventura, entrato in questo mondo quasi per caso. “Non veniva dall’artigianato, lavorava nella ristorazione – spiega Oreste -. Un giorno mi chiese un paio di scarpe che fossero belle e comode, adatte a stare in piedi tutto il giorno. Ci siamo detti che, se fossi riuscito a realizzarle, avrebbe creduto nel progetto. E così è stato”.
Oggi Arsen segue lo sviluppo commerciale dell’iniziativa: si occupa di definire il posizionamento del brand, costruire una rete di contatti e preparare il terreno per il lancio. Il prodotto è ancora in fase di prototipazione, ma l’idea ha già cominciato a muoversi nel mondo.
“Insieme abbiamo continuato a studiare la scarpa analizzandone i punti di forza e di debolezza, entrambi desideravamo un prodotto che si rifacesse alla tradizione ma fosse innovativo”.
Per esempio, la calzatura che propongono, diversamente da quella originale, è fornita di un sottopiede in vero cuoio rivestito da un cuscinetto in memory foam, garantendo estrema comodità al piede. Le materie prime di cui è composta sono tutte Made in Italy e quanto più ecologiche possibile.
“È una scarpa di lusso a tutti gli effetti – conclude orgoglioso Oreste mentre sorride all’amico – per l’unicità, l’artigianato e la qualità che racchiude. Ma ciò che la guida, prima di tutto, è l’etica con cui nasce e la passione che ci mettiamo ogni giorno”.
Il nostro obiettivo è riportare le Vigezzine ai vecchi splendori valorizzando un’arte antica, alla portata di tutti”.
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