di Valerio Carbone – Torniamo a parlare di carenza di desiderio e di problematiche relazionali, ma anche di come spesso, nella stragrande maggioranza dei casi, derivino da questioni legate a cattive abitudini o a una mancata o insoddisfacente comunicazione tra le parti.
Ascolta “Il phubbing sta distruggendo la coppia?” su Spreaker.
Spesso le cose sono molto sottili, connesse a routine talmente automatiche che, sebbene coinvolgano tutti, nessuno riesce a rendersene conto fino in fondo. Come nel caso del phubbing (dalle parole inglesi phone e snubbing), ovvero l’atto di ignorare il proprio partner poiché troppo concentrati sul cellulare. Parliamo di un’abitudine foriera di grande insoddisfazione personale, poiché capace di ridurre l’intimità, la complicità di coppia oltre la qualità del tempo condiviso (Karadağ et al., 2015).
“Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano.” (Paulo Coelho)


Il phubbing è un comportamento altamente disfunzionale sebbene attuato da tutti. Considerato una forma di maleducazione digitale, esso compromette non solamente la qualità della comunicazione ma
alla lunga comporta reali conseguenze sulla vita relazionale e sessuale della coppia (proprio perché mina la complicità e l’intimità tra gli individui).
Nel mondo anglosassone si parla di phubber (colui che snobba) e di phubbee (colui che subisce le conseguenze vedendosi ignorato): molte ricerche mostrano come questa dinamica eroda progressivamente ciò che viene definita responsività percepita, il grado in cui l’individuo, sente che le proprie azioni, i propri bisogni e le proprie emozioni sono riconosciute e prese in carico dagli altri. Parliamo di una sensazione fondamentale nel rapporto di coppia: quella di essere visti, ascoltati e considerati. Nella coppia questa sensazione costruisce e nutre il desiderio.
Le coppie si sfilacciano non perché manchi l’amore, ma perché i partner perdono il loro esclusivo contatto profondo, che è poi il desiderio che li unisce. L’intimità di coppia, infatti, nasce dalla sensazione inconsapevole che l’altro sia sempre lì, per accoglierci e guardarci. Si basa sulla sicurezza.
“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”. (Zygmunt Bauman)


Uno studio, condotto da Vladimir Hedrih e pubblicato nel 2022, ha rilevato come le persone che subiscono phubbing dal proprio partner tendono con il tempo a ricreare una qualità della propria relazione romantica ridotta. Per alcuni, difatti,
la sensazione che il proprio partner non li veda o non li consideri nella quotidianità, è molto più che irritante: è una vera e propria ferita che tocca le corde della fiducia e della complicità.
L’esperienza di phubbing abbassa il tono dell’umore riducendo la qualità della comunicazione e del rapporto. Non a caso, dal 2013, è molto attiva la campagna online Stop Phubbing, la quale, con un piglio assolutamente ironico sul tema, vuole riabituare gli individui e le coppie a viversi nella connessione reciproca, rendendoci più consapevoli dei danni causati dall’abuso del telefonino.
Il phubbing sottostà a un meccanismo neurobiologico che è il medesimo della dipendenza (è infatti correlato alla FOMO o alla dipendenza da internet, di cui abbiamo già parlato in altri articoli).
Anche qui si parla di notifiche, di scroll, di distrazioni che attivano nel cervello un piccolo rilascio di dopamina. Lo smartphone chiama continue attenzioni, le stesse che vengono ritirate dal mondo circostante (partner compreso) per confluire sullo schermo.


Per evitare che il phubbing rovini progressivamente la connessione di coppia sono necessarie consapevolezza e capacità di autoanalisi.
Naturalmente è fondamentale ridurre il tempo dedicato allo smartphone per concentrarsi sull’interazione col partner. Gli accorgimenti sono quelli di sempre: stabilire regole salde, come il lasciare il telefono in modalità silenziosa o fuori dalla portata di sguardo durante i momenti condivisi: pranzi, cene, eventi speciali, tempo con il partner (Pearson, 2023).
Essendo una problematica che nasce dalla comunicazione e nella comunicazione, rimane la comunicazione la chiave per superare questo tipo di impasse. L’obiettivo di una relazione è mantenere una sana attenzione reciproca.
Se hai necessità di un aiuto o di un supporto psicologico per il tuo benessere, non esitare a contattarmi.
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