di Marianna Mandato – Niente da fare, non siamo compatibili. Prendiamo nota. Ci dispiace per questa mancata compatibilità.
Ma ora rileggiamo la prima frase.
È davvero chiaro cosa ci vuole comunicare?
Ascolta “Compatibilità: la chiave per relazioni armoniose” su Spreaker.
Che cosa vuol dire essere “compatibili”? Si può essere compatibili non solo con qualcuno o anche da qualcuno?
Iniziamo a ragionare.
Come riempiremmo la parola “compatibile” per farle acquisire consistenza reale?
Immaginiamola come fosse un palloncino e dovessimo soffiarci dentro le parole giuste per gonfiarlo. Quelle parole ne determineranno il comportamento nella realtà.
Sicuramente conciliabile, affine, in accordo, in sintonia, che sta bene o che può coesistere insieme a qualcosa o qualcuno in armonia, che tollera bene quel qualcuno, e, perché no, degno di essere compatito.
La compatibilità e la possibilità di essere compatiti hanno forse qualcosa in comune?


Andiamo alla ricerca dei genitori della parola compatibile per capire un pochino meglio come stanno le cose.
Il rewind si blocca ai tardo latini, ormai amici nostri, e ad una incredibile constatazione.
Compatibile è più o meno l’equivalente di compatire. È l’unione di cum e patire, che stanno a significare proprio “patire con”, “soffrire con”, più il suffisso –bile che sta ad indicare una propensione, una inclinazione, una abilità.
In pratica, essere compatibile voleva dire avere la propensione a compatire, a saper fare propria la sofferenza altrui e, analogamente, a sapersi guadagnare in qualche maniera la compassione altrui.


Oh, perbacco. E per quale ragione parrebbe oggi significare tutt’altra cosa?
Andiamo avanti e chiediamoci se dalla parola compatibile può derivare un verbo. Saremmo tentati di dire sì, certo, compatire. Ma no, attenzione, quello è il verbo di un’altra parola, anche se sembra la stessa. Nel nostro caso, “compatibilare” non esiste.
Però esiste “essere compatibili”.
Significa che per realizzare la compatibilità nella realtà, dobbiamo in qualche maniera incarnarla.
E che cosa significa?
Il verbo anche stavolta indica un’azione, ma quell’azione deve passare attraverso noi stessi. Ce lo indica il verbo essere.
Eppure, saremmo probabilmente più inclini a credere che la compatibilità o c’è o non c’è. E che non dipenda da noi essere compatibili con qualcuno.
Cerchiamo di capire come stanno le cose mettendo insieme tutti i pezzi.
Parrebbe proprio che l’essere compatibile passi per la tolleranza, la conciliabilità, l’accordo comune. Perché questo sia possibile, la storia personale della parola, la sua famiglia di origine, ci suggerisce che occorre far proprio il “patos” altrui. Dunque il suo sentire. Riuscendo a sentire e far propri i sentimenti altrui, si crea inevitabilmente una sintonia che permette l’accordo. Proprio come due note musicali eseguite da due strumenti diversi.


Per far propri i sentimenti altrui, è necessario possedere caratteristiche personali che lo permettano. Prime fra tutte, la capacità di accoglienza, la capacità di saper gestire i contrasti.
Non si può prescindere dalle caratteristiche personali. In loro assenza non esiste compatibilità. Solo con alcune, la compatibilità sarà selettiva.


Lo possiamo capire meglio se facciamo riferimento agli oggetti. Una cartuccia per stampante, tanto per fare un esempio molto semplice, è compatibile quando possiede le caratteristiche che la rendono adatta come quella originale alla stampante in questione.
Senza quelle caratteristiche la stampante non stampa.


Insomma, l’essere compatibili è una capacità che passa dalla parente compassione per risolversi in un adattamento e tollerabilità in modo congeniale.
Si può essere dunque compatibili con qualcuno quando possediamo caratteristiche affini che ci permettono un accordo e compatibili da qualcuno, qualora meritiamo in qualche maniera la sua benevolenza, la sua compassione.


Teniamo presente un suggerimento molto prezioso che ci viene dato direttamente dalla natura: se due piante anche molto diverse fra loro sono compatibili, daranno frutto.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui





















