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Sport United, lo sport per l’inclusione delle persone con autismo e disabilità

Oggi si celebra la Giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo. Sport United è un'associazione sportiva dilettantistica di Roma: tramite attività come il ciclismo, il canottaggio e il pickleball, mira all'inclusione sportiva e sociale di persone affette da disturbi autistici e disabilità intellettiva

di Vincenzo Sorrentino
2 Aprile 2026
in Buenvivir
Tempo di Lettura: 4 mins read
39 2
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Canottaggio: Credits: Sport United

Canottaggio: Credits: Sport United

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di Vincenzo Sorrentino –  Sport United è un’associazione sportiva dilettantistica nata a Roma nel 2015 con lo scopo di favorire l’inclusione sportiva e sociale di bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità intellettive, disturbo dello spettro autistico, malattie rare e disturbi motori.

Ascolta “Sport United, lo sport per l’inclusione delle persone con autismo e disabilità” su Spreaker.

In circa 10 anni l’associazione è cresciuta molto ed attualmente conta oltre 100 associati, prevalentemente bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, seguiti da un team di una ventina di persone tra operatori tecnico-sportivi e volontari.

La mission dell’associazione viene perseguita tramite attività sportive a favore degli associati in diverse discipline: in particolare ciclismo, canottaggio e pickleball, uno sport simile al padel. Le attività di canottaggio vengono svolte presso il Circolo Ondina Generali e il pickleball presso il Circolo Aeronautica Ponte Milvio, che ospitano gratuitamente.

“E’ importante che lo sport venga reso accessibile a tutti e che, in un contesto inclusivo, aiuti a migliorare la salute fisica, il benessere emotivo e favorire le relazioni sociali”, si legge nel sito dell’associazione.

Per questo le attività sportive – individuali e di gruppo –  sono pensate per valorizzare le abilità, promuovere l’autonomia personale e sostenere l’autodeterminazione di ogni partecipante ottenendo  maggior sicurezza anche nell’agire quotidiano.

Ciclismo inclusivo – Credits: V. Sorrentino

Il ciclismo viene praticato diversi giorni a settimana, partendo dalla Chiesa di San Valentino, che si trova nei pressi del Villaggio Olimpico a Roma. I ragazzi vengono divisi in gruppi di 4 o 5 persone e, accompagnati da un tecnico o da un volontario in un rapporto uno a uno, pedalano per circa un’ora nelle strade del quartiere e nella vicina pista ciclabile dopo aver imparato a pedalare in cortile.

Per i partecipanti è molto importante acquisire autonomia e sicurezza nell’uso della bicicletta, soprattutto l’uso dei freni ed in questo modo acquisiscono delle abilità, in particolare la sincronizzazione dei movimenti e l’attenzione, che vengono poi applicate anche in contesti diversi dal ciclismo e nella vita di tutti i giorni.

Pedalare in compagnia significa socializzazione, amicizia, allegria e libertà.

Ovviamente il tempo necessario per acquisire la capacità di andare in bicicletta varia da persona a persona ed inizialmente vengono usate delle bici con rotelle.

Ilaria Nardi, legale di una multinazionale, fa la volontario da circa un anno e sottolinea a B-Hop “la soddisfazione nel vedere i progressi dei singoli ragazzi, non solo sul piano sportivo ma anche dei comportamenti e delle relazioni”. Anche un’altra volontaria, Marica Turdo, professionista del settore informatico, rimarca l’importanza di aiutare gli altri come “un’esperienza molto arricchente anche per chi la fa”.

Ilaria Nardo – Credits: V. Sorrentino

Maurizio Romanzi è il papà di Valentino, 11 anni, che

“quando ha iniziato l’attività non riusciva a pedalare, anzi pedalava all’indietro, ed oggi è quasi nelle condizioni di andare senza rotelle”.

Dice di aver conosciuto l’associazione tramite il passa-parola ed è rimasto colpito dalla serietà e dall’attenzione che viene posta a ciascun ragazzo.

Nella “chat dell’associazione” ci sono molti genitori che ringraziano per i progressi ottenuti dai figli. Come il genitore che ha espresso la sua felicità perché il figlio, grazie a Sport United, ha imparato a pedalare autonomamente e ciò ha consentito alla famiglia di fare, tutti insieme, una vacanza estiva di cicloturismo.

Il canottaggio viene, invece, fatto nel fiume Tevere, appoggiandosi al circolo Ondina.

Isabela Onofrei è la responsabile della sezione canottaggio. Di nazionalità rumena, vive in Italia da oltre 20 anni ed ha sempre praticato sport anche a livello agonistico. Sono una decina i ragazzi che praticano canottaggio ed anche in questo caso il rapporto con gli istruttori è di uno a uno.

Sport United – Credits: Sport United

Il canottaggio è uno sport che richiede forza e concentrazione ma anche tecnica nell’apprendere il corretto movimento, nel mantenere l’equilibrio e nel coordinare i movimenti con i compagni in barca.

L’attività viene svolta sia in palestra un simulatore di remata fuori dall’acqua che sul fiume. Gli istruttori svolgono tutte le attività insieme ai ragazzi creando una dinamica positiva. L’attività in palestra con il remoergometro è utile per acquisire passo per passo il ciclo di “voga completo” o per effettuare il riscaldamento prima di scendere in barca o fare brevi serie di remata continua.

Isabela Onofrei – Credits: V. Sorrentino

Francesca Marchetti è una delle volontarie che pratica da anni il canottaggio a livello amatoriale perché, dice “è uno sport completo, si fa in ambiente naturale (laghi e fiumi) in condivisione con altre persone. Spinta dalle belle sensazioni che provo nel praticarlo ho voluto partecipare al progetto di canottaggio con i ragazzi dell’Associazione Sport United. Lavorare con i ragazzi è ‘tanta roba’ in termini di emozioni, impegno, felicità e amicizia”.

“Durante l’ora di allenamento ci sono tante emozioni insieme – sottolinea Francesca -. Ad esempio

la felicità quando all’arrivo ti accolgono con un sorriso un bacetto o un piccolo complimento tipo ‘buonissimo il tuo profumo’

e la soddisfazione quando abbiamo lo stesso tempo. Rimango poi impressionata per l’impegno e la concentrazione, quando facciamo brevi serie da 1 minuto”.

Francesca Marchetti -Credits: V. SorrentinoOltre a queste attività Sport United organizza anche passeggiate e trekking in montagna, momenti di socializzazione, fine settimana “sportivi” e soggiorni estivi in cui gli associati  possono fare una pratica più continuativa o partecipare a competizioni il cui obiettivo è sempre il coinvolgimento e l’inclusione a prescindere dal risultato agonistico.

I risultati raggiunti in tutte le attività costituiscono  uno stimolo per tutti per continuare a crescere,

magari aprendo una sede anche a Roma Sud per consentire una più agevole partecipazione dei tanti ragazzi che vengono da tutti i quartieri della capitale e da fuori Roma.


 

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Vincenzo Sorrentino

Vincenzo Sorrentino

Cilentano di nascita, romano di adozione e cittadino del mondo per vocazione. Dopo la laurea ed un Master in economia, ho collaborato con alcune testate locali prima di indirizzare la mia attività in ambito aziendale. Ho lavorato per oltre 40 anni in diverse aziende industriali e di servizi, ricoprendo ruoli manageriali. A gennaio 2025 sono andato in pensione e posso, quindi, dedicare più tempo ai miei interessi personali che comprendono: la corsa, i viaggi, la lettura, la musica, la scrittura ed il volontariato. Scrivo su B-Hop perché ne condivido l'ispirazione e i valori, e sono molto contento di essere entrato a far parte della squadra.

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