di Stefano Padrini* – Mercoledì 1 ottobre si è aperta ufficialmente la Stagione 2025-26 di Roma Tre Orchestra, con un concerto inaugurale al Teatro Palladium di Roma. In programma due capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart — il Concerto per pianoforte n. 27 in si bemolle maggiore K595 e la Sinfonia n. 40 in sol minore K550 — affiancati dalla prima esecuzione assoluta di Invocazione per un giorno di pace, nuova composizione del maestro Fausto Sebastiani per soprano e orchestra.
Un evento che ha intrecciato sapientemente passato e presente, confermando la visione artistica del direttore Valerio Vicari: “Dopo vent’anni di attività, Roma Tre Orchestra è oggi un soggetto artistico completo, un contenitore di esperienze preziose e nuovi linguaggi: un luogo dove l’eccellenza incontra l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti e si apre al futuro con curiosità e visione.”
Prima assoluta: “Invocazione per un giorno di pace” di Fausto Sebastiani
La serata si è aperta con Invocazione per un giorno di pace, brano composto per l’occasione da Fausto Sebastiani su testo dello scrittore spagnolo Lope de Vega. Si tratta di una delicata ninna nanna per Gesù Bambino, in cui la Vergine Maria prega gli Angeli Santi affinché calmino il “vento furioso di Betlemme” e donino riposo al “Bimbo Divino”.
La musica di Sebastiani costruisce un’atmosfera intima ed emotiva, partendo da un tessuto orchestrale avvolgente affidato agli archi. Nella sezione centrale, l’intensità cresce grazie al sostegno dell’intera orchestra, per poi tornare al tono iniziale, in un finale meditativo sorretto dai suoni armonici e dai chiaroscuri dei clarinetti.


Il significato della composizione va oltre la dimensione religiosa: nella Betlemme odierna, quel “vento furioso” diventa una metafora del conflitto israelo-palestinese.
Una supplica per la pace che si fa attuale e universale.
La voce del soprano Paola Leggeri, intensa e misurata, ha saputo dare corpo e anima alla preghiera musicale della Vergine, suscitando emozione sincera nel pubblico.


Mozart: Sinfonia n. 40 e Concerto K595
La seconda parte del concerto è stata dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, con due opere tra le più rappresentative del suo stile maturo.
La Sinfonia n. 40 in sol minore K550, conosciuta come “la Grande sinfonia”, è un brano pervaso da tensione emotiva e inquietudine. L’interpretazione diretta da Massimiliano Caldi ha evidenziato il dramma interiore della partitura, con un controllo preciso dei contrasti dinamici e dei colori orchestrali.


A seguire, il Concerto per pianoforte n. 27 in si bemolle maggiore K595, ultima composizione concertistica di Mozart. Il brano si distingue per la sua trasparenza formale e la raffinatezza armonica, con un tono intimo e introspettivo. La scelta di un’orchestra priva di trombe e timpani conferisce all’opera una delicatezza unica.
Protagonista al pianoforte, Maurizio Baglini, vincitore del World Music Piano Master di Montecarlo e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival. La sua esecuzione ha saputo valorizzare il dialogo sottile tra solista e orchestra, restituendo tutta la grazia e la profondità del tardo stile mozartiano.


Un’apertura di alto livello
Il pubblico presente al Teatro Palladium ha seguito con partecipazione e attenzione l’intero concerto, tributando calorosi applausi a tutti gli interpreti, con più richieste di bis.
Un’apertura di stagione capace di emozionare e di unire bellezza artistica e riflessione contemporanea.
Una stagione ricca di musica fino a maggio 2026
La Stagione 2025-26 di Roma Tre Orchestra proseguirà fino a maggio 2026, con una programmazione di circa 60 concerti. Tra gli appuntamenti più attesi:
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11 gennaio – Echi romantici per clarinetto e pianoforte con Nicolai Pfeffer e Filippo Tenisci
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16 febbraio – Concerto crossover con Maria Andreeva e Jacopo Taddei: da Piazzolla a Morricone, Rota e Bizet
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10 aprile – Omaggio a Valentina Del Re, violinista storica di Roma Tre Orchestra
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20 maggio – Il ritorno di Bruno Weinmeister con un programma dedicato a Brahms e Mahler
Teatro musicale e nuove produzioni
Non solo concerti sinfonici e cameristici: la nuova stagione prevede anche produzioni di teatro musicale, tra cui:
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L’elisir d’amore a Pisa (marzo 2026)
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Stupor Mundi di Valerio Vicari, musiche di Alessandro Meacci (21 aprile)
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La prima assoluta dell’opera Cleopatra, in collaborazione con il Politeama di Catanzaro
Informazioni e aggiornamenti
Tutti i dettagli sul calendario completo, la vendita dei biglietti e le attività collaterali sono disponibili sul sito ufficiale di Roma Tre Orchestra.
* musicologo
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