di Kenji Albani – Aspiranti scrittori a rapporto. Scrivere è un mestiere, lo si fa per passione e per essere pagati, e se lo si fa, bisogna imparare. Per imparare non serve solo frequentare la scuola dell’obbligo e avere voti buoni in italiano, ottimi voti nei temi, conoscere a memoria una poesia di Leopardi. No.
Per saper scrivere bene belle storie, bisogna avere una cassetta degli attrezzi pesante, come dice Stephen King nel suo saggio On writing – Autobiografia di un mestiere. E questa cassetta degli attrezzi sono le nozioni e le competenze di narratologia. Perciò, non c’è soltanto la grammatica (che serve sempre) ma anche quelle conoscenze che permettono di costruire una storia che possa piacere e, perché no!, oltre che pubblicare con una buona casa editrice, ricevere recensioni a cinque stelle su Amazon, persino scrivere un bestseller (e questo è il sogno pure di chi sta scrivendo questo articolo).
Posta questa premessa, per mettere su le corrette competenze, bisogna studiare e non solo leggere tanto i libri che piacciono e scrivere migliorando poco a poco, ma pure studiare i manuali di scrittura. Non manuali che insegnano la grammatica, ma proprio le nozioni per capire che quel che si sta scrivendo è buono o sbagliato, in pratica
astrarsi e guardare i propri racconti e romanzi con spirito critico.
Di seguito, ci sono cinque manuali di scrittura. Non ho inserito On writing – Autobiografia di un mestiere di Stephen King perché è fuori commercio da tempo, e in italiano si trovano copie vendute a prezzo d’oro.
Il viaggio dell’eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema di Chris Vogler


Lo sceneggiatore Chris Vogler, dopo anni di lavoro per le major di Hollywood, parla della sua esperienza e suggerisce trucchi su come scrivere un ottima sceneggiatura che sia per un film, un telefilm o uno spettacolo teatrale.
Il libro ha valore anche per scrivere una storia di narrativa.
Chris Vogler paragona la scrittura del racconto a un viaggio, quello dell’eroe mitologico, in cui non solo il protagonista è un eroe, ma lo è pure l’autore. In pratica, ogni storia è già raccontata, ma se tutte, o quasi, le W giornalistiche sono state soddisfatte, manca la più difficile: l’how, il come. Infatti, se tutte le storie sono state già scritte, è il come che cambia di epoca in epoca. Il bravo scrittore prende le storie, le mangia, le risputa e le plasma a seconda dei gusti dello zeitgeist.
Dialoghi – L’arte di far parlare i personaggi nei film, in tv, nei romanzi, a teatro di Robert McKee


Un altro sceneggiatore di Hollywood il quale, al contrario di Vogler, va più nello specifico. Robert McKee spiega come funzionano i dialoghi, che siano di un film o di un libro, e fa esempi mostrando i dialoghi dei personaggi di sitcom, film… Riassumendo: bisogna sempre scrivere una backstory del personaggio e, come se lo stesso autore stesse recitando, immedesimarsi nel personaggio e chiedersi sempre: Cosa direbbe questa persona di fronte a un evento del genere? È il sottotesto, baby. Ed è per questo che, qualcuno stenta a crederci, la scrittura è molto vicina alla recitazione; soltanto che se la recitazione è qualcosa di evidente ed esibizionista (è un’esibizione, del resto)
la scrittura è un lavoro solitario e, bisogna farlo notare, nella recitazione l’attore interpreta un solo personaggio, l’autore interpreta tutti i personaggi.
Lettera K. Scrittura creativa e lettura consapevole di Andrea Carlo Cappi


Italia patria di scrittori ma non di lettori, per questo motivo, usando un’espressione economica, non c’è mercato, e molti autori devono fare un altro lavoro. Quei pochi fortunati, o sfortunati, che vivono di scrittura, devono lavorare tantissimo per sbarcare il lunario e i risultati economici non sono sempre rosei.
Ne sa qualcosa Andrea Carlo Cappi, autore milanese che vive di scrittura, facendo letteralmente di tutto. Fra i suoi libri, si annovera questo manuale di scrittura molto breve, un tascabile, in cui spiega com’è che secondo lui qualcuno si deve approcciare alla scrittura. Leggendo tanto, ovvio, ma anche facendo attenzione agli errori e diventando editor di se stessi. Da rivalutare.
Agenda per scrittrici e scrittori a cura di Valerio Carbone e Flavio Carlini


La casa editrice Haiku – che ha chiuso i battenti lo scorso anno – ha avviato i corsi di Scrittura efficace che, come si può capire dal nome, si occupano di insegnare a scrivere belle storie. A pensarci sono lo psicoterapeuta, scrittore e editore Valerio Carbone e l’autore, consulente editoriale e podcaster Flavio Carlini. I due professionisti hanno lavorato a questo manuale di scrittura, Agenda per scrittrici e scrittori, in cui spiegano il loro punto di vista per quanto riguarda l’insegnamento di questa difficile ma affascinante materia. Nel libro, alla terza edizione, sono presenti degli esercizi, spiegazioni di tecnica di scrittura e consigli su come andare avanti nel campo letterario.
Il mestiere di scrivere di Raymond Carver


Raymond Carver è un grosso nome della narrativa mainstream. Prima di scomparire nel lontano 1988, raccolse alcuni suoi brevi saggi e articoli sulla scrittura in questo libro. L’ho inserito per ultimo perché è quello più difficile da capire e bisognerebbe leggerlo avendo acquisito già buone competenze nel campo. E si può dire, sia paragonabile a On writing di Stephen King se non fosse per le dimensioni più ridotte. Al termine del libro, ci sono degli esercizi.
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