di Roberta Tito – L’Epifania tutte le feste porta via, dice il proverbio. E’ vero: le luci si spengono, le tavole tornano normali, le agende si riaprono. Ma non è uno strappo, è un passaggio. E come tutti i passaggi, può essere affrontato con calma.
Il rientro spesso fa più rumore nella testa che nella realtà. La sveglia sembra più cattiva, gli impegni più pesanti, la routine più rigida. Ma la verità è che non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, tantomeno a gennaio.
Non serve ripartire in quarta, basta mettere un piede davanti all’altro. Anche piano va benissimo.
Un buon modo per tornare senza paura è scegliere la semplicità. Una sola cosa da fare bene, non dieci da fare di corsa. Un piccolo rituale che ci accompagni: una colazione fatta con calma, una passeggiata, qualche minuto di silenzio prima di iniziare.
Le feste finiscono, ma l’energia che ci hanno lasciato può restare, se sappiamo ascoltarla.
L’Epifania non chiude una porta, ne apre un’altra. Dietro non lasciamo solo stanchezza, ma anche momenti belli, risate, pause necessarie.
Portiamoli con noi. Una pacca sulla spalla, un mezzo sorriso allo specchio e un pensiero semplice: non serve essere perfetti, serve solo ripartire. Con fiducia.
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