Reevoluted, il cambiamento nel mondo della scuola è possibile
Simone Zuppiroli è ingegnere gestionale e insegnante di matematica a Bologna: ha creato "Reevoluted" un canale Youtube per proporre nuovi modelli educativi che mettano al centro gli studenti. Sua è anche l'idea di una App per lo studio della matematica
di Benedetta Bernardi – Simone Zuppiroli è ingegnere gestionale e insegnante di matematica in una scuola secondaria di primo grado a Bologna; con grande passione ed entusiasmo, dedica tempo ed energie alla ricerca, sperimentazione ed innovazione educativa.
A inizio 2024 ha creato Reevoluted, un canale su YouTube dove pubblica video dedicati a temi didattici, formativi con un approccio stimolante e rinnovatore.
La vocazione di insegnante nasce dopo una serie di esperienze in vari ambiti, da quello dell’ingegneria presso importanti multinazionali, a quello artistico, con la pittura e lo studio delle arti visive.
Simone riconosce che l’insegnamento, a differenza delle precedenti esperienze, è sempre stato una costante nella sua vita: “Ho cominciato ad insegnare quando avevo otto anni e la prima cavia è stata mio nonno… poi ho sempre dato molte ripetizioni, sia da studente universitario che dopo la laurea in ingegneria”.
Tuttavia, la consapevolezza di quanto importante fosse per lui insegnare matura più tardi, grazie a un dialogo con la professoressa di Arte della facoltà di Arti Visive dell’Università di Bologna.
Da quel momento, l’insegnamento diventa per Simone la vocazione della vita e l’illuminazione lo porta a fare le prime supplenze in una scuola paritaria.
Dall’interno, Simone si rende conto che c’è molto da fare e che il sistema scolastico tradizionale non corrisponde alla sua idea di insegnamento: i problemi che riscontra sono legati alla motivazione degli studenti e ad un modello obsoleto che rende il processo formativo ed educativo non sempre efficace;
nella maggior parte dei casi si tratta “di un gruppo di persone che deve adattarsi e adeguarsi al docente che ha davanti”.
Spesso riscontra che “non si riescono a rompere gli assiomi di base su cui il sistema scolastico si appoggia”.
Poi arriva la svolta grazie ad un’intensa esperienza di confronto presso il Colegio Fontán in Colombia, dove Simone constata che il modello scolastico tradizionale è stato completamente ribaltato: il collegio offre
un modello educativo profondamente innovativo e moderno, dove non ci sono programmi, né voti ma dove sono i bambini, i ragazzi, al centro della relazione insegnamento-apprendimento, dove si lavora sulla motivazione e la crescita personale.
Mentre racconta di questa esperienza, il viso di Simone si illumina: “Mi si sono aperti i chakra educativi e ho cominciato a mettere in discussione il vecchio sistema d’insegnamento con cui anch’io ero cresciuto ed a insegnare con un approccio diverso”.
Il cambiamento di carattere personale e professionale ha portato Simone a fondare Edooko, un’applicazione innovativa per lo studio della matematica in chiave di costruzione del sapere a partire dall’errore, che diventa occasione di ragionamento e non stigmatizzazione.
Tuttavia, la straordinaria creatività di Simone non si esaurisce qui. Con Reevoluted, si propone di condividere i frutti dei suoi percorsi di ricerca con la vasta comunità degli insegnanti ed educatori: “Il limite del video è che non voglio apparire come uno showman, ma su questo
ha prevalso l’urgenza di condividere quanto sto scoprendo e coltivando in ambito educativo e d’insegnamento”.
Per Simone, infatti, quando si parla di scuola, spesso si abbonda in critiche e giudizi negativi, mentre è più difficile trovare esempi positivi e buone pratiche che siano un modello per tutti coloro che vivono da vicino il mondo dell’istruzione.
“L’intento del canale Reevoluted è aiutare chi guarda i video a cambiare, a credere che è possibile fare certe scelte e impostare il dialogo educativo con i ragazzi in modo diverso”.
Reevoluted rappresenta una risorsa preziosa perché diffondere l’idea che un’altra scuola è possibile è necessaria per cambiare le cose: “La restituzione più significativa? Per me sarebbe proprio sentirmi dire – sai, anch’io potrei fare questo a scuola! – Ne sarei davvero felice.”
Il sogno di scuola di Simone prende spunto da una frase di Danilo Dolci “Crescono perché si sentono sognati”: è una scuola dell’io voglio, non del io devo, una scuola che ruota attorno ad un contesto di cura e a una sana relazione tra docenti e studenti perché
“il miracolo educativo avviene quando i ragazzi decidono di lavorare per la loro crescita umana e culturale”.
Per Simone, “la chiave per riflettere sulla propria azione didattica ed educativa è chiedersi: cosa rimarrà tra anni di quanto ho insegnato a questi ragazzi? Molti contenuti disciplinari potrebbero andar persi, allora?
Occorre puntare su ciò che va oltre i singoli contenuti e crederci, lavorare sull’ascolto, l’empatia: è questa la vocazione dell’insegnante”.
A giugno prossimo Simone smetterà di insegnare per dedicarsi completamente alla ricerca educativa e capire quali sono i bisogni e le strade più giuste per soddisfarli: creare progetti educativi di valore secondo modelli di paesi come la Finlandia, generare consapevolezza e massa critica a livello nazionale per realizzare finalmente quel cambiamento di cui la scuola in primis, ma anche la società tutta, sente l’esigenza per affrontare sfide sempre più complesse.
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Originaria del paese di Pico della Mirandola, da diversi anni vivo in una tranquilla zona collinare nei pressi di Bologna. L’insegnamento, inteso come cura, crescita e relazione, è la mia passione e professione.
Io B-hop perché è come partecipare ad un’appassionante caccia al tesoro, la vera bellezza da scovare e donare, raccontandola.