di Daniele Poto – Può fregiarsi del titolo onorifico di libraio italiano con maggiore anzianità di servizio sul suolo nazionale. Marcello Ciccaglioni è libraio da 63 anni, più o meno dai giorni dell’Olimpiade di Roma.
Tanta acqua è passata sotto i ponti di Roma, nel Tevere. Il tempo per costruire un impero editoriale che sembrava solido e quasi indistruttibile. Partendo dalla gavetta, da una minuscola bancarella in Piazza della Repubblica, peraltro oggi ancora operativa. Il marchio di Arion, diffuso in quasi tutte le circoscrizioni romane.


Ciccaglioni gestiva, nel momento di massima espansione, 18 librerie con 150 dipendenti. Poi il vento della crisi ha soffiato forte, parallelamente alle meste statistiche sulla lettura (un italiano su due non legge un solo libro all’anno). E il boom si è sgonfiato.
Arion è stata monopolizzata da Feltrinelli, con risultati non eccelsi tra l’altro (chiudono anche le librerie di Feltrinelli). Oggi Ciccaglioni ha più entusiasmo di prima e si è rinserrato nel piccolo grande gioiello della libreria Eli, a Roma, una traversina di Viale Somalia, l’ex archivio di Arion, dove in cinque anni, ha tenuto a battesimo oltre mille eventi, ospitando nella sua nuova creatura Saviano, Vespa, Mieli, Augias, solo per citare alcuni dei più rappresentativi personaggi della cultura italiana.


Perché da Eli la cultura non si fregia della K ma dell’originale C e in senso totale.
“Si fa prima a dire quello che non è avvenuto qui in queste tumultuose stagioni- racconta a B-Hop magazine Ciccaglioni – Presentazioni di libri, incontri sulla storia, gruppi di lettura di saggistica e di letteratura, lezioni di bridge, performance teatrali, yoga, cineforum, concerti musicali di jazz, rock, musica classica. Abbiamo assemblato alla libreria un prestigio marchio vinicolo (le Velette di Orvieto), ospitiamo l’editore Palombi, il più tradizionale stampatore di cose romane, la prestigiosa Galleria d’Arte la Tartaruga. Siamo in grado di spedire a casa i libri che ci vengono richiesti e che non sono immediatamente disponibili in libreria per questioni di spazio”.
“Il pubblico usa Amazon – puntualizza -, noi usiamo Amazon per i nostri fini. Ha molto successo la nostra proposta di vendita a peso dei libri. Non sono degli scarti. E’ possibile anche trovare una prima edizione del Gattopardo e non è una forma per svilire i testi ma semmai per valorizzarli. Ci sono centinaia di titoli divisi per argomenti. Si possono sfogliare e valutare nel nostro salottino.
Poi c’è a disposizione una bilancia: dieci euro al chilo, così si può dire che leggere non costa, con questi prezzi risibili“.


In definitiva come potrebbe definire Eli?
“Un luogo d’incontro e di discussione, un crocevia, un’occasione di appuntamento tra amici sorseggiando un caffè o un bicchiere di vino.
Un cenacolo amicale d’altri tempi a confronto con librerie dove ti senti solo cliente.
Dove i commessi non ti salutano. Posso dire che in tandem con Romano Montroni sono il più esperto sulla piazza ma con più anzianità di servizio di lui”.
Ciccaglioni ha conservato in una stanza tutti i libri con dedica che gli sono stati regalati da autori più o meno importanti. Ed è un pezzo di storia da consultare. Da Garcia Marquez a Moravia è un Gotha di personaggi conosciuti con l’aggiunta di qualche premio Nobel.


“Se devo sfoggiare qualche cifra e qualche titolo di merito aggiungo che qui ogni mese registriamo un migliaio di presenze e per i motivi più disparati. Dunque con la moltiplicazione per gli anni di attività qui sono transitate almeno 50.000 persone. In media ospitiamo due eventi al giorno potendo approfittare di spazi contigui ampiamente fruibili”.
Oggi non è impero ma famiglia. E Marcello, assecondato da Francesco Palombi, dai fidi e abili Carlotta e Diego, macera soddisfazioni maggiori che in passato, esulando dalla pura vendita. Perché gli acquirenti vengono fidelizzati e progressivamente diventano amici e consulenti di un luogo che appare magico e fascinoso oltre che unico, non solo a Roma ma in Italia.





















