Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
mercoledì, Agosto 26, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Se ne parla

Perché c’è ancora bisogno di parlare di Olocausto al cinema?

Nella recente offerta cinematografica internazionale hanno spiccato pellicole che parlano dell'Olocausto. Quali sono i motivi che spingono a parlarne di nuovo?

di Margherita Vetrano
20 Marzo 2024
in Se ne parla
Tempo di Lettura: 2 mins read
36 1
A A
Perché c'è ancora bisogno di parlare di Olocausto al Cinema? La zona d'Interesse (Foto: Imdb)

Perché c'è ancora bisogno di parlare di Olocausto al Cinema? La zona d'Interesse (Foto: Imdb)

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Margherita Vetrano – La recente premiazione degli Oscar ha messo in luce un fenomeno di interesse sociale che suscita una domanda: Perché c’è ancora bisogno di parlare di Olocausto al Cinema?

Premiato come Miglior film straniero, “La zona d’interesse” di Jonathan Glazer, tratto dall’omonimo romanzo, parla a chiare lettere di un fenomeno attentivo che sposta il focus di critica e pubblico su una questione socio-politica di interesse mondiale: l’Olocausto.

Ascolta “Perché c’è ancora bisogno di parlare di Olocausto al cinema?” su Spreaker.

Ma se la recente premiazione ha richiamato pubblico al cinema per non perdere questo film pluripremiato, lucido ed agghiacciante, anche la cinematografia italiana si è interessata allo stesso tema, con un piccolo film passato in sordina ma ugualmente degno di nota: “L’ultima volta che siamo stati bambini“ di Claudio Bisio.

Autoriale il primo, ai limiti dell’algido racconto, leggero il secondo, capace di scavare nel profondo, entrambi ci pongono l’urgenza di un’unica domanda: Perché c’è ancora bisogno di parlare di Olocausto al cinema?

La risposta è tutta nell’ultima scena, nell’espressione di vittoria di Italo (nel film di Bisio) che si avvia gioioso al suo destino.

Parlare dell’Olocausto, senza nominarlo, senza mai mostrarlo perché appartiene al tessuto sociale ed è radicato nella memoria.

Ma parlarne ancora per non dimenticare.

Ne “La zona d’interesse”, pur essendo confinante con il giardino del gerarca Hoss, il campo di Auschwitz non è mai mostrato ma raccontato attraverso voci, fumo dei forni e cenere, e tratteggiato dal costante rombo delle fornaci accese.

Una presenza incombente, come la sua torre di guardia, sulla piscina della famigliola nazista.

I bambini di Bisio si muovono in un’Italia fascista, inseguendo i loro sogni e cercando il loro amico, col candore dell’età, spinti dalle proprie storie e dalle loro certezze.

Incuranza nel primo, inconsapevolezza nel secondo film.

Le storie nascono su presupposti diversi ma in entrambi i casi raccontano un’umanità che vive un momento storico inconfutabile ed ineludibile.

Persone forgiate dai “credo” nazionali e a loro agio nella consapevolezza della discriminazione. Che vivono nell’accettazione della condizione di violenza finché non subita.

 

Perchè c'è ancora bisogno di parlare di Olocausto al Cinema? L'ultima volta che siamo stati bambini (Foto: Imdb)
L’ultima volta che siamo stati bambini (Foto: Imdb)

Ma perché c’è ancora bisogno di parlare di Olocausto al cinema allora?

Forse perché c’è bisogno di ricordare il passato per raccontare il presente. E meglio comprenderlo.

I film denunciano la distanza emotiva di chi nasce dalla parte giusta del globo e i rischi di chi chiude gli occhi.

Esperienze disturbanti la quiete della visione per suscitare riflessioni necessarie.

Oggi come ieri.

 

Condividi58Tweet36Condividi10CondividiInviaInvia
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici e lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Giornalista pubblicista, scrivo da anni con passione su B-Hop perché non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa stare bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".

Articoli Correlati

Football - Credits: Pixabay

I Mondiali di calcio e le ingerenze della politica

30 Giugno 2026
Foto di Nicky ❤️🌿🐞🌿❤️ da Pixabay

Intelligenza artificiale, nelle aziende italiane il vero ostacolo è il fattore umano

10 Giugno 2026
foto dai social del Festival della Letteratura di viaggio

Il Festival della Letteratura di Viaggio guarda a Sud

4 Giugno 2026
credits: Constructive network

Al Constructive Day 2026 si parlerà di fiducia, IA e crisi dell’informazione

11 Maggio 2026
Prossimo Articolo
Rosaline e Reign - tratto dall'episodio "̀Più che vicini”

Al via "Ad Maiora", 8 digital stories di resilienza in Emilia Romagna

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET