Margherita Vetrano – All’edizione 2024 del salone del ciclo e motociclo EICMA, tenutasi a Milano dal 7 al 10 novembre, Francesco Montinaro ha esposto la sua moto realizzata in carta e avverato così il suo sogno.
Il diciannovenne, originario di Ivrea, è stato protagonista dello stand di una grande azienda motociclistica con il suo modellino di CR500 “Paper craft”.
La riproduzione in scala della CR500 Honda è il prodotto dell‘assemblaggio di 85 componenti;. Punta di diamante del progetto sono la rotazione completa della catena, ruota e motore.
Tutto nasce a marzo quando Francesco, all’ultimo anno dell‘Istituto Tecnico Industriale, indirizzo Meccanica, Meccanotronica ed Energia, specializzazione in Robotica, manda un’email alla nota azienda rendendola partecipe del suo lavoro: “Mi chiamo Francesco Montinaro e sono un ragazzo di 18 anni. 6 mesi fa ho iniziato a lavorare autonomamente ad un mio progetto, al fine di realizzare il vostro modello di moto, in carta. Ad oggi questo lavoro è terminato […] vi volevo mostrare il progetto perché è nato da una mia idea”.
L’email di Francesco giunge a una delle responsabili, Maria Bellusci, che legge in quelle righe un talento e decide di dare ascolto a quella richiesta.
Fedele alla vision dell’azienda, “The power of dreams”, lo chiama: “Quando lo contatto sento la voce emozionatissima di un ragazzo incredulo e caparbio nel realizzare il suo sogno”, ricorda Bellusci: “Condividendo interamente il suo lavoro, nasce l’idea di poter esporre il suo progetto ad EICMA, la più importante rassegna espositiva mondiale di riferimento per le due ruote da 110 anni!”
Francesco viene inserito in un progetto specifico di customer experience al quale le persone che hanno avuto una storia particolare con il noto marchio sono invitate e partecipa ad EICMA.


Si parla di koto-zukuri, concetto culturale giapponese che fa parte della filosofia dell’azienda: è legato alla passionalità che si ha verso l’oggetto moto.
La casa motociclistica giapponese non crea solo prodotti di qualità ma crea anche esperienze memorabili “di marchio”. La compagnia coinvolge i suoi committenti senza dubbio verso ulteriore innovazione e mantiene una connessione coi consumatori in tutto il mondo.
Francesco è al settimo cielo, accetta e si prepara all’evento.
Ancora non sa che durante il salone sarà premiato con una targa di encomio e riconoscimento del suo estro e del suo genio ispirati dal potere dei sogni.


“Sono sempre stato un creativo ed ho sempre avuto una grande passione per le moto e in particolare il motosport”, racconta Francesco a B-Hop. “L’idea del progetto è nata proprio da questa grande passione ed ho deciso di realizzare il mio modello di moto preferito: il CR500 che un giorno spero di poter comprare.”
Francesco si arma di carta e colla, e realizza la sua moto, curata nei dettagli e perfettamente funzionante in ogni particolare. Disegna le plastiche e definisce l’estetica, avvitando ogni ritaglio alla moto che è scomponibile in tutti i suoi pezzi.
Il progetto lo impegna per circa undici mesi dal primo bozzetto all’ultima rifinitura. Sono otto mesi di lavoro effettivo, tutti i giorni nel suo piccolo laboratorio.
Lavora in segreto fino all’ultima vite e riceve subito il sostegno della sua famiglia. Gli amici inizialmente sorpresi lo appoggiano e lo sostengono raggiungendolo in fiera e facendo il tifo per lui.
“Non avevo dato troppo peso a quella mail e la mia sorpresa nel ricevere una risposta è stata forte – ricorda -. Maria mi ha aiutato tantissimo e voglio ringraziare lei e tutto il team per questa opportunità perché fin da subito hanno creduto in me e hanno visto da subito qualcosa che io ancora non vedevo”. L’emozione nella voce di Francesco è forte e tradisce l’aspetto compassato da giovane uomo. “Vorrei ringraziare tutti, uno ad uno per il lavoro che hanno fatto”.
Tranquillo, elegante, sicuro, mentre intrattiene i visitatori, descrivendo la sua “creazione” nel minimo dettaglio, vive i suoi giorni in fiera senza risparmiarsi.


Gli occhi gli brillano mentre parla: “E’ un’esperienza che capita una volta nella vita e sono super-emozionato. Non mi aspettavo un tale impatto. Sono fierissimo di me stesso e sto ragionando sul mio futuro. La fiera è stupenda e mi sta stimolando ad andare avanti”.
In EICMA Francesco ha incontrato molte persone che potrebbero essere la chiave del suo futuro: motociclisti e influencer che gli hanno condiviso percorsi e lo hanno incoraggiato ad andare avanti.
La partecipazione gli ha permesso non solo di esporre la moto ma di farlo entrare all’interno di una community di sognatori legata al marchio.
“Vorrei dire a tutti i ragazzi che avere una passione è la cosa più bella che si possa avere. Sento di incoraggiarli ad andare avanti e a non fermarsi al primo problema. Bisogna avere tante passioni ed alimentarle, perché stanno scomparendo e questo è distruttivo. Poter condividere una passione con un gruppo è molto bello e bisogna crederci – afferma -.
Sognare in grande, perché no, bisogna provarci. Non si sa mai nella vita ed io ne ho avuto la conferma”.





















