di Roberta Tito – Dopo una battaglia decennale contro l’abuso di alcol, Miles ha trovato la sua svolta nel 2019 grazie ad Invisible Cities, un’organizzazione britannica che ha trasformato la vita di 118 ex persone senza fissa dimora, formandoli come guide turistiche. Oltre a fornire loro una fonte di reddito, l’iniziativa diventa una vera occasione di rinascita, per cominciare a vivere un nuovo capitolo della vita, permettendo ai turisti di scoprire i lati nascosti delle città.
Miles, che preferisce mantenere l’anonimato per motivi di privacy, afferma:
“Questa opportunità ha colmato il vuoto dopo la riabilitazione, riportandomi una vita ‘normale’ con uno scopo.”
Le guide di Invisible Cities specializzano i loro tour su temi unici che riflettono la propria storia personale, in città del Regno Unito come Edimburgo, York, Cardiff, Glasgow e Manchester.
L’organizzazione fornisce formazione per creare “tour alternativi a piedi”, competenze in pubblici discorsi e servizio clienti. I partecipanti pagano fino a 15 sterline, che vengono suddivisi tra la guida e Invisible Cities, per sostenere il reclutamento di più guide. Invisible Cities offre anche sovvenzioni per corsi esterni e formazione e, con il supporto di sponsor, organizza tour comunitari gratuiti.
Il tour di Miles a York, città in cui ha vissuto per 30 anni, ha richiesto sei mesi di preparazione. In questo modo condivide anche la sua esperienza personale evidenziando luoghi nei quali ha vissuto.
Zakia Moulaoui Guery, fondatrice di Invisible Cities, ha sviluppato un modello di franchising sociale per espandere l’iniziativa in partnership con organizzazioni di senza tetto.


L’espansione a Liverpool e nelle Scottish Borders è in corso, e arriverà anche a città come Oxford, Cambridge, Aberdeen e Dundee. Miles, ora è sobrio e fondatore a sua volta di un’organizzazione per aiutare i senza dimora, che continua a guidare con passione.
“Non voglio smettere – afferma – siamo una famiglia”.
Fonte: Reasonstobecheerful





















