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Studenti e famiglie in piazza per il Liceo Scientifico Teresa Gullace, fiaccolata a Roma

Ieri centinaia di persone hanno manifestato pacificamente per chiedere che sia bonificata la sede succursale del Liceo bruciata dolosamente ad ottobre.

di Margherita Vetrano
18 Gennaio 2025
in Se ne parla
Tempo di Lettura: 5 mins read
133 8
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di Margherita Vetrano – Venerdì 17 gennaio, nel quartiere romano del Lamaro, si è tenuta la fiaccolata pacifica con studenti e famiglie,.

Centinaia di persona hanno sfilato per le vie del quartiere a favore del Liceo Scientifico Teresa Gullace.

Giunto alle cronache nel recente mese di ottobre, a causa di un doppio incendio doloso che ne ha reso inagibile la sede succursale, il Liceo è stato promotore di numerosi tentativi per preservare il diritto allo studio dei ragazzi.

Sospensione delle lezioni, DAD, doppi turni e lezioni dislocate nei plessi disponibili, la dirigenza ha lottato per assicurare la prosecuzione dell’attività didattica.

A gennaio sono stati sospesi i lavori di ristrutturazione, che avevano impossibilitato l’apertura della sede centrale a settembre, per consentire ai ragazzi di rientrare in presenza.

Passaggio insufficiente ad accogliere gli oltre mille studenti.

Parte di professori ed alunni è rimasta su altre sedi in attesa della riapertura della succursale.

Daniele Parrucci, consigliere comunale, ha annunciato che sono stati stanziati 200mila euro per la bonifica della succursale. Passo che faciliterebbe un preventivo reale per stabilire il budget necessario alla ristrutturazione. La speranza delle famiglie è quella di rimettere in sesto il pianterreno, scampato alle fiamme, per far ripartire la scuola a settembre. Anche in vista delle nuove iscrizioni. L’idea della fiaccolata nasce proprio per avere visibilità e chiedere al Ministero i fondi necessari a coprire i circa 2 milioni di euro di danni.

Richiesta avanzata dalle famiglie con lettera al Comune e a Roma Città Metropolitana.

“Vogliamo che le istituzioni si occupino della scuola. Cinecittà bene Comune lo ha già fatto, manca solo il Ministero”, riferisce Giuseppe Ruzzi, membro del Consiglio d’Istituto e padre di una studentessa in IV D: “C’erano dubbi rispetto alla politicizzazione dell’evento ma la prevalenza di famiglie e studenti parla da sè”.

Maria Teresa Scornavacca, vicepresidente della componente genitori del Consiglio d’Istituto, si unisce a Giuseppe: “Stiamo facendo un’importante opera di sensibilizzazione ma abbiamo fiducia di essere già all’attenzione di tutti. Stiamo colloquiando con Città Metropolitana che non si dimentica di noi. Non ci sentiamo abbandonati”.

Organizzata da Cinecittà Bene Comune in collaborazione con i genitori, la manifestazione è stata affiancata da VII Municipio, Roma Città Metropolitana, Roma Capitale, ANPI, CGIL, Partecipazione, Sinistra Italiana, per citarne alcune.

Presidiata dalle forze dell’ordine, alla presenza delle autorità, la schiera di persone ha sfilato per le vie del quartiere.

Le fiaccole accese in mano e la speranza negli occhi, la comunità scolastica ha percorso il piccolo tragitto che va dalla sede centrale di Piazza Cavalieri del Lavoro alla succursale in via Deportati del Quadraro.

Una presenza che è cresciuta col passare dei minuti; un fiume umano che  ha raccolto adesioni lungo il tragitto.

Le fiaccole distribuite non sono bastate per tutti.

Studenti e famiglie in piazza: fiaccolata (Foto: M.Vetrano)
Studenti e famiglie in piazza: fiaccolata (Foto: M.Vetrano)

Ogni persona racconta una storia.

Carmen, madre di Christian, al I anno dice: “E’ stata un’agonia. L’anno è praticamente iniziato adesso. Non è stato facile renderci conto di cosa stesse accadendo. Non sapevamo nulla dell’apertura del cantiere in estate che ci ha portati alla situazione attuale”, dice a B-Hop. “Questo è il liceo del nostro quartiere e vogliamo difenderlo per i ragazzi iscritti oggi e per quelli di domani”, prosegue.

Floriana, madre di Edoardo, anche lui al primo anno, le fa eco: “DAD e allontanamento dal quartiere non sono stati di facile gestione per i “primini”. Speriamo riescano a sistemare le cose”.

Interviene anche Elena, madre di Ettore, iscritto al IV anno: “Sono qui per i ragazzi. Vogliamo difendere il posto nel quale stavano crescendo imparando e stavano bene. Vederli con le lacrime agli occhi, la mattina dopo il secondo incendio, è stato terribile. Hanno bisogno di un posto, il loro posto”.

Disagio per i ragazzi, per le famiglie ma anche per i professori.

La professoressa di Educazione Fisica, a fine carriera, figura istituzionale del Liceo, copre quattro scuole e spostarsi da una sede all’altra è difficoltoso.. Il tempo per fare lezione è poco e l’utilizzo della palestra in alcuni casi è impossibile. “Sperava di poter concludere in modo migliore il suo percorso di carriera” sospira Marzia, ex-allieva del Liceo e madre di Sara, iscritta al secondo anno.

Generazioni che si susseguono nella scuola-simbolo ed unico Liceo Scientifico nel quartiere Tuscolano e Appio Claudio. Serbatoio anche per quartieri come Romanina e Tor Vergata.

La fiaccolata per il Liceo Gullace sembra essere più di una semplice manifestazione ma un vero e proprio movimento generazionale.

“Questa manifestazione è nata dalla compattezza tra studenti, corpo docente e famiglie con l’Associazione Cinecittà Bene Comune”, dice Flavio Frano, studente al III anno del Liceo Scientifico e Rappresentante Studentesco. “Essere qui oggi, così numerosi, ci dà la speranza di riuscire a veder riaprire la nostra scuola”.

Per il Collettivo Gullace, ha parlato Valerio Talocco, Rappresentante d’Istituto, rivolgendosi direttamente ai ragazzi: “E’ sempre bello vedere degli studenti in piazza ma vorrei che sentiste davvero quello che state facendo questa sera. E’ un momento di grande unione fra noi tutti – ha affermato – Abbiamo dimostrato che vogliamo cambiare le cose. Sono agli sgoccioli di questa scuola e mi piange il cuore, sono in V ma mi auguro veramente che il Gullace non muoia così. Siamo noi studenti che dobbiamo fare la nostra parte e farci sentire senza farci mettere da parte”.

Il Presidente del VII Municipio Francesco Laddaga è intervenuto a favore dei ragazzi, complimentandosi con loro e prendendo parola, manifestando il suo appoggio:

“Chiediamo alle Istituzioni delle risposte” ha esordito Laddaga. “Non è chiara l’idea che ha questo governo dei giovani, della scuola e del futuro della nostra società” ha proseguito. “Manifestiamo il nostro dissenso come Municipio, insieme a Roma Capitale e Città Metropolitana rispetto alla criminalizzazione delle manifestazioni. Chiediamo al Governo dei fondi da stanziare per il recupero di questa scuola così importante per il territorio. Il Municipio sarà sempre aperto per studenti, docenti e comunità dei genitori e ricordiamo che non sono i ribelli a creare i problemi ma i problemi a creare i ribelli”, ha concluso.

E’ intervenuto anche Alessandro Luparelli, consigliere di Roma Capitale “Ho partecipato con convinzione alla fiaccolata territoriale indetta dalla rete Cinecittà Bene Comune. Ho voluto dare continuità al mio impegno sulla vertenza della scuola di Cinecittà. La Sede succursale è ancora chiusa e non si hanno notizie dell‘iter verso la riapertura” ha riferito. “Se il Governo non ci ascolterà a febbraio manifesteremo davanti al Ministero”.

A conclusione dell’evento, è stata data la parola alla professoressa di filosofia Maria Trisciuzzi. Visibilmente commossa ha condiviso:” Sono emozionata perchè abbiamo creduto in questa manifestazione ma non credevamo di vedere tante persone accanto a noi. Non è solo una questione di studenti e docenti di questa scuola.

La scuola è la scuola pubblica del quartiere. La scuola è quella che cambia le cose ed è quella che noi vogliamo e facciamo tutti i giorni ma dobbiamo averne la possibilità. Riaprire la sede di via Deportati del Quadraro è la nostra possibilità”.

Striscioni sul cancello della Sede Succursale (Foto: M.Vetrano)

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Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici e lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Giornalista pubblicista, scrivo da anni con passione su B-Hop perché non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa stare bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".

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