Lettera di un padre al figlio organista: “Suonerai a Notre-Dame. Suonerai per Notre-Dame”

(di Massimo Lavena) – Suonano a lutto le campane di Parigi, mentre il fuoco lentamente si spegne, dopo aver divorato tutto ciò che c’era da distruggere della cattedrale metropolitana di Notre-Dame. 400 pompieri parigini si sono uniti e compatti hanno lottato inondando le strutture in fiamme del tetto. Hanno salvato le torri, hanno salvato i transetti, forse le volte sono intatte. Notre-Dame è ferita, moribonda, ma forse è salva.

foto: Domenico Lavena

Resterà un cumulo di macerie o le sue torri svettanti torneranno a far sentire il forte rintocco a stormo che segnalava alla Francia tutta i momenti storici della vita della nazione?

Tornerà a svettare la guglia che si è accartocciata tra le fiamme riportando alla mente tragedie frutto della follia dell’uomo? Sarà il popolo di Parigi, non solo i fedeli in Cristo che hanno per ora perso la loro cattedrale, a riportarla agli antichi splendori.

foto: ML

E sarà allora, o mio caro Domenico, che il tuo sogno si realizzerà:

“Suonerò a Notre-Dame”, ora forse diverrà “Suonerò per Notre-Dame”,

quella maestosa cattedrale gotica che vantava uno dei più possenti e importanti organi, il tuo sogno Domenico.

Non smettere di sognarlo, figlio mio, componi quella sonata per organo che volevi già da tempo dedicare a Notre-Dame: sarà una preghiera perché presto le note di un organo risuonino gioiose e grate per la nuova dedicazione della Madre delle chiese di Francia.

foto: Domenico Lavena

E un giorno, chissà, forse quel giorno, potresti essere tu a rendere lode all’ingegno dell’Uomo che ha ricostruito Notre-Dame, che non si arreso.

Sognala, Domenico, la tua musica serve per accompagnare pietra su pietra, là, nell’Île de la Cité la nuova fabbrica della Cattedrale di Parigi. Notre-Dame è salva, Parigi è viva.

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.
Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.