di Agnese Malatesta – C’è un detto popolare che dice: “Dio manda il freddo secondo i panni”. Viene da chiedersi, di quali panni era dotato Alex Zanardi per accogliere la sua vita? Alex, campione automobilistico e paralimpico di handbike, morto pochi giorni fa a 59 anni, un uomo a cui era stata regalata alla nascita una grande dote:
la capacità di trasformare il dolore in opportunità di vita, di nuovi percorsi e di passioni.
Tenacia, forza, coraggio, perseveranza; tutti appellativi che gli sono stati attribuiti, tutti corretti. Raccontano certo di un uomo speciale e speciale lo è stato veramente, suscitando magari stupore, a volte anche sgomento per quel suo non arrendersi mai, anche di fronte ai traumi.
Lui rispondeva con un’ironia gioiosa, col sorriso disarmante. Con una luminosità che l’ha sempre fatto sentire eccezionale:
un modello di vita e di amore, che fa riflettere anche sulla quotidianità dei piccoli gesti.
Dietro a tutto ciò c’erano due gravissimi incidenti. Il primo, 25 anni fa, che l’ha reso gravemente disabile. L’amputazione di entrambe le gambe e per giorni fra la vita e la morte. Senza gambe, fa niente, si va avanti lo stesso. La lunga riabilitazione e si rimette a gareggiare, prima con l’auto, poi con l’handbike. Sempre da campione e da modello inarrivabile. Con volontà estrema. Ma non solo.
Anche nel mondo, in tv, a parlare e vivere, dare entusiasmo, con slancio e rinnovata passione. E vincere ancora. Fino al secondo terribile incidente di sei anni fa, che l’ha tolto dalle scene pubbliche ma non dalla vita. Non si sa come abbia vissuto questi ultimi anni. Se abbia trovato anche in questa occasione quell’opportunità nel dolore di cui lui parlava con granitica saggezza. Come se quel nuovo dolore si potesse ancora superare con un altro obiettivo, un’altra sfida.
Chissà se nel suo intimo ha continuato a non mollare. Anche mollare, alla fine, ha senso. E soprattutto qual è l’inevitabile costo emotivo del non arrendersi.
Perché niente è scontato. Perché se è vero che abbiamo i panni alla nascita per difenderci dal freddo, questi bisogna saperli indossare al meglio
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