Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
martedì, Agosto 25, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Se ne parla

God save the queer, il catechismo femminista di Michela Murgia

"Si può essere femministe e cattoliche allo stesso tempo?" è la domanda implicita nel libro della scrittrice sarda. Il suo punto di vista da un'analisi attenta e moderna dei testi sacri

di Margherita Vetrano
11 Luglio 2023
in Se ne parla
Tempo di Lettura: 3 mins read
46 1
A A
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Margherita Vetrano – “God save the queer”è il libro di Michela Murgia, pubblicato nel 2022 da Einaudi. Ispirato alla teoria queer, è un godibile saggio che risponde alla domanda:

“Si può essere femministe e cattoliche nello stesso tempo?”

Ascolta “God save the queer, il catechismo femminista di Michela Murgia” su Spreaker.

Per la scrittrice sì e ce lo spiega in un’analisi attenta e moderna dei testi sacri.

Partendo dalla Prima lettera di Pietro (I PT 3,15), trova l’incipit di uno spunto critico: “Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi“.

Ed è con questo invito al “credo critico” che Michela Murgia si pone, considerandolo un buon esercizio spirituale.

Reputa che la speranza del credente non sia fiducia nel fatto che le cose che facciamo andranno a buon fine ma la certezza che compiere delle azioni abbia un senso, a prescindere da quello che sarà il loro esito.

Tenendo conto che l’esperienza di relazione nella fede è differente per ognuno di noi.

Il linguaggio colto ma sempre ironico si fa via via più pungente fino a concentrarsi su quella che reputa essere stata la svolta storico-sociale del cristianesimo.

Non solo la rappresentazione iconica di Dio, ma la scelta di farlo seguendo i canoni sociali delle classi più abbienti.

Ed è su questo spunto che si appiglia la teoria queer intesa come trasversale.

“Verso chi ha una sola idea di Dio provo lo stesso istinto di difesa che ho davanti a chi ha letto un solo libro”,

scrive l’autrice: “Preferisco l’ignoranza, lo spazio bianco che apre all’intero possibile, piuttosto che l’avere un’unica prospettiva, perché ciò che è unico tende a diventare dogmatico con estrema facilità”.

Nel rifiuto della stigmatizzazione e l’inseguimento di un amore capace di essere panico e quindi molteplice e completo, esplode la sua ricerca di una divinità capace di farlo.

L’espressione più perfetta è per lei rappresentata dallo Spirito Santo, il più indefinito e caotico fra le persone della Trinità.

Il più queer insomma.

Analizzando le persone della Trinità, il suo studio si sposta sulla dimensione corporale “del figlio” asserendo che
“il corpo è necessario come spazio spirituale nel cristianesimo cattolico, così come lo è nel femminismo che, dalla liberazione del corpo si muove, per liberare il resto”.

Prosegue e dice la sua rivisitando in chiave queer l’intera vicenda di Gesù, offrendo spunti sulla militanza e sulla fede.

La capacità del Messia di essere libero e capace di raggiungere chiunque lo avvicina a chi, come lei, rifiuta le gabbie sociali in cui le donne, ancora oggi, rischiano di essere vincolate.

“Accettare la querness come prassi cristiana significa riconoscere che il confine che non ci circonda, ma ci attraversa, e quel che avvertiamo come contraddizione, è in realtà uno spazio fecondo di cui non abbiamo ancora compreso il potenziale vitale”, afferma.

God save the queer: Michela Murgia (Foto:Facebook)
Michela Murgia (Foto: Facebook)

La sua analisi è ben descritta nella postfazione al libro di Marinella Perroni.

“L’uso dell’aggettivo queer nella sua ampiezza etimologica ne fa una qualifica decisiva del pensare in generale e di quello teologico in particolare. Il suo catechismo femminista è quindi provocatorio perché da credente femminista espone la sua fede invitando alla riflessione”.

Condividi74Tweet46Condividi13CondividiInviaInvia
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici e lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Giornalista pubblicista, scrivo da anni con passione su B-Hop perché non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa stare bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".

Articoli Correlati

Football - Credits: Pixabay

I Mondiali di calcio e le ingerenze della politica

30 Giugno 2026
Foto di Nicky ❤️🌿🐞🌿❤️ da Pixabay

Intelligenza artificiale, nelle aziende italiane il vero ostacolo è il fattore umano

10 Giugno 2026
foto dai social del Festival della Letteratura di viaggio

Il Festival della Letteratura di Viaggio guarda a Sud

4 Giugno 2026
credits: Constructive network

Al Constructive Day 2026 si parlerà di fiducia, IA e crisi dell’informazione

11 Maggio 2026
Prossimo Articolo
credits to pexels.com

Tutti pazzi per il minimalismo (in viaggio e nella vita)

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET