Il giornalismo costruttivo e delle soluzioni e l’esperienza di B-Hop magazine saranno tra i protagonisti dei dibattiti che animeranno Catania per l’ottava edizione del workshop “Il giornalismo che verrà – Festival dell’informazione mediterranea”, in corso dal 21 aprile al 24 maggio 2026.
Otto appuntamenti con prestigiosi ospiti internazionali e nazionali che coinvolge giornalisti, studenti, aspiranti comunicatori e semplici appassionati. Si rifletterà sul giornalismo attuale e sul suo futuro: dall’uso consapevole dell’Intelligenza artificiale a nuovi modelli di business, dal giornalismo d’inchiesta al giornalismo delle soluzioni, dal fenomeno delle fake news fino alle migrazioni nel Mediterraneo e allo storytelling glocale. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo ETS, in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Catania, con il supporto del silver sponsor Unipol e con i patrocini dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e del Comune di Catania.
I panel, aperti al pubblico e ad ingresso libero, saranno principalmente nell’Aula Magna della Scuola Superiore di Catania, con alcune sessioni ospitate a Isola Catania.
B-Hop magazine sarà presente in due occasioni: il 5 maggio con un intervento di Patrizia Caiffa, founder e direttrice responsabile, all’interno di un panel sul giornalismo costruttivo e delle soluzioni (aperto al pubblico) e il 28 aprile con la giornalista Erika Mattio, che terrà un workshop per addetti ai lavori su scrittura giornalistica e antropologia.
Il Festival ha preso il via il 21 aprile con la partecipazione della giornalista e docente di Stanford Cheryl Phillips, che ha raccontato l’esperienza di Big Local News e il suo impatto nel giornalismo investigativo.
Martedì 28 aprile alle 15 protagonista del panel sarà Madhav Chinnappa, fellow del Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford e già direttore del news ecosystem development di Google, che parlerà del rapporto tra giornalismo ed IA. Alle ore 16 il direttore di Pagella Politica e Facta News Giovanni Zagni, proporrà un excursus su quanto le fake news siano sempre state presenti nella nostra società, al punto da avere il potere di plasmarla. A chiudere la giornata, alle 18.00, un focus sugli scenari internazionali con un incontro dedicato al Mediterraneo e ai contesti di crisi. Interverrà il giornalista Davide Maria De Luca, collegato da Kiev sul tema della “frontiera fratturata”.
Martedì 5 maggio, alle ore 15 sarà la volta di Gabriele Cruciata, reporter e Google News Teaching Fellow, e di Simone Olivelli, reporter di Irpi Media: tema dell’incontro il giornalismo d’inchiesta. Alle ore 16:00 spazio al giornalismo costruttivo: un approccio che mira a cambiare la narrazione sul ruolo dell’informazione, non più come semplice mezzo di denuncia dei problemi, ma come parte integrante delle loro possibili soluzioni. Ad alternarsi nel dibattito saranno la giornalista americana Sara Catania, presidente del Solutions Journalism Network, Selena Meli, vicepresidente di Italia che cambia e Patrizia Caiffa, founder di B-Hop Magazine. Alle ore 17:00 spazio a Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire, che interverrà sul tema cruciale della fiducia: come può il giornalismo mantenere la sua credibilità, soprattutto agli occhi dei più giovani?
Martedì 12 maggio alle 16 si parlerà delle trasformazioni nel mondo del digitale. Protagonisti del panel saranno Derrick de Kerckhove, sociologo e già direttore del McLuhan Program all’Università di Toronto, Maria Pia Rossignaud, direttrice di Media 2000, e Lino Morgante, editore della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia. Alle ore 18 spazio alla fumettista Paola Cannatella e al docente e scrittore Giuseppe Galeani, autori di un graphic novel su Oriana Fallaci, a vent’anni dalla sua scomparsa.
Mercoledì 20 maggio le attività prenderanno avvio alle ore 12 con un incontro sul brand journalism: ospiti saranno Fernando Vacarini, direttore di Changes, testata del gruppo Unipol, e Annalisa Monfreda, founder di Rame e già direttrice di Donna Moderna. Alle 15 Douglas McCabe, Chief Strategy and Business Development Officer presso The Guardian interverrà sul tema dei modelli di business per il giornalismo. Alle ore 16 uno sguardo sul giornalismo di prossimità e sul ruolo cruciale delle “buone notizie”: protagonisti saranno Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, Giuseppe Di Fazio, responsabile di Avvenire Catania, e Ornella Sgroi, giornalista per il Corriere della Sera. Alle 17 la giornata si concluderà con Ezio Mauro, editorialista e già direttore del quotidiano La Repubblica, che sarà protagonista di un incontro sul tema della salute della democrazia e sul ruolo che il giornalismo può giocare nella sua tutela.
Giovedì 21 maggio, alle ore 16 il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ripercorrerà i 150 anni di storia del più importante quotidiano italiano e il suo rapporto con la storia del nostro Paese. Alle ore 17 sarà la volta di un panel dedicato al tema della comunicazione e della valorizzazione della cultura: protagonisti saranno Raffaella Silipo, responsabile spettacoli de La Stampa, Antonio Gerbino, responsabile comunicazione CIVITA Sicilia, e Ombretta Grasso, giornalista de La Sicilia. Il panel delle 18 che ospiterà il fotoreporter premiato al World Press Photo Alessio Mamo, che racconterà la sua esperienza nelle aree di conflitto del mondo. Domenico Quirico, reporter de La Stampa, interverrà sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo.
Venerdì 22 maggio, alle ore 16 ospite del primo panel sarà Javier Moreno Barber, già direttore di El País ed esperto di Sud America. Alle ore 17 il focus si sposta sull’area mediterranea e sulle ricadute globali delle sue dinamiche, con Roberto Natale, giornalista e Consigliere di Amministrazione Rai, e Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia.
Il gran finale del festival sarà sabato 23 maggio. La giornata si aprirà alle ore 15 con l’intervento di Rozina Breen, direttrice dei programmi editoriali del Pulitzer Center, che illustrerà le possibilità di fund raising per il giornalismo d’inchiesta. Alle ore 16:00, protagonista del panel sarà Martin Baron, già direttore del Washington Post e di The Boston Globe. Sotto la sua guida, le due testate hanno conquistato complessivamente 17 Premi Pulitzer. A 25 anni dal caso “Spotlight”, ripercorrerà le tappe di una delle inchieste più celebri di sempre.
La chiusura dei lavori, alle ore 17, sarà affidata ad un dialogo a due voci sul tema della sicurezza e della copertura giornalistica nelle aree di conflitto. Protagoniste dell’incontro saranno Dima Saber, direttrice esecutiva di Meedan e reader presso la Birmingham City University, e Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter freelance e coordinatrice della scuola di giornalismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
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