Roberta, la sua famiglia e il cane Easy: uniti contro la bulimia

di Margherita Vetrano – Questa non è una favola ma una storia vera. E’ la storia di Roberta, la sua famiglia e il cane Easy: uniti contro la bulimia!

E’ la storia di una bambina che troppi anni fa non fu protetta abbastanza.

La nostra storia inizia qui, dove affonda le radici una malattia subdola che si nutre di silenzio e di dolore.

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare psichiatrico che nasce ancor prima di manifestarsi e dilaga quando più si è indifesi o sopraffatti dalle emozioni.

Si attaglia ad alcuni profili psicologici specifici e con essi cresce.

E’ cresciuta, insieme a quella bambina che è diventata donna, si è innamorata, è diventata madre e ad un tratto, ne è stata travolta.

La bulimia esige per sè moltissimo tempo e moltissimi soldi. E’ l’orrore della consapevolezza che ti spezza in due.” spiega a B-hop Roberta Bellatreccia, 56 anni “E’ un rituale irrinunciabile.

Chi smette di ingozzarsi, o di digiunare, non sa cosa fare dello spazio libero nella propria testa, perchè la bulimia è liquida.

Prende tutto lo spazio che trova e la forma del recipiente che occupa e rinunciarci vuol dire perdere improvvisamente gli impegni che danno il ritmo alle giornate tutte uguali.

E forse per questo percepite come rassicuranti”

Roberta parla con elasticità del suo disturbo e lo fa come un fiume in piena. Rovescia tonnellate di parole dense e pungenti che sconvolgono ed affascinano al tempo stesso.

La sua totale trasparenza ed apertura consentono di toccare con mano una quotidianità fatta di crisi compulsive e di solitudini, di grande consapevolezza e di voglia di non arrendersi.

“Quando pensi di esser guarita lei torna ma io so che mi riprenderò la gioia della merenda“, racconta.

“Prima o poi acchiapperò quella bambina di 10 anni, la prenderò per mano, così non sarà più sola sull’orlo del burrone!”

Ognuno si salva da solo, eppure, nessuno si salva da solo.

Nel percorso di rinascita che Roberta sta affrontando, da lunghi anni, non è sola.

Suo marito e i suoi due figli l’assistono. Il loro ruolo è di incondizionata accoglienza.

Maurizio, Daniele, Camilla e Easy uniti per Roberta

Maurizio, mio marito, è come la piscina nel mese di agosto: perennemente in movimento, perennemente disponibile. Daniele, mio figlio, 25 anni, il mio body guard e Camilla, mia figlia, 24 anni, semplicemente ‘lei sa’, sa leggermi come nessuno ha mai fatto!”

Quando Roberta raccontò del suo disturbo e domandò ai suoi figli cos’avrebbero fatto se l’avessero sorpresa durante una crisi, la risposta fu unanime: “Ti abbracceremmo e ti diremmo va tutto bene, siamo accanto a te“.

Il rispetto della condizione e l’apertura alla comprensione, sono fattori determinanti nel ruolo della famiglia per Roberta.

Ma poichè pur meravigliosa è composta di esseri umani razionali, alla vita di Roberta mancava un tassello che è arrivato nel 2012 e si chiama Easy.

Easy è un Golden Retrivier.

“Con Easy non esiste il dolore di un passato non metabolizzato. Non esiste la paura del futuro, esiste il qui e ora. Easy è amore incondizionato e mi ama semplicemente perchè esisto accanto a lei”.

Alba con Easy

Ogni mattina, Roberta si sveglia emozionata, pensando al percorso che compirà insieme ad Easy. La sua predilezione per le albe e per il mare la pone tutti i giorni di fronte ad una rinascita della quale si ciba con amore.

“L’inverno è nella mia testa ma un’eterna primavera è nel mio cuore!”

Ed è così che sentiamo Roberta, uno scricciolo di energia; eterna adolescente, mamma amorevole, poliziotta locale infaticabile.

“Ho percepito la mancanza di custodia a 10 anni e per questo da adulta non posso accettare che qualcuno provi questa sensazione. Adoro il mio lavoro perchè si possono operare autentici miracoli nel continuo contatto con il pubblico”.

Un lavoro perfetto, per impegnarsi nel sociale.

Perchè sebbene in continua lotta contro i suoi fantasmi, Roberta si dedica agli altri senza risparmiarsi: “E’ una cosa a metà strada tra il delirio di onnipotenza e la sublimazione dell’empatia”.

Dedicarsi agli altri, eppure in lotta con se stessi. La bulimia è anche questo.

Una vita normalmente eccezionale eppure intimamente spaventosa.

Vincerà la sua battaglia ma le servirà del tempo.

Roberta, la sua famiglia e il cane Easy: uniti contro la bulimia.

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Margherita Vetrano
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".