di Paolo Madaio – Narni è un affascinante borgo umbro dove il tempo sembra essersi cristallizzato, adagiato su una vallata verdeggiante attraversata dal calmo scorrere di un fiume blu cobalto.
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Le origini della città risalgono al Paleolitico, con una storia che affonda le sue radici intorno al 1000 a.C. Inizialmente conosciuta come Nequinum, un nome poco favorevole derivato dal latino nequeo (letteralmente “non posso”), fu successivamente rinominata dai Romani in Narnia, ispirati dal fiume Nar, oggi noto come Nera. Il nuovo nome segnò una svolta più propizia per il destino della città, che divenne presto un’importante roccaforte militare situata lungo la Via Flaminia, la grande arteria che collegava Roma all’antica Ariminum (Rimini).


Durante il Medioevo, Narni visse un periodo particolarmente movimentato, essendo al centro delle contese tra l’Impero e il Papato.
Nel 1112, la città si ribellò contro Papa Pasquale II e, solo pochi decenni più tardi, si oppose alle truppe di Federico Barbarossa, adottando una posizione fermamente antimperiale. Questo schieramento si confermò nel 1242 quando la città appoggiò i Guelfi, alleandosi con Roma e Perugia.
Fu proprio durante il Medioevo che Narni raggiunse il suo massimo splendore, lasciando in eredità un prezioso patrimonio architettonico.
Eccellenti esempi ne sono la maestosa cattedrale, le chiese di Santa Maria Impensole e Sant’Agostino, nonché i raffinati edifici pubblici come il Palazzo dei Priori e il Palazzo del Podestà.


Tuttavia, un evento tragico segnò profondamente il destino di Narni.
Il 15 luglio 1527, durante il ritiro delle truppe imperiali di Carlo V dopo il Sacco di Roma, la città subì un devastante assedio.
I Lanzichenecchi rasero al suolo Narni, decimando la popolazione e infliggendo un colpo durissimo al suo ciclo storico di prosperità, avviandola verso un lento declino.


Tra i molti capitoli dimenticati della storia cittadina, uno fu riportato alla luce solo in tempi recenti grazie a una straordinaria scoperta. Si tratta della Narni Sotterranea, rinvenuta quasi per caso alla fine degli anni ‘70. Un gruppo di giovani speleologi guidati da Roberto Nini oggi presidente dell’Associazione Culturale Subterranea, intraprese una curiosa esplorazione partendo da un orto privato.
Fu così che venne alla luce una chiesa del XII secolo riccamente decorata con affreschi.
Tra le figure rappresentate vi erano la Vergine Maria circondata da santi, l’arcangelo Michele, il sole e la luna. Questo inatteso ritrovamento aprì le porte ad altre indagini archeologiche che rivelarono ambienti nascosti con storie incredibili da raccontare.


Il più suggestivo tra questi è senza dubbio la cosiddetta “Stanza dei Tormenti“, una sala che tra il XVII e il XIX secolo fu teatro degli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione domenicana. Documenti custoditi negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino confermano che proprio qui avvenivano i processi inquisitoriali.
Tra le vicende documentate spicca quella di Domenico Ciabocchi, un uomo accusato di bigamia nel 1726. Arrestato e imprigionato in una piccola cella decorata con graffiti misteriosi incisi dagli stessi detenuti, Ciabocchi riuscì a evadere dopo aver ucciso un carceriere.


La cella è diventata oggetto di studio grazie ai segni enigmatici presenti sulle pareti: nomi, date e simboli tanto affascinanti quanto indecifrabili. Secondo Nini, alcuni richiami sarebbero di natura massonica, cabalistica o ermetica, ma l’interpretazione complessiva del loro significato rimane ancora incompleta.


Tra i prigionieri notabili si annovera Giuseppe Andrea Lombardini, detenuto tra il 1759 e il 1760 per aver facilitato la fuga di un commilitone della Santa Inquisizione. Anche lui lasciò messaggi simbolici che attendono ancora di svelare tutti i loro segreti.
Altro luogo sotterraneo affascinante di Narni è il Lacus, situato sotto Piazza Garibaldi. Al suo interno è stato creato un esclusivo percorso avventura ludico-didattico indoor, noto come NarniAdventures, finanziato grazie ai proventi delle visite guidate alla Narni Sotterranea.
In questo suggestivo spazio risalente al XIII secolo, i giovani potranno vivere emozionanti esperienze, attraversando ponti tibetani, cimentandosi in una teleferica in totale sicurezza e sfidando se stessi su una parete artificiale per arrampicata.


Dai Romani al Medioevo, Narni sotterranea offre un affascinante viaggio nel tempo con tesori storici unici. Tra questi si trova la chiesa medievale di Santa Maria della Rupe, dotata di una cripta del XII secolo e dell’abside dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore, un tempo cattedrale della città e oggi sede dell’auditorium di San Domenico.
La presenza romana a Narni è attestata da una cisterna, probabilmente parte di una domus, e da un segmento dell’acquedotto romano della Formina, che può essere esplorato anche con l’ausilio della realtà virtuale interattiva.


Durante i giorni della Corsa all’Anello ma anche indipendentemente dalla leggendaria rievocazione medioevale che si svolge ogni primavera, è possibile approfittare dell’opportunità di prenotare una visita guidata a Narni sotterranea.
Si ringrazia l’Associazione Culturale Subterranea ed il presidente Roberto Nini per la gentile consulenza e concessione di materiale fotografico dal sito https://www.narnisotterranea.it/
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