di Agnese Malatesta – Per chi ama leggere, sfogliare i libri, addormentarsi seguendo storie romanzate e fantasticate, la curiosità di visitare una libreria storica è un desiderio irrinunciabile. Lo è ancora di più se questa opportunità diventa una tappa – fra tappe accuratamente selezionate – di un viaggio nel Nord Europa, nella spettacolare Islanda.
In questo Paese, in un villaggio dei fiordi occidentali, Flateyri, si trova la libreria islandese più antica: 1864 la sua data di nascita.


Poche centinaia di abitanti, Flateyri è un angolo di quiete, lontano dal turismo di massa e circondato da montagne che finiscono nel mare, definendo così il fiordo, un vero e proprio quadro naturale dalla forte personalità.
In questo villaggio, la Old Bookstore è tuttora attiva oltre ad essere un ritrovo per la comunità locale. Più di 160 anni di vita e quasi del tutto intatta, a cominciare dalla struttura della casa, e dagli arredi.


Oggi non accoglie solo libri, fra antichi, nuovi ed usati, documenti storici che testimoniano la ricca attività commerciale del passato, foto storiche della famiglia in bianco e nero o colore seppia appese alle pareti; ma anche oggetti d’uso odierno, penne, quaderni, gomitoli di lana; perfino delle cerniere lampo e una cucitrice italiana di marca Zenith.


Di fatto, un vero e proprio negozio, all’interno di una casa che mantiene gli arredamenti dell’epoca in locali, tutti accessibili ai visitatori, dalla camera da letto al salotto, dal soggiorno alla cucina.
Un giro fra le stanze che suscita nei visitatori un che di ossequioso rispetto per il luogo, data l’atmosfera immobile ed inequivocabile di altri tempi.


Ad accogliere un gentile signore, sorridente, discendente della famiglia che ha avviato l’attività.
Per la visita nessun ticket, a piacimento solo un’offerta. La libreria è una delle attrazioni del villaggio e della zona, insieme alla chiesa, costruita nel 1926, che ospita un organo spesso utilizzato in occasione di concerti ed eventi comunitari.


Flateyri è stata fondata nel 1792; era un centro per la caccia alle balene. In seguito, è diventato un importante centro di commercio e pesca, settori che continuano a essere vitali per la sua economia.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui





















