di Kenji Albani – L’ultimo weekend di gennaio, nella Tenuta Mondeggi di Bagno a Ripoli (Firenze) è iniziata la Scuola Contadina che insegna il mestiere di agricoltore. I corsi sono rivolti a grandi e piccini e sono pensati per insegnare il mestiere del contadino.
Prima di tutto il luogo: Tenuta Mondeggi, gestita dall’associazione Mondeggi Bene Comune. Sono duecento ettari di terreno dei quali sessanta di vigneto e altri sessanta di campo coltivabile. Ci sono diecimila uliveti, una villa medicea che risale al XIV secolo e otto case coloniche.
La scuola contadina
Il contadino. Un lavoro duro, che evoca sudore, calli sulle mani e terra sotto le unghie. Un mestiere umile, spesso visto dall’alto in basso. Ma è un dato di fatto che,
negli ultimi tempi, i giovani hanno riscoperto questo lavoro e molti fondano aziende agricole.
Per questo motivo la Mondeggi Bene Comune, con il sostegno di Unione Buddhista Italiana, ha promosso i corsi della Scuola Contadina.
I corsi sono basici e insegnano le tecniche di olivocultura e viticoltura biologiche, ma anche l’orticoltura e l’apicoltura. I corsi sono affiancati da quelli di ceramica e falegnameria. Altre lezioni spiegano come costruire un pollaio o pianificare la coltivazione dei grani antichi.


Natura e buddismo
La Scuola Contadina è alla sua quinta edizione. Chiunque conosca un poco il buddhismo sa che questa religione insegna il rispetto e l’amore per la natura. L’Unione ha portato in dote i fondi ottenuti con l’8xmille.
Gli incontri sono gratuiti si rivolgono agli addetti ai lavori che desiderano aggiornarsi e a chi si avvicina per la prima volta al lavoro della terra e intenda togliersi qualche curiosità in proposito o farne un lavoro.
L’obiettivo della Scuola Contadina, in cui è insegnato il mestiere di agricoltore è condividere saperi e tecniche e fornire ai partecipanti le competenze per l’autodeterminazione alimentare nell’ottica di
un’agricoltura futura che rispetti l’ecologia, l’economia e la società.
Gli incontri sono una serie di giornate di formazione tenute da una trentina di docenti di diverse materie riguardanti il mestiere della terra. Sono distribuiti nei weekend da fine gennaio e a maggio.


Le date
Per partecipare a uno o più incontri è meglio prenotarsi consultando il calendario e iscriversi al seguente sito: https://gategate.it/ecologia-scuolacontadina/ – www.mondeggibenecomune.org.
Il 27 e 28 gennaio l’agronoma Susanna Sarno e la contadina progettista Eva Einsereich hanno spiegato in due giorni di lezioni teoriche e pratiche l’uso degli attrezzi manuali e delle macchine agricole.
Il 24 e 25 febbraio si terrà un corso di ovicoltura che servirà a comprendere le tecniche di potatura e cura di un oliveto, produrre un olio EVO di qualità e, al termine delle lezioni, si terrà una degustazione di oli.
Sempre il 24 febbraio, l’apicoltore professionista Pietro Benciolini illustrerà le tecniche dell’apicoltura e questo si collega alla lezione di lunedì 29 aprile in cui Duccio Palchetti, apicoltore e agronomo, condurrà i visitatori nell’esplorazione di un apiario (ovviamente l’organizzazione fornirà i dispositivi di protezioni necessari).
A metà marzo, il 16 e il 17, si terranno laboratori di falegnameria per adulti e bambini e di ceramica; qualche settimana dopo, sabato 6 aprile, si vedrà come progettare e mettere su un pollaio nel corso “Galline felici”. Sì, proprio così, si tratta di apprendere a costruire un pollaio multi-avicolo familiare o professionale.
27 e 28 aprile: corso di pianificazione di grani antichi come cereali resistenti, con una degustazione guidata di pasta e pane.
I saluti sono riservati a sabato 4 maggio con il corso intitolato: “Malattie della vite. Tecniche di monitoraggio e gestione per un vigneto sano e produttivo. Selezione del germoglio e prodotti innovativi”. Si tratta di una lezione dedicata alle tecniche di viticoltura più innovative per avviare e mantenere un vigneto.


“La scuola contadina risponde a un’idea di rinascita contadina, di un rapporto incarnato con la terra – spiega Silvia Francescon, responsabile dell’Agenda Ecologia di Unione Buddhista Italiana -. È una scuola aperta, luogo di incontri e relazioni, di scambio di saperi antichi e pratiche evolutive. L’intenzione è connettere attraverso la rigenerazione. La Scuola fonda le proprie radici nel concetto di non separazione e dedicherà ampio spazio alla trasformazione ecologica dei suoli, del pensiero e delle comunità. Bisogna sottolineare che è un progetto in evoluzione. L’ambizione è formare insegnanti per l’ecologia del presente e del futuro. Con uno sguardo aperto al mondo e alla compartecipazione dell’esperienza dei movimenti contadini e dei popoli indigeni provenienti da più parti della terra”.





















