di Vincenzo Sorrentino – In Italia stiamo assistendo, in questi ultimi anni, alla chiusura di molte strutture ed attività culturali: cinema, teatri, ecc. ma anche librerie.
Nella sola Roma, secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio locale, a febbraio 2025 si contavano 394 librerie, circa 100 in meno rispetto a quelle del 2014 che invece erano 492. Il calcolo non lascia spazio a dubbi: in meno di 10 anni le librerie di Roma si sono ridotte di un quinto ed il trend tende ad accentuarsi piuttosto che ad invertirsi.
Seppur i dati della Camera di Commercio non entrino nel dettaglio, è abbastanza plausibile ritenere che a chiudere siano state e siano prevalentemente le librerie più piccole, le librerie indipendenti che debbono far fronte, evidentemente, a maggiori difficoltà di mercato rispetto alle grandi catene editoriali.
Diventa vitale, pertanto, per le piccole librerie, la capacità di rafforzare il proprio ruolo di mercato con “approccio proattivo” che fidelizzi ed allarghi la platea di lettori attraverso una serie di attività che vanno oltre la mera vendita del libro.
E’ quello che fa da anni, con successo, la Libreria Pagina 348 di Roma gestita dai fratelli Marco ed Alessio Guerra e dalla loro amica Cristina.
Marco ed Alessio sono figli d’arte in quanto il loro padre, Mario Guerra, è stato uno dei più importanti librai romani che negli anni ’80 ha ideato ed organizzato “Invito alla lettura“, una importante e fortunata manifestazione organizzata nel clima delle estati romane rese celebri da Renato Nicolini, che si teneva inizialmente su Ponte sant’Angelo per poi trasferirsi nei giardini di Castel sant’Angelo.
E’ stato proprio il papà, Mario Guerra, insieme alla moglie Rosalba, a rilevare ad agosto 1992 l’attuale libreria di via Cesare Pavese, nel quartiere Eur – Laurentina di Roma, una zona prettamente residenziale con una limitata offerta di spazi culturali (cinema, teatro, ecc.).
La libreria si è subito conquistata un importante ruolo nella vita culturale del quartiere, promuovendo numerose iniziative relative al mondo dei libri ma non solo. Iniziative che proseguono ancora oggi grazie all’impegno ed alla determinazione di Marco, Alessio e Cristina.
Tra queste rientrano, ovviamente, le presentazioni di libri ogni sabato pomeriggio nella sede della libreria, con la partecipazione di sempre più numerosi “clienti”.


Essendo una libreria indipendente, Pagina 348 può scegliere in totale libertà, senza vincoli e pressioni editoriali, gli autori ed i libri da presentare ed utilizza questo canale anche e soprattutto per proporre nuovi autori, soprattutto italiani, che Marco ed i suoi scoprono attraverso una costante e attenta attività di lettura e ricerca.
Non è un caso che Pagina 348 sia stata la prima libreria in Italia ad ospitare autori come Daniele Mencarelli, Antonio Manzini, Marco Malvaldi e Piero Trellini, i cui libri erano in vendita qui molto prima che nelle altre librerie.
Ovviamente le presentazioni del sabato hanno coinvolto e coinvolgono anche molti autori affermati e, nel 2010, hanno ospitato anche il maestro Andrea Camilleri, contattato direttamente da Marco e Cristina con una lettera inviata per posta al suo indirizzo di casa, ottenuto attraverso un’azione di ricerca degna di un libro giallo.
Il maestro Camilleri ha risposto, sempre per lettera, accogliendo l’invito e la sera del 1 dicembre 2010 si è presentato in libreria per una appassionato confronto con i lettori, iniziato non prima di aver fumato la sua immancabile sigaretta.


Oltre alle presentazioni del sabato, la libreria organizza anche delle “rassegne” che si tengono, in alcuni periodi dell’anno (Natale, Estate, ecc,), in spazi esterni, teatri, cinema, arene, ecc. avvalendosi anche della collaborazione con Enti e Istituzioni del territorio. Anche questa estate la tradizione è stata rispettata con l’organizzazione del ciclo di eventi denominato “9 da leggere” che ha visto la presenza di 9 importanti autori tra cui Rosella Postorino, Marco Damilano, Sergio Rizzo e Daniele Mencarelli.
Tutte le presentazioni sono gestite dal titolare, Marco Guerra, che interagisce direttamente con gli autori senza ricorrere alla solita presenza del giornalista di turno.
Un’altra attività è “il gruppo di lettura” che da 12 anni riunisce una trentina di “lettori forti” che si impegnano a leggere in un mese un libro scelto dalla Libreria, per poi confrontarsi un una riunione finale alla quale viene invitato l’autore del libro con cui il gruppo può confrontarsi, facendo domande scaturite dall’esperienza di lettura.
Il sabato mattina, invece, è dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni, che vengono accolti all’interno della libreria da Anna Monica, un’animatrice professionista, che li guida in un percorso di “lettura animata” e di avviamento al teatro per stimolarne l’interesse verso queste discipline.
Uno stimolo verso il “teatro” viene fornito anche alle persone adulte, con il servizio “andiamo al teatro” che prevede la selezione di uno spettacolo al mese, scelto sempre dalla libreria, per il quale è possibile ottenere dei biglietti di platea a costo ridotto e che, ogni mese, vede l’adesione di non meno di 25 persone.
In questo modo la Libreria Pagina 348 si è conquistata un ruolo importante nella vita culturale del quartiere, al quale intende fornire stimoli ed offrire uno spazio di aggregazione libero ed aperto, in cui le persone possano conoscersi, incontrarsi e confrontarsi.
E’ la politica della “porta aperta” che, non solo metaforicamente, caratterizza la libreria tutti i giorni della settimana, compresa la domenica mattina.


Quella che per tanti anni è stata una “vocazione” oggi è diventata una necessità in quanto nel quartiere, nel giro di pochi chilometri sono sorti, a distanza di pochi anni, ben due mega centri commerciali che hanno radicalmente modificato il commercio di prossimità anche per un “prodotto” particolare come i libri.
“Per questo – dice Marco Guerra a B-Hop – quello che facciamo non è filantropia ma necessità di sopravvivenza,
oggi non possiamo limitarci alla vendita passiva di libri ma dobbiamo far entrare più gente possibile nel punto vendita offrendogli sempre nuovi stimoli e servizi
e cercando di far proselitismo in un settore complesso come quello della lettura che, ahimè, da sempre rappresenta un punto debole degli italiani”.
Per Marco, Alessio e Cristina, ma soprattutto per i “lettori” del quartiere è di fondamentale importanza che questa “isola di resistenza editoriale” viva e si rafforzi.
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