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Home B.I.N. - Bellezza Interna Netta

Intervista alla scrittrice finlandese Satu Rämö, “nei miei thriller racconto l’Islanda”

"Morte nei fiordi" è il libro della scrittrice finlandese Satu Rämö che da anni abita in Islanda e scrive thriller in lingua islandese. E' stato tradotto e distribuito in Italia da Newton Compton

di Kenji Albani
1 Dicembre 2025
in B.I.N. - Bellezza Interna Netta
Tempo di Lettura: 2 mins read
54 3
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Satu Rämö, foto di Björgvin Hilmarsson

Satu Rämö, foto di Björgvin Hilmarsson

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di Kenji Albani – Il libro Morte nei fiordi (Newton Compton Editori) è stato scritto da un’autrice finlandese, classe 1980, che da anni abita in Islanda. Il suo nome è Satu Rämö. Viste le sue esperienze, ha deciso di dare l’avvio a una saga di romanzi di genere thriller ambientati nell’isola del nord dell’oceano Atlantico e il primo volume è intitolato Hildur, dal nome della protagonista (lo stesso volume che si trova sul mercato italiano con il titolo Morte nei fiordi).

Al di là della trama “gialla” (ma è più un thriller) è interessante poter conoscere la cultura islandese. A volte gli italiani considerano l’Islanda come un’isola bizzarra e curiosa, alla stregua di come molti guardano al Giappone o all’Australia. Il fatto è che gli islandesi sono bizzarri, per i canoni italiani. Dove noi siamo caotici e confusionari, persino nevrotici e violenti, loro sono tranquilli, riservati, amano la pace, l’attività fisica e… amano la pizza. Ovvio, l’Islanda ha la sua cucina, ma pure lì la pizza è un alimento popolare.

Copertina dell'edizione islandese di Hildur, editore Forlagið
Copertina dell’edizione islandese di Hildur, editore Forlagið

L’Islanda però non è tutta rose e fiori, ha i suoi problemi. Se una parte della popolazione è ricca, ci sono i leccatori di conchiglie (espressione arcaica islandese che serve a chiamare i poveri – e il motivo per cui vengono definiti così, lo si può scoprire solo leggendo il romanzo). Inoltre ci sono molti divorzi, molti suicidi, la popolazione è fredda e a volte provinciale.

Leggendo il libro si scopre che gli islandesi hanno la passione per i necrologi, tant’è che i giornali hanno supplementi persino di venti pagine di necrologi, dato che tutti in Islanda si conoscono più o meno bene (l’Islanda è come un piccolo grande villaggio – il villaggio… insulare?)

Un surfer e il paesaggio islandese, foto di Satu Rämö, foto di Björgvin Hilmarsson
Un surfer e il paesaggio islandese, foto di Satu Rämö, foto di Björgvin Hilmarsson

B-Hop ha intervistato Satu Rämö.

Come nasce il suo processo creativo?

Leggo molti libri, leggo le notizie, parlo con le persone. Accumulo le idee e uso uno o due mesi per preparare la trama e i personaggi. Lavoro dalle sei alle nove ore al giorno e cerco di scrivere ogni giorno per non perdere il ritmo.

Come vive il suo successo di scrittrice?

Molto bene, è molto bello. È piacevole vedere la gente che ama leggere e ha interesse verso i miei libri.

Com’è nato il suo sogno di diventare autrice di narrativa?

Scrivo da sempre. Quando ero bambina scrivevo storie della buona notte sul mio diario. Da adulta ho iniziato a fare la giornalista e così ho potuto fare della scrittura il mio lavoro.

Qual è il suo rapporto con la critica?

Vivi e lascia vivere. Mi fa piacere che i miei libri abbiano visibilità e che i giornali ne parlino, però non leggo le recensioni di quel che scrivo.

Ama pubblicizzare i suoi libri?

Sì, è molto importante per me.

Mette qualcosa della sua personalità nei suoi personaggi?

Assolutamente. Ogni volta metto qualcosa di me.

Quali sono le sue passioni oltre la scrittura?

Faccio corsa e sollevo pesi. Inoltre leggo libri e guardo film in TV.


 

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Kenji Albani

Kenji Albani

Nato nel 1990 a Varese (il mio nome è giapponese, ma sono italiano). Appassionato di scrittura, ho pubblicato racconti con Delos Digital e numerose altre riviste letterarie. Laureato a pieni voti in Scienze della comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria, ho il diploma di sceneggiatore di fumetti conseguito nella Scuola del fumetto di Milano.

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