Cinque serie da vedere durante le vacanze di Natale, ma che non parlano del Natale. Certi che ne avremo abbastanza di renne, maglioni natalizi e bufere di neve, la nostra redazione vi propone una selezione che copre i gusti piu diversi. Buona visione.
La fantastica signora Maisel
Consiglio di Fabrizio Falcone
Disponibile sulla Piattaforma PRIME Video Amazon
Anno di uscita: 2017
Cinque stagioni
Una cosiddetta stand-up comedy statunitense.
Ambientata negli Stati Uniti fine anni ’50, Miriam, casalinga ebrea di famiglia benestante scopre di avere un talento per la comicità. E da lì si scontra con tutta una serie di convenzioni dell’epoca. Scenografie eccezionali, ricostruzione superlativa, dialoghi serrati e coinvolgenti. Commedia divertentissima e piena di spunti di riflessione. TOP.
Ethos
Consiglio di Giulia Segna
Disponibile su Netflix
Anno di uscita: 2020
1 stagione
Un tuffo nella Turchia contemporanea, affascinante e contraddittoria, che incornicia le vite complicate di alcuni personaggi. Il fanatismo religioso incontra – e si scontra con – il laicismo emancipato, dando vita ad un mosaico sociale molto complesso. Maryem, Peri, Gülbin, Yasin e Ruhiye accompagnano il pubblico in un viaggio emozionante, fornendo profondi spunti di riflessione sulla modernità. Ethos è la serie perfetta per chi ama la scoperta di luoghi inesplorati e storie misteriose, una bella alternativa all’americanità cui siamo abituati.
Le inchieste del Commissario Maigret
Consiglio di Massimo Lavena
Disponibile su Raiplay
Anno di uscita: 1964
4 stagioni
Farsi trasportare tra le vie del Marais di Parigi, o a Pigalle, o lungo i canali della Senna per poi fermarsi in una trattoria bretone o a bere un bianchetto in compagnia di qualche informatore. Tutto il mondo descritto da Georges Simenon per il Commissario Maigret appare in un nobile bianco e nero per la firma alla regia di Gino Landi e per la sontuosa interpretazione di Gino Cervi: il suo Commissario, borbottante, affamato, intuitivo, paterno ma incrollabile, resterà nella storia della televisione. I sedici episodi per complessive trentacinque puntate, distribuite su 4 cicli dal 1964 al 1972 hanno regalato momenti di grande cinema per la televisione. Perché la scelta produttiva che fece la RAI fu quella di realizzare dei veri film, ricchi di esterni anche a Parigi e dintorni, con l’attenzione estrema all’ambientazione e alle indicazioni minuziose sul personaggio, sui personaggi, che Georges Simenon inseriva in tutti i suoi romanzi. Gino Cervi regalò una interpretazione memorabile, si calò completamente nel burbero poliziotto, spaziando tra prostitute di Pigalle e piloti di chiatte della Senna, I comprimari, a partire da Andreina Pagnani (la signora Maigret), passando per i vari personaggi che episodio dopo episodio si interfacciarono con il Commissario di Gino Cervi, sono quanto di meglio il cinema, il teatro, la grande televisione di quegli anni poteva offrire: Sergio Tofano, Arnoldo Foà, Ugo Pagliai, Loretta Goggi, Leopoldo Trieste, Mario Maranzana, Lidia Alfonsi, Paolo Carlini e chi più ne ha più ne metta.
Per chi lo ha visto in questi anni e lo volesse rivedere gustandolo nuovamente; per chi non lo ha mai visto e magari ne ha sentito parlare dai suoi genitori; per chi si è fatto attrarre dalla curiosità grazie a B-hop; chiunque può trovare tutte le puntate grazie a Raiplay, Dailymotion, Youtube e anche Facebook e restare ammaliato dalla bellezza e modernità delle realizzazioni, delle interpretazioni, delle musiche e della grande bravura di tutti gli attori, al seguito dei baffoni e delle volute di fumo profumato della pipa di Gino “Maigret” Cervi.
L’estate in cui imparammo a volare (Firefly Lane)
Consiglio di Alessandra Tarquini
Disponibile su Netflix
Anno di uscita: 2021
2 stagioni
Una serie sull’amicizia, sull’amore e sulle sfide della vita. Attraversa l’America dagli anni Settanta ai giorni nostri seguendo due ragazzine, Tully e Kate, alle prese con sentimenti, scelte professionali e disastri familiari. L’ago della bilancia è sempre il loro legame che supera gli anni e anche il tempo. Vacilla a tratti, ma resta saldo. Si ride, si piange e, dobbiamo ammetterlo, si sognano gli abiti che le due protagoniste indossano. Spalline, minigonne, glitter, ciuffi voluminosi. Si sogna soprattutto un’amicizia come quella di Tully e Kate.
Bravissime le due attrici protagoniste, Katherine Heigl (che interpreta Tallulah “Tully” Hart adulta) e Sarah Chalke (che veste i panni di Kathleen “Kate” Mularkey). La canzone fil rouge è Dancing Queen degli Abba, e merita una menzione tutta la colonna sonora, con gradi altissimi di ballabilità.
Il giovane ispettore Morse
Consiglio di Patrizia Caiffa
In onda sul canale Giallo e disponibile su Disney Plus, Netflix, Amazon Prime Video.
Anno di uscita: 2012
9 stagioni
Per gli appassionati dei polizieschi (ma non solo) la serie “Il giovane ispettore Morse” (Endeavour, in inglese) è una vera chicca che intriga e trasporta in una lunga storia ben scritta e raccontata. Ambientata tra il 1965 e il 1972, è tratta dai famosi gialli di Colin Dexter. Ha come protagonista, appunto, il giovane ispettore Endeavour Morse, interpretato dal bravo attore Shaun Evans.
Colto e intelligente, Morse è un outsider timido e riservato. E’ appassionato di musica lirica, che fa da sottofondo coinvolgente alle affascinanti ambientazioni dell’epoca.
Al centro del racconto c’è il commissariato di Cowley, nell’Oxfordshire. In seguito, per via delle sue indagini scomode, verrà assegnato al commissariato di Castle Gate Police (Sheffield), e poi nella nuova centrale operativa di Thames Valley. Bello il legame con il capo Fred Thursday – che continuerà per tutta la serie a chiamare “Sir” (signore) – e la sua famiglia, compreso un amore mai completamente espresso con la figlia Joan. Gli intrighi polizieschi si intrecciano con le vicende personali di Morse e della famiglia Thursday, e i personaggi risultano spesso controversi. La figura del protagonista spicca per il suo genio intuitivo e la sua cultura, ma anche per il suo essere non completamente risolto a livello interiore profondo. Il che fa venire voglia di dire: “Svegliati Morse e bacia Joan!”





















