RESPIRI E CAMMINI LENTI NEI “BAGNI DI FORESTA” IN PROVINCIA DI LUCCA
Il “bagno di foresta”, pratica conosciuta in Giappone come Shinrin-yoku, è riconosciuto dalla comunità scientifica come un mezzo per contribuire alla riduzione dello stress, al miglioramento del tono dell’umore, al benessere cardiovascolare e al rafforzamento delle difese immunitarie. Un “bagno di foresta” si è svolto nelle scorse settimane al Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, nei pressi di Torre del Lago e Viareggio (Lucca), a cui hanno partecipato una cinquantina di persone. Si tratta di un’area boschiva particolarmente ricca di biodiversità. Il percorso – realizzato nell’ambito di un progetto promosso da Auser Toscana in collaborazione con la USL Toscana Nord Ovest e la Regione Toscana per promuovere comportamenti di vita corretti – ha alternato momenti di cammino lento, esercizi di respirazione e meditazione, osservazione naturalistica e attività sensoriali pensate per favorire una relazione più profonda e consapevole con l’ambiente.
ITALIA E PALESTINA, PAESI A CONFRONTO NEI FUMETTI PER RACCONTARE IL GENOCIDIO
Prima tappa a Lecce della mostra ‘Al di là del mare’ in cui due artiste, Safaa e Pat Carra, raccontano i due paesi di appartenenza, la Palestina e l’Italia, contestualizzandoli con la guerra in corso. Lo fanno con un particolare linguaggio artistico, il fumetto. Entrambe usano quindi l’umorismo come forma di resistenza e di contro-informazione; il tutto con uno sguardo femminista. Safaa è l’ultima fumettista che continua a disegnare e a testimoniare il genocidio. La mostra ha il sostegno di una serie di associazioni, fra le quali Fandango e Un Ponte Per. A Lecce l’esposizione resterà fino al 10 settembre; a Roma arriverà il 30 giugno e sarà visitabile fino al 10 settembre mentre a Modena dal 4 al settembre al 4 ottobre.
A BRINDISI TESSUTI DI SCARTO DIVENTANO LAVORO E INCLUSIONE SOCIALE
Nasce a Brindisi “Costassai“, un marchio artigianale che mira a trasformare stoffe di scarto e indumenti usati destinati al macero in prodotti di alta qualità, creando al tempo stesso opportunità di formazione e lavoro per giovani vulnerabili e donne in difficoltà. L’iniziativa è coordinata dalla Cooperativa sociale Il Faro e sostenuta da Fondazione con il Sud con un contributo di 218.000 euro. A questo scopo, è stato emesso un bando (le domande di partecipazione possono essere inviate entro il 21 agosto 2026 all’indirizzo info@costassai.it.) che selezionerà 36 persone tra giovani vulnerabili e donne fragili che saranno formate e parteciperanno al progetto. Gli scarti tessili raccolti in collaborazione con aziende e cittadini verranno trasformati in prodotti artigianali a marchio “Costassai”. E’ prevista la produzione di gadget, abbigliamento, accessori per animali domestici (cuscini, cucce, pettorine e collari), allestimenti personalizzati per camper, costumi e attrezzature circensi e teatrali. L’obiettivo ambientale è concreto e misurabile: abbattere 1.100 kg di rifiuti tessili l’anno, equivalenti in media ai rifiuti prodotti da 100 persone in un anno.
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