di Roberta Tito – E’ stata recentemente approvata dalla Camera la proposta di legge C. 1693-A, che modifica l’art 609-bis del codice penale: se passera l’iter anche al Senato (si pensa non prima di febbraio) la violenza sessuale sarà considerata tale anche senza il “consenso libero e attuale” della persona coinvolta. La proposta, approvata all’unanimità, introduce una definizione più chiara del reato e punta a dare maggiore tutela alle donne, che spesso si trovano in situazioni di vulnerabilità o di difficoltà nel dare il proprio consenso in modo esplicito.
Questa modifica, frutto di un emendamento bipartisan, sancisce un principio fondamentale: nessun atto sessuale può essere imposto senza il consenso chiaro e consapevole della donna.
La legge riflette la volontà di fare un passo in avanti rispetto a una concezione che in passato permetteva di giustificare atti di violenza, minimizzando il loro impatto.
Il consenso, infatti, non è solo una formalità: deve essere libero, attuale, e senza alcuna forma di coercizione o manipolazione. Un cambiamento che segna un segnale forte contro la violenza di genere e contro chi cerca di ridurre il diritto delle donne a decidere liberamente della propria sessualità.
Nonostante questo importante passo, è necessario continuare a lavorare su una profonda educazione al rispetto e al consenso, per prevenire situazioni di abuso. L’obiettivo deve essere quello di creare una società dove ogni donna possa sentirsi veramente libera di scegliere e vivere in sicurezza, senza paura di subire violenze di alcun tipo.
In questo senso, accanto alla legge, che speriamo verrà presto approvata in via definitiva, è fondamentale promuovere un cambiamento culturale che sensibilizzi sin da giovani alla piena e consapevole libertà di scelta.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui





















