di Mariele Scifo – Com’è noto alluvioni e nubifragi sempre più frequenti, dettati dal cambiamento climatico, continuano a mettere a dura prova diverse aree geografiche del nostro paese e alcune più di altre; si pensi a quanto accaduto appena un anno fa in Emilia Romagna dove anche ultimamente è salito il livello di allerta dei Comuni e della Protezione civile per il rischio esondazione dei fiumi.
Tuttavia proprio a Modena, nel quartiere di Montale, esiste un Ecovillaggio, una struttura residenziale a impatto zero, che è un esempio di urbanistica resiliente, capace di resistere al cambiamento climatico anche per quel che riguarda la gestione dell’acqua piovana.
Progettato già nel 2009, per far fronte e contenere le conseguenze di eventi climatici sempre più frequenti e intensi, “l’ecovillaggio protegge e fa uso sostenibile dell’acqua piovana – spiega Marcella Minelli, agronoma del paessaggio -. Con un gruppo di lavoro interdisciplinare abbiamo progettato questa infrastruttura altamente tecnologica e allo stesso tempo semplice, in linea con i principi della bio ed ecosostenibilità che consente di non mandare l’acqua nella rete fognaria”.


L’infrastruttura verde dell’ecoquartiere permette di coinvogliare la maggior parte dell’acqua nella falda, impedendone lo spreco e favorendone, di conseguenza, il riutilizzo.
L’acqua viene captata dai tetti e terrazzi delle residenze e grazie alla pendenza del percorso pedonale e ciclabile e delle aree giardino.
Ancora, la struttura dei parcheggi a prato è studiata per una duplice funzione: da una parte consente di dissipare le onde di calore, dall’altro favorisce il drenaggio dell’acqua nella falda sottostante.
Grazie ad un complesso sistema di tubi drenanti, pozzi perdenti e fossi, quindi, è possibile captare l’acqua piovana già nel primo secondo di pioggia, per una capacità pari a 58,15 litri. Evitando di inviare alla struttura fognaria pubblica un solo millimetro di acqua.
Viene da se che i benefici derivanti da un impianto di questo tipo sono diversi:
- si tutelano le risorse idriche
- si crea un bacino utile nei periodi di siccità
- si previene il collasso della rete fognaria a tutela sia dell’ambiente sia della salute dei cittadini
- si prevengono danni ecologici ed economici


Nell’ottica di un adattamento generale al cambiamento climatico e di prevenzione dei danni che ne possono conseguire, la realizzazione di infrastrutture urbanistiche come l’Ecovillaggio di Montale rappresenta quindi un esempio virtuoso.





















