di Margherita Vetrano – In provincia di Modena, sulle montagne emiliane, la cittadina di Fiumalbo è la culla del “croccante intrigante”.
Nata sulle fondamenta di un accampamento romano, la cittadina di Fiumalbo conta un migliaio di abitanti ed è stata inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia.


Di chiara influenza celtica, della quale conserva capanne ed elementi architettonici, come le Margolfe, è celebre per il territorio ricco di sentieri e percorsi di montagna.
Ma Fiumalbo è anche celebre per il “croccante intrigante”, delizia dell’Appennino.
Ideato da Claudio Ladurini, nel 1984, il croccante è oggi prodotto in alcune pasticcerie del paese, secondo la ricetta tradizionale.
Fra gli ingredienti: mandorle bianche, zucchero, e acqua.
Il caramello ottenuto da zucchero e acqua viene tirato in una sfoglia sottile, come la pasta fiorentina, e arrotolato su una dolce cannella meglio conosciuta come mattarello.
La cottura avviene in forno ed il croccante è scottato rapidamente a fuoco rovescio per pochi minuti.


Servito caldo agli avventori, accompagnato da un buon bicchiere di Prosecco, è commercializzato in molti negozi di prodotti tipici del centro ma anche nei supermercati e nei bar.
La cialda croccante conosce diverse varianti oltre al classico alle mandorle, come mirtillo, nocciole e pistacchio.


Nei mesi estivi, la cialda assume forma di “rosa d’oriente” e funge da coppa per servire gelato o yogurt.


Il mastro pasticcere Marzio Bagatti è custode della ricetta originale e continua ancora oggi a produrlo artigianalmente.





















