di Roberta Tito – Dal centro dell’Umbria arriva una proposta culturale che unisce discipline solo apparentemente lontane. Con SpoletOlistica 2026, in programma dall’8 al 10 maggio al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto si candida a diventare un punto di riferimento per un nuovo dialogo tra scienza, spiritualità e arti.
Un percorso che ha preso avvio già a marzo con tre incontri online gratuiti, pensati come introduzione ai temi del festival.
Ad aprire il ciclo è stato Carlo Ventura, che propone una visione affascinante della medicina rigenerativa: le cellule non solo come unità biologiche, ma come sistemi capaci di comunicare attraverso frequenze e vibrazioni, vere e proprie “melodie cellulari” che potrebbero avere un ruolo nei processi di guarigione e rigenerazione. Un approccio che amplia lo sguardo tradizionale della biologia, suggerendo nuove possibilità per la medicina del futuro.
Il secondo appuntamento ha visto protagonista Giorgio Terziani, che ha portato al centro il tema dell’epigenetica come scelta quotidiana.
Il suo messaggio è chiaro: i geni non rappresentano un destino immutabile, ma dialogano costantemente con l’ambiente e con lo stile di vita.
Alimentazione, abitudini e consapevolezza diventano così strumenti concreti per influenzare il proprio benessere e orientare la propria esistenza.


A chiudere il ciclo è stata Marika Tutino, che ha affrontato uno dei temi più complessi e controversi della ricerca contemporanea: la natura della coscienza.
Superando la visione riduzionista che la considera un semplice prodotto del cervello, Tutino propone una prospettiva in cui mente, energia e dimensione quantistica si intrecciano, aprendo interrogativi profondi sul rapporto tra materia e consapevolezza.
Questi tre incontri hanno anticipato il cuore del festival, intitolato “Acqua, Frequenze, Musica e Coscienza”, che si presenta come un’esperienza immersiva e multidisciplinare.
L’iniziativa riunisce scienziati, medici, filosofi e artisti in un confronto che attraversa biologia, fisica, psicologia e arti performative, con l’obiettivo di costruire un nuovo paradigma culturale capace di integrare conoscenza scientifica e dimensione interiore.
Nel corso delle tre giornate, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio che parte dall’analisi della psiche e delle frequenze, passa attraverso il ruolo dell’acqua e delle strutture matematiche dell’universo, e approda infine a una riflessione più ampia sull’identità e sull’evoluzione dell’essere umano.
Tra i relatori di SpoletOlistica ricordiamo: Corrado Malanga, Filippo Biondi, Massimo Citro, Roberto Germano, Michele Guandalini, Carlo Ventura, Lorenzo Coladonato, Chiara Legnaro, Patrik Costamagna, Jérôme Benveniste.
Ospiti speciali dell’evento: Roberta Giallo e Franca Maria Impallari De Granet. Interverrà inoltre da remoto il giornalista Matteo Gracis, che presenterà il suo libro “Il sorriso del guerriero”. Il tutto culminerà in un dialogo aperto tra i relatori, pensato come momento di sintesi e confronto diretto.
In una città già simbolo dell’incontro tra linguaggi artistici grazie al Festival dei Due Mondi, SpoletOlistica introduce così un nuovo livello di ricerca e divulgazione, proponendo una visione in cui scienza e spiritualità non sono più opposte, ma parti complementari di uno stesso percorso di conoscenza.
Per informazioni e prenotazioni: www.spoletolistica.com
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