di Paolo Madaio – L’arte migliora la salute e aumenta il benessere? Questa è la domanda a cui cerca di rispondere l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con un rapporto del 2019 di Daisy Fancourt e Saoirse Finn che sintetizza più di 900 pubblicazioni, tra cui più di 200 revisioni, meta-analisi e meta-sintesi, comprendenti più di 3.000 studi di cui 700 individuali.
Le arti sono difficili da definire nel loro insieme, ma esistono alcune caratteristiche fondamentali che tracciano i confini dell’insieme che le contiene.
Fondamentalmente devono esserci regole di forma, composizione ed espressione. Gli oggetti delle opere d’arte (sia fisici che basati sull’esperienza) vengono valutati non in base alla loro utilità ma in base a ciò che rappresentano.
Inoltre, l’arte stimola emozioni ed è caratterizzata da novità, creatività e originalità.
Nell’ambito di questi confini, ci sono arti diverse e queste, relativamente alla ricerca in ambito sanitario sono divise in cinque categorie:
• le arti performative come la danza, la musica o il teatro;
• le arti visive come per esempio il disegno e la fotografia;
• la letteratura;
• le attività culturali, come andare a un concerto o a visitare un museo;
• le arti digitali.


Per l’OMS la salute è definita come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattie o infermità.
Pubblicata nel 1948, questa definizione si concentra principalmente sul benessere individuale e sociale . Ne consegue che la presenza di una malattia fisica o mentale cronica non significa necessariamente malattia . La salute è vista come un processo dinamico che dipende in gran parte dalla capacità della persona di autogestirsi e di trovare un nuovo equilibrio, che consente alla persona di realizzarsi con un buon livello di indipendenza e partecipazione sociale, e quindi di non essere considerata in definitiva malata.
Mens sana in corpore sano”: vale anche per l’effetto di alcune manifestazioni artistiche su alcune patologie.
Le attività artistiche possono essere considerate comportamenti complessi che combinano più componenti (ad esempio impegno immaginativo, attivazione dei sensi, eccitazione emotiva o stimolazione cognitiva) e per questa caratteristica possono contribuire alla promozione della salute a partire dall’infanzia. I vari stimoli sopra menzionati producono effetti diversi, principalmente a livello psicologico, fisiologico, sociale e comportamentale.
L’arte può ridurre i sentimenti di isolamento e solitudine e le risposte allo stress, aumentare le opportunità di esercizio fisico e comportamenti sani. Questo ciclo virtuoso apporta innumerevoli vantaggi nella prevenzione e nella promozione della salute.
Risulta altresì documentato, nel report dell’OMS, come l’utilizzo di forme di arte risulti utile nei seguenti supporti nel trattamento e gestione delle patologie:
• supporto della salute mentale;
• nell’assistenza a persone con condizioni acute;
• nell’assistenza a persone con problemi neurologici;
• nella gestione delle malattie non trasmissibili;
• nell’assistenza al fine-vita.


È importante riconoscere le crescenti evidenze sull’impatto delle arti sulla salute e sul benessere e sostenere l’attuazione degli interventi laddove vi siano dimostrati sostanziali (l’uso della musica registrata per i pazienti prima dell’intervento chirurgico, l’uso dell’arte per le persone affette da demenza, progetti artistici ed attività che promuovono la salute mentale svolte nella comunità anziché in contesti istituzionali ), condividendo pratiche e conoscenze tra diversi paesi e sostenendo la ricerca nei campi della salute e delle arti.
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha adottato un approccio cauto nel sensibilizzare l’opinione pubblica sui potenziali benefici delle arti per la salute, ma occorre fare di più per allineare l’Italia alle esperienze di altri paesi su questo tema. Avviare le interazioni tra sanità e assistenza sociale e programmi artistici introducendo o valorizzando le arti e sostenendo l’educazione artistica e umanistica per formare gli operatori sanitari a migliorare le loro capacità cliniche, personali e comunicative.


L’arte ha un impatto significativo sulle nostre emozioni e sul nostro sistema nervoso.
Pertanto, può effettivamente aumentare i livelli di serotonina, noto anche come ormone della felicità. Essa può cambiare la prospettiva e il modo di vivere il mondo ed aiutarti a sentirti meglio.
Portare l’arte nella propria vita fa bene sia al corpo che alla mente , non è solo un mezzo di espressione ma un viatico per la guarigione dell’anima.





















