Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
martedì, Agosto 25, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home E-volver

Cos’è la Biofilia, ovvero l’amore per la vita

Fare ciò che ci appassiona o stare in natura ci porta a non desiderare il riposo. La Biofilia spiega anche perché amiamo animali e piante.

di Laura Federici
28 Aprile 2023
in E-volver
Tempo di Lettura: 3 mins read
63 0
A A
Uccellino che becca una pianta

Foto di homecare119 da Pixabay

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Laura Federici – E’ possibile che la passione e l’entusiasmo che mettiamo in un lavoro, in una occupazione, in una attività di volontariato, non ci faccia sentire nemmeno la stanchezza? Ci avete fatto caso, qualche
volta?

La risposta è sì. Quanto accade si chiama Biofilia.

In merito a questo aspetto, lo psicologo ambientale Stephen Kaplan, già negli anni Novanta, dà voce alla teoria sulla rigenerazione dell’attenzione che scopre essere di due tipologie ovvero quella definita “diretta” e quella chiamata “involontaria”.

Un essere umano sottoposto all’attenzione diretta, ma per un tempo prolungato, lamenta una certa fatica mentale mentre l’individuo che vive quella involontaria non sente alcuno sforzo, permettendo all’attenzione diretta di riposare al fine di rigenerarsi.

L’attenzione involontaria – detta anche “fascinazione” –

avviene quando viviamo alcune interessanti situazioni come quella del gioco, della musica, dell’ascolto o della risoluzione di storie, ad esempio.

Avviene lo stesso processo, però, anche se ci troviamo immersi in ambienti naturali o selvatici che vengono percepiti come qualcosa di rassicurante, di rigenerante e di assolutamente “familiare”.

Bosco in autunno
Foto di Valentin da Pixabay

A questo proposito, già in tenera età, laddove assente un adeguato rapporto con il mondo naturale, si va  incontro al “disturbo da carenza di natura”  ovvero il Nature Deficit Disorder come indicato dal giornalista americano, studioso dell’ambiente, Richard Louv.

In questo senso, l’italiano Giuseppe Barbiero spiega anche come dovrebbe avvenire una corretta attenzione verso la relazione tra esseri umani e mondo vivente – e non vivente – che lo studioso chiama “ecologia affettiva”.

Questo settore è uno dei più affascinanti dell’ecologia:

va ad investigare come l’istinto di ogni individuo lo porti ad essere attratto da tante forme di vita. In alcuni casi, affiliandosi quasi totalmente ad esse.

Si tratta di un concetto che va sotto il nome di Biophilia Hypothesis, una terminologia utilizzata per la prima volta dal filosofo e psicologo Eric Fromm e proposta, come ipotesi scientifica, da Edward Osborne Wilson, fondatore della sociobiologia, nel 1984.

Malgrado il mondo attuale sia molto legato alla tecnologia, questo istinto è ancora molto sentito nell’essere umano anche se, in alcuni casi, sembra che stia iniziando a scemare sempre di più.

Tuttavia, la stessa Maria Montessori affermava come l’architettura dell’ambiente in cui l’allievo viveva diventasse fondamentale per il suo corretto sviluppo psico-fisico,  specialmente – utilizzando materiali o ambientazioni naturali.

L’importanza data agli ambienti esterni e interni, avvicina Montessori a Wilson nel concetto biofilico, per il quale questo “amore per la vita”

conduce ciascuno di noi ad essere naturalmente attratto da tutto ciò che è vivo e vitale.

Secondo Osborne proprio la biofilia spiegherebbe il motivo per il quale l’individuo ha l’atteggiamento istintivo di prendersi cura di tutto ciò che è “vivo” come, ad esempio, gli animali e le piante.

Cani che si coccolano
Foto di Steve Adcock da Pixabay

Considerando, infine, il fil rouge che lega la biofilia all’architettura notiamo come non sia necessario essere immersi in un vero e proprio contesto naturale per provare un senso di rigenerazione.

In questi ultimi decenni, in molti edifici e centri commerciali sono stati inseriti elementi come piante, alberi, fontane oppure immagini a grandezza naturale raffiguranti meravigliosi paesaggi.

Ebbene, seppure si tratti di  “espedienti” del tutto artificiali, nell’essere umano, questo non fa la benché minima differenza, poiché l’effetto finale che porta sia alla concentrazione che al benessere è pressoché identico.

Concludendo,

è chiaro come fare ciò che ci appassiona, in particolare in natura, ci porti a non sentire un senso di stanchezza tale da desiderare riposo.

Avviene infatti il processo inverso: non si sente il bisogno di fermarsi e si continua ad essere pieni di energia.

Condividi99Tweet62Condividi17CondividiInviaInvia
Laura Federici

Laura Federici

Operatrice psicopedagogica, Tutor universitario e autrice. Appassionata di pedagogia attiva, home education e psicobiologia. Quando ho iniziato a leggere i primi articoli di B-hop ho avuto certezza che l'informazione fatta di notizie diverse e belle, totalmente inaspettate, esiste. Fiera di fare parte di un gruppo così eterogeneo e straordinario.

Articoli Correlati

barca a vela su un mare limpido

Finalmente in vacanza!

10 Agosto 2026
Gravidanza - Magnific.com

Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

7 Agosto 2026
Credits: Pexels

Maledizione o strana coincidenza? Perché ci si ammala sempre prima delle vacanze?

22 Luglio 2026
credits: Magnific.com

L’arte di affrontare le difficoltà

8 Luglio 2026
Prossimo Articolo
Comune di Nuragus

Raccontando Nuragus, storie e memorie di un borgo sardo

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET