di Vincenzo Sorrentino – Ortolino è un’Associazione di promozione sociale (APS) di Roma che gestisce, nel quartiere Eur Laurentino, uno spazio verde di circa un ettaro che è stato suddiviso in 127 orti urbani coltivati da persone e famiglie del quartiere.
L’Associazione nasce da un’iniziativa dell’architetto Rossella Sinisi, già presidente della Sezione Roma dell’Istituto Nazionale Bioarchitettura, che nel 2014 ha avuto in adozione da parte del Comune un’area di quasi un ettaro che all’epoca era completamente abbandonata e piena di sterpaglie.
Da allora, grazie all’aiuto di un primo gruppo di persone, è stato presentato un progetto di riqualificazione e realizzazione di orti urbani da cui è scaturita, l’anno successivo, la costituzione dell’Associazione.
Giovanni Fattorini è, fin dalla sua costituzione, il presidente dell’Associazione e, nel ricordare il primo Consiglio direttivo tenutosi nel mese di ottobre 2015, sottolinea a B-Hop “il grande lavoro fatto da soci e volontari per trasformare l’area che era abbandonata e fortemente degradata negli attuali orti che sono ben delimitati e suddivisi, con un impianto di irrigazione, un deposito per attrezzi e diverse aree comuni. Il tutto, come detto, a totale carico dei soci, anche a livello economico, senza alcun contributo esterno”.


Uno dei 127 orti è dedicato a scopi didattici per cui viene utilizzato per accogliere scolaresche del quartiere con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla conoscenza ed al piacere di coltivare la terra, per scoprire tempi e ritmi della natura e cogliere il forte legame con ciò che mangiamo. In questa iniziativa sono state coinvolte numerosi classi della scuola elementare “Tre Fontane” i cui scolari sono venuti a seminare e a piantare ortaggi che poi hanno successivamente raccolto”.
Questa non è l’unica attività sociale svolta dall’Associazione Ortolino che organizza diverse altre iniziative solidali come, ad esempio, le giornate dedicate ad organizzazioni dedite al recupero delle persone con disabilità, in particolare l‘Associazione Laziale Motulesi che hanno l’obiettivo di aiutare, anche con il lavoro della terra, la riabilitazione di persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Oppure gli orti affidati alla parrocchia di San Vigilio e ad organizzazioni di solidarietà affinché possano utilizzare i prodotti coltivati per le famiglie bisognose del quartiere.
Rientra in questo tipo di attività anche il recente accordo con Casa Africa, una Onlus di Roma che si occupa di solidarietà e promozione sociale dei migranti, per consentire ad una decina di ragazzi dell’associazione di coltivare un proprio orto dopo aver “imparato il mestiere” grazie agli insegnamenti ed all’assistenza forniti dai soci di Ortolino.
Annamaria Franzese è la segretaria di Ortolino dal 2016 e afferma “di aver scelto di aderire a questo progetto perché mi piacciono le piante ed il mondo della natura. Ho iniziato a coltivare le prime piantine sul balcone di casa per cui appena c’è stata la possibilità di farlo in un orto vero, non mi sono lasciata sfuggire l’occasione”. Racconta anche che le piace ogni volta piantare qualcosa di nuovo, sia nel periodo estivo che in quello invernale.


Tutti gli orti sono coltivati in maniera rigorosamente biologica da uno o più famiglie e ciò porta a calcolare che
sono circa 300 le persone che si dedicano assiduamente a questa attività,
a cui si aggiunge un importante indotto costituito da familiari e amici che frequentano saltuariamente l’Associazione.
Tutti coloro che lavorano agli orti, tra cui non mancano molti giovani, sono coperti da un’assicurazione che copre eventuali infortuni.
L’ingresso ad Ortolino è libero e tutti coloro che lo desiderano possono fare una passeggiata nell’area condivisa degli orti e, se vogliono, possono mettersi in lista per l’assegnazione di un’area coltivabile. Attualmente ci sono una decina di persone in lista d’attesa.


L’attività sociale viene integrata e completata da molti momenti di aggregazione rivolti ai soci, che vanno dalle cene conviviali, ai convegni, mostre, mercatini ed attività artistiche curate da docenti e personalità premiate in vari concorsi, che normalmente si tengono in un’area comune ubicata vicino all’ingresso principale che è stata trasformata in un ricco giardino abbellito da alberi e fiori ben curati.
Il presidente Giovanni Fattorini, nel ricordare che l’Orto è rimasto attivo anche nel periodo del Covid, in cui gli associati hanno organizzato il proprio lavoro in turni per consentire il necessario distanziamento, ci tiene a rimarcare anche il forte valore aggregativo dell’Associazione, che “ha rapidamente coagulato intorno ai propri principi fondativi un consistente numero di cittadini, eterogenei per età ed estrazione sociale, ma tutti animati dal desiderio di riappropriarsi di un’area degradata in cui ritrovare, tramite il proprio lavoro, quei valori che la città ha sopito e sfilacciato. L’operare insieme in un ambiente naturale ha contribuito alla nascita di rapporti semplici e corretti basati sul rispetto e l’amicizia,
In pratica
Ortolino può rappresentare quella “piazza” che manca nel nostro quartiere e che nei paesi una volta era un fondamentale punto di aggregazione e socializzazione”.
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