di Agnese Malatesta – Tempo di mimose. Esplodono sugli alberi i grappoli gialli che richiamano l’arrivo della primavera e dell’8 marzo, simbolo indiscusso della Giornata internazionale della Donna.
La parola mimosa ci riporta anche a uno straordinario dessert: la torta mimosa, un dolce che è diventato parte della tradizione della pasticceria italiana.
Non è nato in alcuna corte né in una cucina improvvisata, come è capitato per altri piatti di successo. Il dolce mimosa è il frutto della creatività di un pasticcere di Rieti, Adelmo Renzi, che nei primi anni ’60 diede questo nome a una torta ispirata al fiore e alla sua allegria.


Per questa invenzione fu anche premiato in un concorso di pasticceria a Sanremo.
La mimosa di Adelmo è una storia di famiglia, orgoglio e creatività.
“Papà è stato fra i fondatori dell’istituto alberghiero di Rieti – racconta a B-Hop magazine una delle tre figlie di Adelmo, Maria Paola Renzi, oggi responsabile della produzione della pasticceria di famiglia – e con una sua classe partecipò nel 1962 a un concorso di pasticceria.
Ebbero l’idea di presentare questa torta originale che chiamò ‘mimosa’ perché, arrivato a Sanremo, vide gli alberi di mimosa fioriti. Arrivò seconda al concorso, ma fu molto apprezzata per la bontà e la semplicità”.
Il dolce mimosa si diffuse velocemente, anche fuori dall’Italia, diventando una vera e propria moda.
Un successo sostenuto soprattutto dai numerosi romani che in quegli anni passavano il fine settimana a sciare sul Monte Terminillo.
Si ritrovavano il venerdì sera a cena in un ristorante gestito da Adelmo Renzi (scomparso nel 2023 a 93 anni), dove veniva servita – e ovviamente apprezzata – la torta mimosa. Tornavano poi la domenica a pranzo e concludevano sempre con lo stesso dolce.
Un vero rituale che ha contribuito alla sua fama.
“Ancora oggi – sottolinea Maria Paola – abbiamo un gruppo di romani molto affezionati”.


Da allora sono nate molte varianti della torta mimosa: con ananas, cioccolato o fragole.
Ma la ricetta originale della mimosa di Adelmo Renzi resta quella più autentica, nella sua essenzialità e semplicità, e non è mai cambiata.
“Il marchio della mimosa all’ufficio brevetti è il nostro”.
Il segreto c’è, ma Maria Paola non lo rivela.
Un anno prima di morire, Adelmo Renzi ha ricevuto anche il titolo di commendatore dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Un riconoscimento arrivato spontaneamente dopo che il Presidente aveva avuto modo di gustare la torta mimosa durante un evento ufficiale.
La pasticceria fondata da Adelmo Renzi è ancora lì, in una viuzza del centro di Rieti, dove il giallo spicca e le mimose sono sempre in bella mostra.
Un altro locale si trova anche a Roma.
A portare avanti la tradizione sono le sue tre figlie – Maria Paola, Alessandra e Maria Rosaria – insieme ai nipoti.
“È un dolce che non ha stagioni – osserva Maria Paola – e anche se non è nato per la Festa della donna, si associa a questa giornata. E papà ne era molto orgoglioso”.
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