di Roberta Tito – Dieci viaggiatori, di cui sei in sedia a rotelle e due ipovedenti, percorrono la via della speranza, della resilienza e dell’inclusione. E’ partito il 18 maggio e terminerà il prossimo 29 maggio, il viaggio dei dieci viaggiatori da Ancona a Roma, ricalcando le orme di San Francesco e il suo messaggio di essenzialità.
Accessibilità, inclusione e valorizzazione del territorio sono le parole chiave del viaggio itinerante “Sui passi di Francesco, in cammino per l’accessibilità e la pace”, una iniziativa che, in vista del Giubileo 2025, mira a promuovere un pellegrinaggio inclusivo e accessibile. Il viaggio, che attraversa Marche, Umbria e Lazio, si concluderà con l’arrivo a San Pietro, dove i partecipanti incontreranno Papa Francesco durante l’udienza del mercoledì.
Questo pellegrinaggio non è solo un viaggio fisico, ma una potente testimonianza di speranza e resilienza. I partecipanti visiteranno centri di eccellenza per le disabilità sensoriali e unità spinali ad Ancona, Perugia e Roma, per incontrare persone con lesioni midollari e trasmettere loro un messaggio fondamentale:
la vita continua anche se le gambe non possono muoversi. Lungo il cammino, i viaggiatori affronteranno strade, piste ciclabili, cammini e sentieri.


Sei di loro si muovono in sedia a rotelle, grazie a un propulsore elettrico (chiamato Klick) che consente di affrontare anche terreni off-road. Gli altri due, ipovedenti, si alterneranno lungo il percorso su un tandem a guida assistita. Un altro ciclista sarà presente per fare da apripista quando necessario. Questo assetto dimostra come la tecnologia e la collaborazione possano abbattere le barriere della disabilità, rendendo accessibile un’esperienza che, altrimenti, sarebbe preclusa a molti.
Tra i partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia, ci sono Alessio di Santa Maria di Sala (Venezia), Ignazio di Scicli (Ragusa), Samuele di Sulbiate (Monza-Brianza), Angiolino di Sommacampagna (Verona), Dario di Padova, Giulia di Spilimbergo (Pordenone), Josimare di Bergamo, Mara e il marito Tiziano di Vigodarzere (Padova) e Pietro di Somma Lombardo (Varese).


Questi viaggiatori non solo stanno affrontando un percorso impegnativo, ma si stanno facendo portatori di un messaggio di inclusione, accessibilità e valorizzazione del territorio. L’idea di questo viaggio nasce da Free Wheels, un’organizzazione di volontariato che promuove il turismo lento per tutti. L’associazione ha già organizzato traversate in Emilia-Romagna (2022) e Veneto (2023), evidenziando la bellezza e l’accessibilità di questi territori.
Quest’anno, Free Wheels è affiancata da NoisyVision, un’associazione che si occupa di disabilità sensoriali, promuovendo esperienze che permettono a tutti di espandere i propri orizzonti. Le due organizzazioni condividono i valori dell’accessibilità e del benessere interiore derivato dal cammino, lavorando insieme per un cambiamento di mentalità.
Il promotore di Free Wheels è Pietro Scidurlo, che dal 2012, quando ha percorso il Cammino di Santiago in hand-bike, si dedica a rendere i cammini accessibili a tutti. La sua esperienza ha portato alla scrittura della “Guida al Cammino di Santiago per tutti”, l’unica guida in Europa per un cammino integralmente accessibile. Pietro sottolinea come l’accessibilità non solo favorisca le persone con disabilità, ma anche un turismo lento prezioso per l’economia del territorio e il benessere degli individui.
Fondatore di NoisyVision è Dario Sorgato, viaggiatore e scrittore, che nel 2017 ha creato l’associazione con l’ambizione di “colorare il mondo di giallo”, simbolo di visibilità per gli ipovedenti e di solarità. Dario crede fermamente che l’inclusione sia la chiave per l’accessibilità, sottolineando l’importanza della complessità e della diversità dei partecipanti per costruire una comunità inclusiva. Le due associazioni credono che l’esperienza di convivenza quotidiana e condivisione delle difficoltà nel cammino rifletta i valori della perfetta letizia di San Francesco e l’invito alla pace di Papa Francesco.
Il pellegrinaggio rappresenta non solo un viaggio fisico, ma un percorso di crescita interiore, un’opportunità per costruire ponti e promuovere la pace attraverso l’inclusione e l’accessibilità.


Il viaggio “Sui passi di Francesco, in cammino per l’accessibilità e la pace” è molto più di un pellegrinaggio. È un potente messaggio di speranza, resilienza e inclusione, un esempio di come il turismo lento possa valorizzare il territorio e promuovere la pace.
In vista del Giubileo 2025, l’auspicio è che questo progetto ispiri passi concreti verso un pellegrinaggio accessibile per tutti, ricordandoci che, come San Francesco, possiamo trovare la gioia e la pace anche nei momenti di difficoltà, camminando insieme su un percorso di inclusione e fraternità. Queste le tappe per seguire i viaggiatori: 18 maggio: Ancona-Osimo; 19 maggio: Osimo-Filottrano; 20 maggio: Filottrano-Poggio San Romualdo; 21 maggio: Poggio San Romualdo-Gualdo Tadino; 22 maggio: Gualdo Tadino-Assisi; 23 maggio: Assisi-Trevi; 24 maggio: Trevi-Ceselli: 25 maggio: Ceselli-Poggio Bustone; 26 maggio: Poggio Bustone-Poggio San Lorenzo;27 maggio: Poggio San Lorenzo-Monterotondo; 28 maggio: Monterotondo-Roma; 29 maggio: udienza da Papa Francesco in Vaticano.





















