di Kenji Albani – Antica Grecia e antica Roma, un binomio inscindibile per chi ha studiato la cultura classica. La Grecia, culla della democrazia, influenzò fortemente i popoli latini e si potrebbe parlare della lotta fra filoellenistici (gli Scipioni) e i sostenitori del Mos maiorum di Marco Porcio Catone.
La mostra
Al Museo di Roma a Palazzo Braschi è in corso dal 31 gennaio al 12 aprile 2026 la mostra “La Grecia a Roma”. Le opere e i temi dell’esposizione illustrano il processo in cui l’Urbe, futura superpotenza del mondo antico, si nutrì della cultura greca considerandola un modello di riferimento e rielaborando forme e linguaggi.
Un’ottima occasione per riflettere sugli scambi culturali di un’altra epoca e su come speculare su copia e originalità oltre che su costruzione dell’identità di un popolo fiero come quello romano. Episodi storici che servono a capire il presente perché i popoli dei giorni nostri si prestano ancora al mutamento della propria identità.


L’iniziativa è stata promossa da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.


La mostra si compone di più di centocinquanta opere fra sculture, rilievi e reperti archeologici risalenti alla Grecia antica, alcuni esposti al pubblico per prima volta. L’intenzione dei curatori è raccontare l’incontro delle civiltà che sorsero nel bacino mediterraneo secoli prima di Cristo;
l’incontro portò a un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica del mondo occidentale.
Dalla fondazione di Roma passando per la Repubblica fino all’età imperiale, ecco le testimonianze di come l’arte greca influenzò quella di Roma. Prima scambi commerciali, poi la conquista da parte di Lucio Cornelio Silla a seguito della Prima Guerra mitridatica dell’89-85 a.C. grazie alla quale Roma saccheggiò la Grecia dei tesori trasferendoli nell’Urbe.
Alcuni esempi delle opere sono la stele dell’Abbazia di Grottaferrata, la scultura della Niobide dagli Horti Sallustiani, che furono disperse tra Roma e Copenaghen, e poi la scultura acroteriale femminile della celebre collezione rinascimentale del cardinale dell’età barocca Alessandro Peretti Montalto, venduta più di due secoli fa e oggi finalmente di nuovo visibile a Roma. Infine dei reperti inediti, come le ceramiche attiche recentemente rinvenute in scavi archeologici presso il Colosseo.
Il percorso è arricchito da un apparato multimediale con proiezioni video che accompagnano il visitatore in un viaggio immersivo alla scoperta di questo magnifico passato.
Le visite guidate
Ogni domenica – fino al 12 aprile 2026 – è possibile visitare la mostra accompagnati da una guida. Ogni visita è della durata di settantacinque minuti, in lingua italiana alle 11.30 e in inglese alle 16.30; la partecipazione è gratuita e libera fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria al numero 060608.
Nei restanti giorni è disponibile l’audioguida, scaricabile tramite la piattaforma amuseapp – startup italiana che utilizza l’intelligenza artificiale per digitalizzare l’esperienza museale. Il supporto è stato ideato con l’obiettivo di approfondire le opere esposte, arricchendo la visita con chiavi di lettura aggiornate. Arte e tecnologia si incontrano in un percorso che integra audiodescrizioni delle opere, contenuti multimediali e testi descrittivi.
L’audioguida, inclusa gratuitamente nel biglietto e fruibile sul proprio dispositivo cellulare, ed è disponibile in italiano e inglese, ed è progettata per adattarsi a pubblici diversi. Accanto al percorso principale è infatti disponibile anche un itinerario dedicato all’accessibilità, pensato per facilitare la fruizione da parte di persone con esigenze specifiche, confermando l’attenzione verso un’esperienza culturale realmente inclusiva.
Il visitatore può utilizzare l’audioguida lungo il percorso espositivo tramite QR code presenti nelle sale, oppure scaricando l’applicazione Amuseapp da Google Play Store o dall’App Store. In questo modo l’utente può continuare a esplorare i contenuti online, approfondire, condividere, anche dopo aver terminato la visita. Gli itinerari possono essere consultati e scaricati anche dal sito dei Musei Capitolini.
Info: Musei Capitolini – Villa Caffarelli
Via di Villa Caffarelli – 00186 Roma
Tutti i giorni ore 9.30–19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Audioguida> https://web.amuseapp.art/RU61RXIG/itinerary/3SSPIZZG
Per maggiori informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00–19.00) – www.museicapitolini.org
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