Visitare una mostra o un castello? Una nuova app per guide abilitate e percorsi accessibili

(di Agnese Malatesta) L’industria turistica, pari al 10% del Pil, è il petrolio dell’economia italiana. E’ un settore che gli addetti ai lavori stimano in crescita e fra quelli che hanno più beneficiato delle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni.

Sfruttando le opportunità del digitale nasce Gimme Guide, una nuova piattaforma di booking che metterà in contatto diretto, in tutta Italia, luoghi d’arte e cultura con i visitatori, includendo guide ed accompagnatori abilitati.

Un modo per migliorare l’incontro fra guide qualificate con particolare attenzione alle persone con disabilità.

In pratica, la guida parlerà attraverso il proprio smarphone che tradurrà simultaneamente la spiegazione.

I  turisti potranno ascoltare, ciascuno nella propria lingua, direttamente dal proprio telefono.

‘Gimme Guide’, progetto curato dalla startup AgeendaWifi, ha anche l’obiettivo di contrastare l’abusivismo nel turismo, guide improvvisate, operatori di servizi del settore, che possono riservare spiacevoli sorprese al viaggiatore.

Su ‘Gimme Guide’ le guide e le location culturali potranno iscriversi gratuitamente e farsi conoscere pubblicando le proprie esperienze per poi essere prenotate più facilmente e in qualsiasi momento.

Attraverso l’app,

i non udenti potranno leggere in forma testuale ciò che sta illustrando la guida, i non vedenti potranno seguire la visita per mezzo di un audio; chi ha difficoltà motorie potrà ricevere le informazioni necessarie per accedere a musei, castelli e dimore storiche.

In Italia il turismo culturale è in crescita. Secondo i dati forniti dalla Fondazione Santagata per l’Economia della cultura, il nostro paese nel 2017 ha registrato

un incremento del 7% di visite nelle città e nei luoghi d’arte.

Una percentuale che condivide con la Francia e l’Australia e superiore a quella rilevata negli Usa (+5%), in Spagna (4%), in Brasile, Canada e Gran Bretagna (+3%).

I turisti ‘culturali’ sono per lo più stranieri (60%) e spendono in media ogni giorno 129 euro, il 21% della spesa media giornaliera generale.

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Agnese Malatesta

Giornalista professionista. Per trent’anni cronista all'Ansa, mi piace raccontare fatti e persone ‘comuni’. Scrivo su B-hop perché quelle storie, forse semplici ma non scontate, e comunque vitali e positive, di solito non fanno la storia del momento ma arricchiscono le vite di tutti. Mi piace pensare che questo sia un modo per contribuire al vivere civile. Sempre attratta dai temi sociali – laureata, più o meno consapevolmente, in Sociologia – guardo con passione alle novità in questo ambito. Ho una predilezione per i fiori, le rose in particolare, e per le scrittrici donne.
Agnese Malatesta
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Agnese Malatesta

Giornalista professionista. Per trent’anni cronista all'Ansa, mi piace raccontare fatti e persone ‘comuni’. Scrivo su B-hop perché quelle storie, forse semplici ma non scontate, e comunque vitali e positive, di solito non fanno la storia del momento ma arricchiscono le vite di tutti. Mi piace pensare che questo sia un modo per contribuire al vivere civile. Sempre attratta dai temi sociali – laureata, più o meno consapevolmente, in Sociologia – guardo con passione alle novità in questo ambito. Ho una predilezione per i fiori, le rose in particolare, e per le scrittrici donne.