di Margherita Vetrano – Si è conclusa domenica 27 ottobre la 19° edizione della Festa del Cinema di Roma 2024.
6 sezioni (Concorso Progressive Cinema, Freestyle, Grand Pubblic, Special screenings, Best of 2024, In coproduzione con Alice nella città) , 117 tra film, documentari e serie, 10 tra sale e teatri di proiezione, 2 Premi alla Carriera, sono solo alcuni dei numeri della Festa.
La prevalenza di protagonisti “casalinghi” lascia il ricordo di un cinema soprattutto italiano, in particolare romano, sul quale sono spiccate superstar come Johnny Depp e Viggo Mortensen che hanno ritirato il Premio alla carriera, presentando i loro film da registi.
Ma anche i nostri Elio Germano ed Angela Molina, premiati come miglior attore e miglior attrice.
Un’atmosfera empaticamente sottotono rispetto alle edizioni precedenti non ha comunque impedito la consegna dei premi nelle diverse sezioni:
Concorso Progressive Cinema:
- Miglior film “Bound in heaven” di Huo Xin
- Gran Premio della Giuria “La nuit se traîne” di Michiel Blanchart
- Miglior regia a Morrisa Maltz per “Jazzy”
- Miglior sceneggiatura a Christopher Andrews per “Bring Them Down”
- Miglior attrice Premio “Monica Vitti” Ángela Molina per Polvo serán
- Miglior attore Premio “Vittorio Gassman” a Elio Germano per “Berlinguer. La grande ambizione”
- Premio speciale della Giuria al cast femminile di Reading Lolita in Tehran (Leggere Lolita a Teheran)


Premio Miglior Opera Prima:
La giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Francesca Comencini affiancata dalla produttrice, compositrice e scrittrice Kaili Peng e dall’attore Antoine Reinartz ha assegnato il premio, fra i titoli delle sezioni in Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public, ai film “Bound in heaven” di Xin Huo (sezione Progressive Cinema) ex aequo con “Ciao bambino” di Edgardo Pistone (sezione Freestyle).
Il premio non è stato ritirato direttamente dalla regista Xin Huo che si è collegata virtualmente in call.

Premio del pubblico Fs, Official Sponsor della Festa:
Tra i titoli del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il premio al film “Reading Lolita in Teheran (Leggere Lolita a Teheran)” di Eran Riklis.
E’ stata assegnata una Menzione Speciale all’attore Liu Hsiu-Fu per Pierce di Nelicia Low.


Fra i film non premiati ma che hanno destato interesse:
- “Storia di una notte” di Paolo Costella, tratto dal romanzo “Nelle migliori famiglie”, racconta di come il dolore modifichi le relazioni;
- “The Outrun” di Nora Fingscheidt, storia dell’abisso e della redenzione dall’alcolismo;
- “L’origine del mondo” di Rossella Inglese parla di un tentativo di suicidio non riuscito e di come possa stravolgere le esistenze;
- “Non dirmi che hai paura” di Yasemin Samdereli, tratto dall’omonimo romanzo, affronta i temi della voglia di sopravvivere;
- “Bird” di Andrea Arnold, racconto intimista di un adolescente e della sua rivoluzione interiore;
- ” Libre” di Melanie Laurent, noir d’azione come non se ne vedevano da un po’;
- “San Damiano“di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes sulla precarietà di chi vive ai margini dell’esistenza;
- “Il ragazzo dai pantaloni rosa” di Margherita Ferri, accolto da fischi omofobi, mai patetico ed intimista;
- “Pierce” di Nelicia Low, thriller psicologico in tipico stile orientale;
- “About Louis” di Lucia Chiarla, film di sperimentazione registica.

Oltre ai film da grande schermo, una vasta selezione di serie e documentari non sempre indispensabili.
Temi esistenzialisti, di degrado e dipendenze, hanno prevalso sulla proposta della festa, lasciando l’amaro in bocca, specchio di una società in cerca di sé.
Di notevole impatto l’evento “Cinema in concerto“, in contemporanea alla festa e ad essa collegato, svoltosi al Teatro Olimpico nella serata di sabato 26 ottobre, con la Roma Film Orchestra diretta dal maestro Alessandro Molinari.






















