di Margherita Vetrano – La prima mostra interattiva mondiale “EUPHOЯIA- art is in the air”, inaugurata il 20 dicembre 2024, chiuderà il 30 marzo. Rimangono pochi giorni per poterla visitare a Roma, presso il Balloon Museum, all’EUR, negli spazi de “La nuvola”. Prodotto da Lux Entertainment, il Balloon Museum ad oggi ha ideato altre tre mostre: Let’s Fly, Pop Air ed EmotionAir attualmente in tour in Europa, America e Asia.
In anteprima mondiale “EUPHOЯIA- art is in the air” presenta 20 opere monumentali e interattive. Realizzate con tecnologie ed effetti sofisticati di grande impatto emotivo, per tutta la famiglia, le opere esposte sono firmate dagli artisti: Carsten Höller, Philippe Parreno, Martin Creed, Marta Minujín, Hyperstudio, Rafael Lozano-Hemmer, Ryan Gander, A.A.Murakami, Karina Smigla-Bobinski, Cyril Lancelin, Alex Schweder, Quiet Ensemble, SpY, Nils Völker, Camille Walala, Sun Yitian, Mauro Pace e Motorefisico.


Ad ogni opera è dedicato uno spazio in cui la creatività prende forma.
Suoni, effetti ottici, luci, profumi e dissolvenze sono solo alcune delle idee messe in atto, per suggestioni evocative che trascinano in una dimensione surreale.
Galleggiare in una tempesta di bolle o abbracciare un cactus non sarà impossibile.
“L’EUPHOЯIA è una delle sensazioni che pervadono le relazioni emotive della nostra epoca, e il gonfiabile, con la sua leggerezza e scala, ne diventa il grande traghettatore. Su queste basi gli artisti creano opere di forte impatto emotivo, dando vita ad una nuova estetica contemporanea: l’estetica del gonfiabile“, si legge all’ingresso della mostra.
“EUPHOЯIA – art is in the air” è un invito alla riflessione sulla potenza della trasformazione artistica dei materiali, celebrando la levità attraverso l’interazione con il gonfiabile. La mostra propone le sue opere come contenitori spettacolari di sperimentazione e scoperta.
EUPHOЯIA è un’emozione che gli artisti intendono suscitare nel pubblico e, al tempo stesso, un’impegno ad aderire alla visione del mondo contemporaneo. Le opere sono considerate veri e propri medium artistici.
La parola stessa è scritta con le ultime tre lettere rovesciate, proprio per evocare l’elemento naturale che genera le opere: l’aria
Fra le opere più potenti, certamente “10 Agosto” degli italiani Hyperstudio in collaborazione con Elena Raimondi. Dedicata alla notte delle stelle cadenti, propone un gioco di luci e prospettive, immersi in un’atmosfera fumosa ed irreale. E’ possibile contemplare il cielo stellato, sdraiati o dondolando dolcemente su un’altalena, abbandonandosi alle suggestioni luminose.


Altrettanto emotivamente impattante “Pulse Topology” di Rafael Lozano-Hemmer, dove centinaia di lampadine che scendono dal cielo si accendono e si spengono al ritmo cardiaco dei visitatori. L’effetto specchio del pavimento replica la disposizione delle luci secondo un elettrocardiogramma tridimensionale.


E’ dedicata alla scienziata matematica Ada Lovelace, inventrice del primo programma per computer e visionaria per opere artistiche autogenerative “ADA” di Karina Smigla-Bobinski, in cui un’enorme bolla fluttua nell’aria tracciando segni con carboncino e trasformando lo spazio in cui è accolta.


I più giovani non avranno dubbi a votare come opera migliore “Hyperlove” di Hyperstudio, la piscina di palline in cui nuotare a perdifiato.
Coinvolgente, emozionante, l’arte contemporanea in “EUPHOЯIA-art is in the air” scende dal piedistallo e si mescola al pubblico, in un’esperienza emotiva di alto impatto e qualità tecnica.
Visitabile tutti i giorni, la mostra offre il meglio nelle ore serali dei giorni feriali quando, in solitudine si possono scegliere tempi e ritmi di sperimentazione.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui





















