Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
martedì, Agosto 25, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home B.I.N. - Bellezza Interna Netta

Al MedFilmFestival la vita a Gaza che non esiste più

Nel road movie "With Hasan in Gaza" del palestinese Kamal Aljafari viene raccontata la vita a Gaza nel 2001

di Emanuela Arabito
9 Novembre 2025
in B.I.N. - Bellezza Interna Netta
Tempo di Lettura: 3 mins read
35 1
A A
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

di Emanuela Arabito – Il regista Kamal Aljafari, palestinese, autore di With Hasan in Gaza, presentato venerdì al MedFilmFestival, sa cosa significa riappropriarsi delle proprie immagini.

“L’anno scorso – racconta – ho trovato questi tre MiniDV del 2001, che erano rimasti per anni nei cassetti e ho potuto rivedere Gaza, le persone vive. Quel materiale mi è sembrato una testimonianza unica, vedevo la vita e non quello che stava accadendo. A Gaza nel 2001 c’era già l’occupazione e la vita nella Striscia era già una prigione a cielo aperto, ancor più dopo la Seconda Intifada . E vedere come quelle immagini sopravvivono alla storia significa che il popolo palestinese non sarà mai cancellato…”

Cosa può fare il cinema, cosa può fare oggi un film su Gaza? Lo ha spiegato il regista in sala al pubblico del MedFilm Festival: “Ripetere le immagini strazianti che arrivano quotidianamente da quei posti?  No, non volevo.  C’è coincidenza fra il cinema e la vita. Questo materiale l’avevo completamente dimenticato, per anni non lo avevo visto. Ma mi sono subito reso conto che non potevo assolutamente editarlo, montarlo.

Quelle immagini sono riuscite a catturare la vita stessa, sconfiggendo il rischio della cancellazione a cui siamo sottoposti. La scelta di lasciarle così come sono è profondamente politica, perché conservano la memoria di qualcosa che non può  essere tagliato, rimosso, cancellato. Filmare tutto, filmare sempre, con la videocamera sempre accesa”.

Solo così, dice, si può restituire un materiale d’archivio prezioso, di un luogo e un tempo che non ci sono più.

E’ un film “tosto”, quello di Aljafari, ma anche un film di incontri, con tanti volti, e tanti bambini che chiedono di essere filmati

così – ripetono – “avrò una foto”. C’è una poeticità drammatica, la voglia di stare insieme, giocare a carte, bere un caffè.

E’ anche un road movie: il racconto della ricerca da parte del regista di un ex compagno di cella conosciuto nell’89. Hasan gli fa da guida, attraversando la Striscia in auto da nord a sud, fra avamposti militari israeliani da cui arrivano quotidianamente spari e  “shrapnel”, schegge – un bambino si offre per mostrare al regista una che ha colpito il giorno prima la finestra di una casa, nei vicoli stretti dove gli abitanti non vivono più, costretti ad affollare le tende nei campi profughi, fra rovine e macerie dappertutto.

Ed è un road movie anche per la libertà della forma del racconto, come risposta all’oppressione, all’assedio che circonda tutti e li stringe in una morsa.

Il regista Kamal Aljafari al MedFilm Festival

With Hasan in Gaza è un documento: un filmato allo stato grezzo, intatto, quasi amatoriale, rimasto nella condizione originale in cui è stato girato, non ci sono volutamente tagli e le immagini sono spesso fuori fuoco, quasi come se le lacrime impedissero, ogni tanto, di vedere bene. Forse anche per questo, nei titoli di coda, il regista scrive: “E’ il mio primo film, che non ho mai fatto”.

Queste cassette, conclude Kamal di fronte al pubblico del MedFilmFestival, sono venute alle luce esattamente nel momento in cui ce n’era bisogno. “Questo materiale ha un senso autentico, per questo non ho tagliato.

Perché ho scelto la vita, per sconfiggere la nostra cancellazione.

Se avessi tolto qualcosa, avrei fatto una seconda cancellazione. Queste immagini grezze sono una testimonianza unica.  Sono un segno di vita.

E vogliono essere un segno di speranza”.

* B-Hop è media partner del MedFilm Festival


 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui

Condividi56Tweet35Condividi10CondividiInviaInvia
Emanuela Arabito

Emanuela Arabito

Giornalista professionista da 30 anni, sempre con uno sguardo all’estero. Napoletana, amante del mare d’estate e d’inverno, appassionata lettrice. Volontaria per la Croce Rossa. In B-hop perché ”bisogna essere leggeri, non come la piuma, ma come l’uccello che vola” (Paul Valéry)

Articoli Correlati

"Il vulcano Cozza" - AI - by Irene Maria Lavena 2026

La vendetta dell’impepata di cozze

15 Agosto 2026
Foto di Gera Cejas: https://www.pexels.com/it-it/foto/studenti-universitari-che-studiano-in-aula-37758760/

“Giovani sognate ed osate nell’arte”, è l’invito del blog Mille Piroette

6 Agosto 2026
Gruppo Folk Aria di casa nostra - Maruggio (TA)

Il ritmo che fa impazzire tutti: il segreto del successo di Pizzica e Tarantella

4 Agosto 2026
Matt Damon impersona Ulisse

Buona la prima: Odissea di Nolan trasforma il viaggio di Ulisse in un kolossal monumentale

24 Luglio 2026
Prossimo Articolo
A sad and beautiful world

MedFilm Festival: A sad and beautiful world e Le aquile del presidente

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET