Wonder mamme. La domanda dell’estate è: “Ma a settembre con la scuola come si fa?”

di Margherita Vetrano – “Ma a settembre con la scuola come si fa?” è la domanda che inizia a serpeggiare fra noi mamme.

Le più lungimiranti, iniziano ad uscire dalla nebbia di creme solari e tintarella e cominciano ad orientarsi verso questo interrogativo che così inquietante non è.

Abbiamo apprezzato le doti mirabolanti dei nuovi banchi scolastici senz’altro più dinamici dei precedenti, che leveranno d’impaccio la Ministra Lucia Azzolina nell’impiego di parte dei fondi per l’Istruzione.

Ma qualche sospetto ci viene.

Chi ha più sangue freddo si ripromette di pensarci a metà settembre, tanto fino ad allora le previsioni saranno rovesciate e riviste molte volte, come accaduto finora.

Chi è un tantino più apprensiva rischia di perdere il sonnoin attesa di perdere il posto di lavoro se dovrà nuovamente affiancare i figli in remoto con la Didattica a distanza.

Alcuni mesi si fronteggiano ma un intero anno scolastico…è dura!

Le più ottimiste accompagnano comunque i figli in cartolibreria ad acquistare diari, penne e zaini da sfoggiare con i compagni di classe.

Le pessimiste invece rispolverano vecchio zaino, vecchio astuccio e, se ci riescono, anche vecchio diario, convinte che l’agenda 2020 possa andar benone anche nel 2027!

Il segnale che qualche sorpresina arriverà fra capo e collo arriva dritto dritto da telegiornali, notiziari e social.

Spingono sull’impennata dei nuovi contagi ma non lasciano trapelare nulla di concreto sulla fattibilità della didattica in presenza, che rischia di restare evanescente come la nostra abbronzatura.

Forse è prematuro pretendere chiarezza ma almeno qualche idea di base si potrebbe delineare.

In fondo in fondo, è ancora presto.

Meglio preoccuparsi del sesso del nascituro di Gianluca Vacchi che continua ad allietarci coi suoi TikTok in completo gessato,  che ci confortano moltissimo!

Forse conviene investire in un bel corso di training autogeno che ci aiuterà a realizzare le disposizioni governative e ad accettarle serenamente; anche se dovessero farci indossare nuovamente gli abiti della maestra di matematica, italiano, sostegno, delle terapiste, dell’insegnante di danza e di violino.

Che ne pensate?

Wonder Mamma: credits M. Vetrano

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Margherita Vetrano
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Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".